Karl-Anthony Towns: “in Italia il basket è dipendenza, io voglio l’anello”

126

Nonostante la stagione sia già finita, l’NBA non si ferma mai e in questi giorni ha fatto tappa a Milano. Ospite di eccezione? Karl-Anthony Towns.
Per l’ultimo weekend di giugno, da venerdì 29 a domenica 1 luglio, a Milano si sta tenendo la mostra NBA Crossover, un evento ad ingresso gratuito che si svolgerà in zona Tortona e che vedrà la straordinaria partecipazione di una stella della lega. Obiettivo della mostra è di accompagnare i visitatori lungo un percorso dedicato al ruolo che l’NBA ha nella vita di tutti i giorni: dalla musica alla moda, dall’arte alla tecnologia e, naturalmente, all’intrattenimento.

In Italia da più di due settimane, ospite negli ultimi giorni a un numero enorme di eventi in giro per la città e sottoposto a continue richieste da parte di giornalisti, appassionati, tifosi, passanti, Karl Anthony Towns ci prende gusto e, armato di grande disponibilità e gentilezza, risponde a tutte le nostre curiosità.
Sulla stagione dei suoi Timberwolves non ha molto da rimpiangere anche se spera che il suo più grande sogno possa con il tempo e il duro lavoro in palestra realizzarsi:

È stata una buona stagione, sono molto felice di aver raggiunto i playoff, traguardo che mancava da molto ai T’wolves. Purtroppo non ho vinto il titolo e per questo non riesco a ritenermi pienamente soddisfatto. Per l’anno prossimo mi aspetto una squadra più solida e capace di andare più avanti nei playoff e, perché no, magari vincere l’anello. Nella lega è tutto quello che conta. Non mi importa delle statistiche individuali, perchè negli anni possono essere battute dalle future generazioni, il titolo rimane nella bacheca per sempre. Sono molto contento di essere riuscito a conquistarmi sia il ROY sia un posto all’All Star Game, ma non ragiono mai per step personali: il mio unico obiettivo rimane l’anello. Non vado mai a caccia del riconoscimento personale.

Sappiamo tutti quanto l’off season sia importante per i giocatori NBA, perchè questo lungo periodo permette di ricaricare le pile e prepararsi al meglio per la stagione che partirà ad ottobre:

Ho una mia etica ben precisa di lavoro e, nel corso della mia carriera, l’ho adottata con costanza in ogni tipo di situazione sportiva. Quando finisce la stagione mi preoccupo solo di stare con la mia famiglia e godermi la vita. Cerco di mantenermi in forma mangiando salutare e facendo attività fisica ma tendo sempre a non esagerare. Voglio tornare, così, a settembre con la forza e la determinazione che mi hanno sempre contraddistinto in questi anni di NBA. Il mio segreto? Giocare più partite possibili nel corso della stagione.

E sull’evento milanese, la prima scelta assoluta del Draft 2015 si dice impressionato e, a tratti, imbarazzato di tutto l’affetto che i fan gli hanno mostrato in questi giorni:

NBA Crossover riesce a coniugare il basketball con la tecnologia e la musica. In questi giorni ho viaggiato per le più grandi città italiane: Firenze, Roma e Milano. Qui, il basketball è quasi una dipendenza! Come mi sento a rappresentare l’intera organizzazione? Sono motivato. In tutta la mia vita non sono mai stato in Italia e vedere la felicità negli occhi dei piccoli tifosi, appena mi incontrano, mi rende ancora più orgoglioso del mio lavoro.

Per partecipare all’ultima data dell’evento e ricevere tutte le informazioni, è necessario collegarsi al sito NBA.com/CrossoverMilan e registrarsi.

 

Articolo redatto da Niccolò Scavuzzo.