La Virtus con una pioggia di triple affonda Milano, le pagelle

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Nel big match di giornata la Virtus porta a casa una importante vittoria contro l’acerrima rivale Milano ribaltando il fattore campo e guadagnandosi così un il secondo posto in solitaria a più due da Venezia e dagli stessi lombardi. Una partita che si chiude, a posteriori, sostanzialmente già nel secondo quarto con un parziale di 11 a 0 (13 a 0 complessivo) del solito veterano di San Giovanni in Persiceto.

Virtus che schiera un insolito quintetto con Hackett, Lundberg, Abass, Shengelia, Dunston, ad affrontare Napier, Hall, Lo, Voigtmann e Melli per la compagine milanese.

Gara che si apre subito con diversi canestri da oltre l’arco. Apre le danze una tripla di Napier, dopo un rimbalzo offensivo di Voigtmann che fa valere subito il fisico su Abass. Continua Lo, ma rispondono immediatamente Lundberg e Abass per due volte consecutive.

I bolognesi però faticano a trovare la via del canestro con continuità, penalizzati soprattutto dalle brutte percentuali da sotto canestro, 2/8 alla fine della prima frazione

Quarto che prosegue con i solito leitmotiv con le triple di Pajola, Hall e Mirotic che fissano il punteggio sul 24 a 19. Interessanti le percentuali, che vedono una Virtus che risponde al 4/10 di Milano con un ottimo 5/9 dalla lunga.

I primi due minuti del secondo quarto vedono la Virtus realizzare un 11 a 0 tutto targato Belinelli che con tre triple porta il punteggio sul 35 a 19.

Parziale bolognese di 13 a 0 fermato da Flaccadori con un long two.

La Virtus, però, dopo il parziale rimane inchiodata sul punteggio non trovando più buone soluzioni, e le triple di Voigtmann e Napier riportano lo svantaggio sotto la doppia cifra a 9 lunghezze.

A questo punto ci pensa Hackett con 4 punti consecutivi per mantenere la doppia cifra. La tripla di Shengelia fa immaginare un nuovo allungo bolognese, ma i giri in lunetta del solito Napier mantengono Milano sul 47 a 37 Virtus.

Il terzo quarto si riapre con la solita tripla di Belinelli, e un nuovo tentativo di allungo che sembra potersi stoppare con due falli in attacco di Cordinier e Pajola, ma coi successivi possessi non sfruttati da Milano.

Dopo 5 minuti il punteggio è sul 55 a 41. Mirotic Hall riportano a dieci le lunghezze di svantaggio, ma ad ogni tentativo di riavvicinamento ci pensano sempre le conclusioni da oltre l’arco ad allontanare le speranze dell’Olimpia, che non concretizza i viaggi in lunetta con un misero 13/20. Quarto che si conclude sul 64 a 54.

Anche l’ultima frazione si apre con l’ennesima tripla virtussina. Questa volta il merito è di Abass, alla quale però risponde subito Napier, che riporta poi il punteggio sul meno 8 realizzando così il ventesimo punto.

Virtus che mantiene il solito distacco sulla soglia della doppia cifra grazie ancora alle conclusioni da tre punti (17/34 alla fine) questa volta di Hackett, che sfrutta le disattenzioni avversarie in fase di rotazione.

A 5 dalla fine il punteggio è di più 13 Bologna, ma l’Olimpia non ci sta e con il “quintettone” con MiroticVoigtmann Melli, recupera fino al meno 6 a 3 minuti dalla fine, con una Virtus che quando smette di girare la palla genera confusione andando a cercare problemi sotto le plance.

In realtà il recupero è solo un’illusione e la partita si conclude sull’84 a 75.

Virtus Segafredo Bologna

Cordinier 5,5: Non riesce mai ad entrare davvero in partita, e nel momento in cui mette un mattoncino disfa tutto commettendo fallo in attacco con conseguente tecnico, che lo mettono definitivamente fuori dai giochi. 4 punti.

Lundberg 7,5: Inizia rispondendo subito presente, si perde un po’ nel corso della partita, ma alla fine quando c’è davvero bisogno torna a segnare in modo chirurgico. 16 punti e 5 assist.

Belinelli 8: Perde quattro palloni in maniera banale, ma è sostanzialmente l’artefice della vittoria. Segna da solo un parziale di 11 a 0 in due minuti dal quale Milano non si è più ripresa, e nell’arco della partita mette sempre la firma nei momenti decisivi. 17 punti.

Pajola 6: Non incide sul piano realizzativo e commette 5 falli. Tuttavia, la sua presenza in campo in realtà è importante per mantenere alto il livello di energia e di gioco. 3 punti.

Dunston 6,5: Come al solito gli intangibles sono il suo pane, in difesa è il solito mastino.

Shengelia 7: Stranamente impreciso da due (1/6), ma è importante in tutti gli altri aspetti del gioco, le tre triple per mantenere a distanza gli avversari e i 9 rimbalzi ne sono lo specchio.

Hackett 7: Sornione per larghi tratti della partita, ma anche lui decisivo nei momenti più complessi. 10 punti.

Mickey 6,5: Alterna belle soluzioni a banali errori, ma alla fine ai punti son più le cose positive. 8 punti.

Polonara 6+: Partita sufficiente, il più arriva per un rimbalzo in attacco importantissimo che porta Hackett a realizzare il +11 a 6:13 dal termine. 2 punti

Zizic n.e.

Mascolo s.v: Recupera un rimbalzo offensivo in un momento importante di partita.

Abass 7: Il 3/4 da tre consente ai suoi compagni di rispondere subito alle triple a inizio partita di Milano e di allungare sul +12 in apertura di ultimo quarto. Segna pure un bellissimo fade away che chiude definitivamente la partita. Dietro subisce a sprazzi un po’ il fisico dei pari ruolo avversari. 11 punti.

Emporio Armani Milano

Lo 5: Non riesce ad incidere davanti e in difesa è sempre abbastanza di rincorsa. 5 punti.

Melli 5: Oggi nervoso più del necessario. Sembra pestarsi un po’ i piedi con Mirotic. 5 punti.

Hall 5: Sta in campo 32 minuti, ma a parte qualche piccolo acuto non mette mai davvero in difficoltà gli avversi. 5 punti.

Voigtmann 6,5: Nel reparto lunghi è il migliore, o comunque il più costante nell’arco della partita. 13 punti.

Mirotic 5,5: Alterna delle belle realizzazioni a errori grossolani sia al tiro che nella gestione dei falli. Regala addirittura due liberi commettendo fallo antisportivo in reazione a uno subito. 14 punti.

Bortolani 6: Forse meritava di più dei 5 minuti giocati, siccome è in campo in uno dei pochi momenti positivi di Milano

Tonut n.e

Ricci 6: Fa il suo lavoro. Le responsabilità per la partita rivedibile dell’Olimpia sicuramente sono da ricercare in altri lidi. 5 punti.

Flaccadori 5: Nel momento in cui poteva dire la sua non è riuscito a farsi sentire. Grifa vendetta anche lo 0/2 in lunetta. 2 punti.

Napier 8: Cerca in tutti i modi di mantenere i compagni a galla sia assistendoli che cercando fortune nelle soluzioni personali. L’unico motivo per cui la partita rimane un minimo incerta è per via dei suoi 24 punti e 9 assist.

Hines 5: 11 minuti totalmente impalpabili.

Caruso 6: Gioca 4 minuti e trova due punti.