Khimki-CSKA, tanta NBA a Mosca: l’identikit di chi è arrivato

216
Mosca

Mosca, per certi versi la capitale del basket europeo, è pronta ad ospitare un altro anno di spettacolo cestistico nei propri palazzetti ed esportarlo in giro per il continente. Quest’anno il livello di spettacolarità si innalza notevolmente, visto l’arrivo in Russia di alcune stelle provenienti dall’NBA. Qualcuno che non ha seguito il mercato potrebbe immaginare che gli ex-NBA siano sbarcati al CSKA, e così è, ma anche i cugini del Khimki non sono rimasti a guardare, anzi. Ovviamente, i colpi non arrivano solo da oltreoceano, le due moscovite si sono rafforzate anche pescando dall’Europa e dalle avversarie in Eurolega. Andiamo ad analizzare più nel dettaglio il mercato fatto da ambedue le società.

CSKA

I campioni in carica hanno smantellato gran parte del blocco che li ha portati alla conquista del titolo europeo la scorsa stagione. L’obiettivo di migliorarsi era davvero difficile, visti i risultati ottenuti, ma a prima vista si ha l’impressione che la rosa non sia scesa di livello, anche se sicuramente sarà il campo a deciderlo.
Tra le partenze di lusso spiccano Nando De Colo, accasatosi al Fenerbache, Sergio Rodríguez, arrivato (dopo una lunga attesa) alla corte di Ettore Messina a Milano e Cory Higgins, unitosi al superteam formatosi a Barcellona. Da non sottovalutare anche le partenze di Peters e Hunter, partiti rispettivamente verso Istanbul (sponda Efes) e Maccabi Tel Aviv.

La campagna acquisti si è aperta con l’arrivo di una coppia piccolo-lungo dal Baskonia, con Darrun Hilliard e Johannes Voigtmann, che si sono uniti alla corte di Itoudis dopo una discreta annata a Vitoria. Da tenere d’occhio, soprattutto il secondo, che si è dimostrato un interno duttile, con una discreta intelligenza cestistica e delle buone mani. Il terzo colpo è un giocatore accostato per molto tempo alla Virtus Bologna, come alternativa (mi permetto di giudicare, non dello stesso livello) a Teodosic, ovvero Janis Strelnieks. L’ex Olympiacos sarà senza dubbio un ottimo giocatore da rotazione, ma, stando semplicemente a questi primi tre acquisti sarebbe stato un mercato normale. Invece, i due colpi che impreziosiscono il mercato dei padroni d’Europa, provengono dall’NBA, come detto. Si tratta di Kosta Koufos e Ron Baker, il primo, greco di nascita, arriva da Sacramento, dove negli ultimi quattro anni ha tenuto una media di 6,2 punti ad allacciata di scarpe, è la sua prima esperienza europea, avendo svolto il liceo e il college negli Stati Uniti. Il secondo, Ronald Delaine Baker per gli amici “Ron”, è reduce da una breve (molto breve) esperienza con i Wizards, che si è conclusa a Gennaio. Undrafted, firma ai Knicks nel 2016, nel corso della sua carriera ha fatto vedere cose interessanti all’università di Wichita State, senza mai trovare una sua dimensione nella lega dei grandi. Gli americani se lo ricorderanno per la rottura dell’osso orbitale causata da un poster devastante di Anthony Davis e per la somiglianza con il personaggio Ed Monix, del film Semi-Pro, un cult negli USA. Da non dimenticare che un altro giocatori di livello assoluto potrebbe raggiungere la sponda rosssoblu di Mosca, ed è proprio Mike James, che, successivamente alla molto discussa rescissione con l’Olimpia, si è accordato con il CSKA, si attende solo l’ufficialità.

KHIMKI

Da sempre “l’altra squadra di Mosca”, quella che i tifosi neutrali vanno a vedere quando “il CSKA è in trasferta”. Stanchi di fare lo sparring partner dei cugini, quelli del Khimki hanno messo su una squadra niente male, con un mercato degno di una superpotenza europea. Alcuni colpi intelligenti dall’Europa, a cui sono stati affiancati due stelle provenienti dagli States, stessa strategia usata dagli “altri”.
Mickey, Zubkov, Jenkins, Markovic e Crocker i cinque addii degni di nota per il Chimchi (altra versione del nome). Il più recente, quello di Stefan Markovic, arrivato in Italia per provare a portare a casa l’Eurocup con la Virtus Bologna. Gli altri, tranne Crocker, sono andati a rinforzare altre formazioni della massima competizione europea. Zubkov ha semplicemente cambiato città, restando in Russia con lo Zenit di San Pietroburgo, Jenkins ha invece fatto le valigie per Belgrado, diventando un nuovo giocatore della Stella Rossa. Capitolo a parte quello di Jordan Mickey, unica cessione di lusso, ceduto al Real Madrid dopo una stagione da assoluto leader in Russia, soprattutto nel periodo in cui Shved è stato assente.

Quasi speculari i due mercati, anche i gialli iniziano con un doppio colpo dallo stesso team. Precisamente, dal Bayern arrivano Jovic e Booker, un’asse che ha già un minimo di intesa. Per l’esterno serbo, battuta la concorrenza di molte squadre europee importanti, gran colpo. Un altro duo arriva dallo Zenit, Valiev e Karasev non saranno all’altezza dei primi due, ma potranno dare una mano nel corso della stagione. Stesso discorso vale per Timma, arrivato dall’Oly, che contribuirà alla causa dalla panchina. Ottima presa, dal Darussafaka, è Jeremy Evans, autore di una buonissima stagione lo scorso anno e di un livello superiore rispetto all’Eurocup, alla quale parteciperà la sua ex squadra. Ma i due veri fiori all’occhiello non possono non essere Dairis Bertans e Timofey Mozgov. Entrambi provengono dall’NBA, però Bertans, in realtà, ha a referto non molte partite nel finale di RS dello scorso anno con NOLA. Tiratore affidabile, il fratello di Davis sarà fondamentale per le spaziature dei vice-campioni in carica della VTB League. Mozgov, invece, ha decisamente più esperienze americane, l’ultima a Orlando, ed è il perno della nazionale russa da anni, per lui si tratta di un ritorno a casa. Sarà da vedere la sua condizione, potenzialmente è un giocatore che, se riesce a stare in campo, ha una doppia doppia di media in pantofole in Europa. Ultimo in ordine temporale (e forse anche in ordine di importanza), l’acquisizione di Chris Kramer, dal Rytas. Ricordando sempre, che il re d’Europa, Aleksej Shved, ha il contratto per un altro anno.