Dalla partenza sprint alle difficoltà: cosa accade al Khimki Mosca?

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Il Khimki Mosca era una delle squadre più attese di questa stagione di Eurolega. Dopo un mercato di altissimo livello, grazie al quale Alexey Shved non era più ‘solo’, la squadra di Kurtinaitis era chiamata ad un salto di qualità importante in Eurolega. Per alcuni era anche una formazione da Final Four. Dopo un ottimo avvio, ora sono arrivati quattro ko in fila.

Le ultime difficoltà del Khimki Mosca

Se in VTB la marcia dei gialloblù moscoviti è sicura ed inarrestabile, come dimostra il record di 10-0, nella massima competizione continentale i quattro stop consecutivi hanno ‘retrocesso’ il Khimki all’ottavo posto e, dunque, a rischio esclusione dai playoff, con un record in parità (6-6). A parziale alibi della squadra russa c’è stato un calendario non benevolo, in quest’ultimo periodo: tre trasferte consecutive, due delle quali con Real e Fenerbahce, e la gara interna con il Barcellona.
Vincere fuori casa è sempre difficile, a maggior ragione su campi caldissimi, in più c’è stato qualche problema fisico per alcuni giocatori. C’è stata l’assenza per una partita del leader Shved e quella più prolungata di Janis Timma: l’ala lettone è stata una chiave dell’inizio positivo del Khimki e la sua mancanza si è sentita molto, sui due lati del campo.

In generale, il dato che balza maggiormente all’occhio è la difesa: in questa striscia negativa, due volte gli uomini di Kurtinaitis hanno concesso più di 100 punti e le altre due gli avversari sono arrivati a quota 89. Pur non mancando certamente il talento offensivo, diventa difficile dover andare oltre quota 90 con costanza per portare a casa i due punti, in una competizione dove sono i dettagli spesso a decidere.

Il Khimki ed il prossimo futuro

Il Khimki è ora chiamato a ripartire ed il calendario potrebbe dare una mano. Le prossime quattro partite vedranno i russi affrontare squadre con record negativo: la gara interna con l’Alba Berlino di stasera sarà fondamentale per riprendere la corsa, poi nell’ordine ci saranno la trasferta al Pireo, la sfida casalinga con lo Zalgiris e la gara sul campo del Villeurbanne di Santo Stefano. Se Shved e compagni ritrovano un po’ di ritmo, un 3-1 (ma anche 4-0) è sicuramente alla loro portata.