Kobe Memorial. Vanessa: “Prenditi cura di Gigi”. Michael Jordan piange: “Ciao fratellino”

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Kobe Bryant ha vinto ancora. Nel giorno della sua celebrazione allo Staples Center, il 24 (suo numero) del mese numero 2 (quello della figlia Gigi) decine di star in occhiali scuri hanno pianto al discorso della moglie Vanessa. Anche Michael Jordan ha pianto a dirotto nel suo discorso. Beyoncé, Alicia Keys e Cristina Aguilera hanno suonato e cantato per lui. Naturalmente Shaquille O’Neal lo ha preso affettuosamente in giro.
Era la più grande collezione di talenti mai vista, come ha detto coach Geno Auriemma di Uconn, l’università dove Gigi sarebbe dovuta andare.

L’avvio di cerimonia è stato tenuto da Beyoncé che ha cantato la canzone preferita di Kobe. Poi il presentatore e comico Jimmy Kimmel ha guidato la commemorazione.
Vanessa è salita sul palco con forza e dignità stupendo tutti nel suo lunghissimo discorso. Un ricordo diviso in due parti. La prima dedicata a Gigi e la seconda a Kobe.

Tra i passaggi più toccanti su Gianna Maria questi:

Non potremo insegnarti a guidare la macchina. Non potrò dirti quanto sei bella il giorno del tuo matrimonio. Saresti stata una madre bravissima. Sarebbe diventata la migliore giocatrice della Wnba. Dio sapeva che non avrebbero potuto vivere separati e così li ha presi tutti e due.

Su suo marito Vanessa Bryant ha detto:

La mia anima gemella. Mi amava e avrebbe fatto qualunque cosa per me. Tutti conoscono il Black Mamba sul campo ma io non riuscivo a vederlo come celebrità. Era romantico. Voleva insegnare alle future generazioni ad essere i migliori e prendersi le proprie responsabilità. Prenditi cura di Gigi e io lo farò qui con le nostre figlie.

E’ stata anche una serata di donne forti, donne di basket. La vita alla quale Kobe Bryant si stava dedicando dopo la fine della carriera da giocatore.
Sempre una donna, Alicia Keys, ha suonato la sonata alla lune di Beethoven, un pezzo che Kobe aveva imparato, secondo il racconto dell’amico e agente Bob Pelinka, per dedicarlo proprio alla moglie Vanessa. Ovviamente anche lì il Black Mamba aveva messo tutta la sua ossessione per la perfezione.

E’ arrivato quindi il momento che tutti aspettavano, almeno cestisticamente. Michael Jordan, mai prodigo di parole, ha preso la scena mentre tante lacrime gli solcavano il viso. Un’immagine già vista sui social e sulla quale anche lui ha scherzato giurando che non avrebbe mai più pianto in pubblico.

Ma questo è l’effetto che mi fa Kobe Bryant. All’inizio ero infastidito dalla sua curiosità e dai suoi messaggi notturni ma poi mi sono comportato come un bravo fratello maggiore. Lui ci teneva davvero a imparare tutto da me e alla fine non potevi non volergli bene. Quando è morto un pezzo di me se n’è andato. Ciao fratellino.

Infine l’amico-nemico Shaquille O’Neal che ha ripetuto il suo ricordo tracciato nei giorni successivi.

Tutti sanno del nostro rapporto ma non sanno che quando le telecamere si spegnevano dicevamo che avremmo preso a calci qualcuno. Kobe prometto che insegnerò le tue mosse alle tue figlie, prometto che non gli insegnerò la tecnica ai tiri liberi. Sono sicuro che stai insegnando a Gianna i tuoi movimenti in paradiso.

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