Scouting, Josh Perkins: cosa porta all’Happy Casa Brindisi?

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Perkins

Josh Perkins è la punta di diamante del mercato dell’Happy Casa Brindisi. In un’estate in cui i pugliesi hanno cercato di elevare il proprio progetto, donando un minimo di longevità al gruppo, firmando praticamente soltanto biennali, Perkins è stato il colpo a cui affidare le chiavi del successo della Stella del Sud. Andiamo allora a scoprire il neoarrivato, che insieme al già presente Nick farà la felicità dei telecronisti nel corso della stagione.

skills Perkins

Ancora un playmaker importante per l’Happy Casa Brindisi dopo la partenza di Thompson direzione Lokomotiv Kuban. Le dimensioni sono più o meno le stesse, 191 centimetri per il neoacquisto, un paio in meno rispetto al suo predecessore, per 86 chili, a fronte degli 89 del numero 15. Il nuovo play brindisino ha viaggiato a 4.7 assist a partita nei 5 anni passati a Gonzaga, con un high di 6.3 nel corso dell’ultima stagione al college.

In seguito, non essendo stato scelto al Draft 2019, Perkins farà una breve apparizione in G-League tra i Greensboro Warms, affiliati agli Charlotte Hornets, e i Texas Legends, squadra satellite dei Mavs. Nelle lega di sviluppo statunitense non brillerà particolarmente e deciderà di attraversare l’oceano, iniziando la passata stagione in Polonia e finendola al Partizan Belgrado. Nel campionato polacco dimostrerà di essere completamente fuori scala, tenendo medie di 13.8 punti, 6.6 assist e 1.5 rubate a partita, oltre ai 3.8 rimbalzi di media. Le percentuali parlano di un buon 36.9% da tre su 4.4 tentativi con il 53.6% dentro la linea dei 6.75. Il finale di stagione al Partizan lo vedrà protagonista soprattutto in EuroCup, in un contesto di squadra sconosciuto a cui ha avuto difficoltà ad adeguarsi. Nonostante ciò bisogna segnalare un ottimo debutto nella competizione europea contro Trento, con una prestazione da 11 punti, 6 assist e 5 rimbalzi in 18 minuti di gioco.