La Dinamo Sassari si perde nel finale contro l’AEK: le pagelle

Dopo la sconfitta all’esordio in BCL contro Stettino, la Dinamo Sassari prova a ripartire da una vittoria in Europa alla prima al PalaSerradimigni. La squadra di Bucchi affronta l’AEK Atene, potenzialmente uno dei roster costruiti per arrivare fino in fondo alla competizione.

Nel primo quarto i padroni di casa partono fortissimo, segnando 33 punti e limitando gli avversari a 21. Nel secondo parziale di gioco l’AEK sembra potersi riavvicinare, toccando il -5, ma sono soprattutto le palle perse a ferire i greci: addirittura 16 turnovers a fine primo tempo. Questo regala a Sassari molte occasioni di correre in contropiede e riprendere ritmo. Spinta dai canestri di Tyree, la squadra di Bucchi chiude il primo tempo in vantaggio sul 46-32.

Al rientro dagli spogliatoi la Dinamo raggiunge il massimo vantaggio sul +19, ma immediatamente dopo inizia a spegnersi. L’AEK sfrutta il buon momento di Tillman prima e McRae dopo per rientrare in gara, toccando il -3 a fine terzo quarto. L’ultimo periodo di gioco è quello decisivo. Sassari in attacco non esegue efficacemente come successo nei primi 30 minuti, e dall’altro lato l’AEK rimane attaccata alla gara fino al sorpasso finale. Fondamentali i canestri negli ultimi 10 minuti di Chasson Randle. Sul -3 a 16 secondi dalla fine, le speranze di vittoria di Sassari si spengono sulle due triple sbagliate da McKinnie prima e Whittaker poi. Un grande peccato per la Dinamo, che si lascia sfuggire una buona occasione dopo essere stata in vantaggio tutta la partita. Punteggio finale: 79-83.

 

Dinamo Sassari

Cappelletti 4: praticamente mai in partita, non riesce a creare né per sé né per i suoi compagni, e nel finale si prende un brutto rimprovero da Bucchi durante l’ultimo timeout.

Pisano ne

Treier 6.5: il tabellino dice solo 2 punti ma non racconta la sua gara positiva soprattutto in difesa, dove è molto attivo.

Tyree 7: sicuramente il giocatore più pericoloso della Dinamo al momento, se inizia a segnare può prendere ritmo e creare un parziale praticamente da solo come nel secondo quarto.

Kruslin 5: a differenza di altre partite esce dalla panchina ma non incide, perdendo qualche pallone di troppo e mettendo a segno solo una tripla.

Whittaker 5.5: continua a giocare partite sulla soglia della sufficienza, senza mai incidere davvero in maniera fondamentale. Gestisce abbastanza bene l’attacco, ma ancora non riesce a fare pace con il canestro.

Gentile 5: si fa notare per un paio di buoni assist, ma oltre questo è meno aggressivo del solito e non entra in partita.

Diop 7: viene servito bene dai compagni e con il suo ottimo controllo del corpo segna 19 punti, ma fa mancare qualche rimbalzo (0 nella serata).

Gombauld 6: manda segnali positivi soprattutto nel primo tempo, anche se qualche volta si perde in un bicchiere d’acqua a causa di errori banali o troppa frenesia.

McKinnie 5.5: serata storta al tiro da tre punti, fatica in difesa contro i lunghi avversari e chiude con 6 punti segnati.

Charalampopoulos 6: partita tutto sommato positiva, in cui non brilla mai ma mantiene una costanza di rendimento e mette a segno 11 punti.

 

AEK Betsson

Tillman 7.5: a rimbalzo mette molto in difficoltà Sassari così come mortifero è il suo semi-gancio. Chiude con 20 punti e 3 rimbalzi offensivi la più classica delle partite dell’ex.

Hall ne

Randle 8: nel primo tempo alterna giocate positive a errori banali, ma nell’ultimo quarto i suoi canestri sono decisivi per il sorpasso dei suoi. MVP dell’incontro.

Karampelas 5.5: nel mezzo di tanta confusione da parte dei suoi anche lui un po’ si perde, ma mette a segno comunque 4 assist.

Flionis 4.5: serata decisamente negativa per il greco, che chiude con un 1/6 dal campo, 5 palle perse e 5 falli commessi.

Netzipoglou 4.5: anche lui si rende colpevole della confusione in attacco dei suoi con 3 palle perse, non segnando neanche un punto.

Chatzidakis sv

Kuzminskas 6.5: nei momenti di maggiore difficoltà i suoi canestri in post rappresentano boccate d’aria che aiutano l’AEK a rimanere a galla.

McLemore 5: il grande acquisto dei greci questa volta non risponde presente, ma anzi a tratti scompare dalla partita avendo poca palla in mano e segnando solo una tripla.

Kouzeloglou 6: chiude con 0 punti ma anche 8 rimbalzi, e questo rende l’idea del tipo di partita che ha giocato. Decisamente poco presente nei giochi offensivi, solo 2 tiri tentati, ma buona sostanza sotto i tabelloni.

McRae 7.5: merito suo se l’AEK rientra in partita. Non segna da tre punti, ma è super efficiente da dentro l’area (8/8) e a tratti sembra infermabile. Non è l’MVP perché nel finale lascia le chiavi del gioco e i canestri decisivi a Randle.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.