La Virtus stavolta fatica ma va sul 2-0 con Tortona. Le pagelle.

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Marco Belinelli al tiro (fonte: Facebook Virtus Bologna)
Il virus e la caviglia di Shengelia e Dobric non guariscono a 48 ore da gara 1 e la Virtus si presenta con gli stessi 12 che hanno controllato la partita iniziale della serie. Nessun cambiamento nemmeno nel lineup di De Raffaele.
Partita molto fisica fin dalle prime battute, entrambe le PG, Ross e Hackett, a commettere due falli precocemente e gli arbitri a fischiare molto a marcare il limite dei contatti consentiti. Prime sostituzioni, ma la tonica della partita non cambia. Equilibrio, fisicità sui due lati del campo e mira non drittissima, eufemismo. +4 per la Virtus a fine primo quarto, il tabellone dice 18-14 e racconta di un primo quarto in cui gli attacchi non hanno brillato, ri-eufemismo.

Il magnifico quintetto Pajola – Lundberg – Abass – Polonara – Mickey (poi Zizic) schierato da Banchi a cavallo dei due quarti chiude la saracinesca in difesa giocando una mezza dozzina di possessi difensivi di altissimo livello e scavando il primo, piccolo, solco della partita (+12), non capitalizzando forse quanto sarebbe stato possibile. Obashoan con una tripla ed una transizione dà la sveglia a Tortona che torna a -7, poi a -4 con Dowe, molto meglio di Ross (e infatti preferitogli da De Raffaele). Due transizioni premiano la Virtus ma Tortona risponde colpo su colpo fino al 32-30 di fine primo tempo. Si fa strada la sensazione che una partita a basso punteggio sia esattamente quella che voleva Tortona e che le può consentire di rimanere nel match e provare a fare uno sgambetto nel finale.

Sceglie come numero 5 Mickey, ottimo nel primo tempo, Luca Banchi, ma in avvio di ripresa arriva il primo momento difficile con il sorpasso di Tortona, che domina a rimbalzo d’attacco. A guidare la reazione della Virtus è Belinelli, con dieci punti in fila. La partita rischia di incattivirsi e la Virtus dimostra di essere più a suo agio, anche grazie a Ross che è pare in un tunnel senza uscita, terrificante la sua prestazione, ed a Belinelli che continua a martellare il canestro avversario. Prova ad allungare la Virtus, che riesce ad alzare il punteggio della gara, ma Tortona stasera è ben diversa da quella di sabato, e con durezza resta in partita. 61-54 il punteggio dopo tre quarti.

Banchi trova un altro ottimo quintetto in apertura di ultimo quarto, con Mickey-Dunston a chiudere la porta sotto canestro, ed il trio Pajola (poi Hackett) – Abass – Lundberg a dare pericolosità e pressione difensiva. Di nuovo +12 a 6 minuti dalla fine del quarto. Quando nessuno l’aspettava più, però, si sveglia Colbey Ross che ci ricorda perché l’anno scorso è stato MVP della LBA. Il tabellone dice -3 Tortona a 4 minuti. Baldasso da una parte e Cordinier dall’altra colpiscono, prima da lontano, poi da 2, con un clamoroso poster del francese su Strautins. Il finale è nervoso e falloso, alla lotteria dei tiri liberi la vince la Virtus 83-77. Grande merito a Tortona che ha dimostrato di poter giocare una partita vera contro i primi della classe.

Virtus Segafredo Bologna

Cordinier 6.5: Esce presto per due falli precoci, ancora ottima difesa su Ross e nel terzo quarto, quando sembra entrare in ritmo, commette il quarto che pare toglierlo dalla partita. Prima del quinto fallo però fa in tempo a mettere una tripla ed un poster su Strautins di fondamentale importanza.

Lundberg 7: In tutti i quintetti più efficaci della Segafredo, alterna momenti in cui lascia il protagonismo ai compagni ad altri in cui si prende il palcoscenico, sempre senza forzare e con una attitudine difensiva di alto livello.

Belinelli 7.5: Ha uno dei suoi momenti offensivi nel terzo quarto, importantissimo perché viene nel momento migliore di Tortona. Bravissimo come sempre a guadagnare falli, partita con pochissime sbavature.

Mascolo n.e.

Lomasz n.e. 

Pajola 6.5: guida i quintetti migliori, come al solito difende alla grande ma in attacco è meno efficace e preciso della partita di sabato.

Hackett 5.5: molta, moltissima fatica in attacco. Un po’ meglio in difesa, dove dà sempre il suo contributo, ma sembra in un momento di difficoltà prima di tutto fisica.

Mickey 7.5: per essere il giocatore da tagliare fino ad un paio di settimane, niente male. Sontuoso in attacco ed a rimbalzo, decisamente il migliore dei lunghi bianconeri. Anche stasera, molti zittiti.

Polonara 6: Qualche difficoltà sulle spaziature sul lato, bravo a guadagnare falli e rimbalzi d’attacco.

Zizic 5: Apparizione fugace, non positiva.

Dunston 7: estende gli ottimi minuti di sabato a quasi tutta la sua presenza in campo. Una stoppata fondamentale su un tiro da tre punti di Ross alla fine, tanta presenza sotto canestro.

Abass 7: come per Pajola e Lundberg, è in campo in tutti i quintetti migliorei della Virtus.

Bertram Derthona Tortona

Zerini 6.5: Quando è in campo, la Virtus fatica un po’ di più a rimbalzo. Apre anche il campo con un paio di triple, partita positiva.

Ross 5: non bastano cinque minuti in cui va in campo il vero Colbey Ross e non il cugino tristo. Per tutta la partita è dannoso per i suoi, e gli viene preferito Dowe.

Dowe 7: non brilla in attacco rispetto a gara 1, ma i 10 rimbalzi parlano di una partita totale, in cui mette sempre il fisico in difesa e dà lucidità all’attacco della Bertram supplendo a Ross.

Candi 5.5: una tripla importante ma poco altro.

Tavernelli n.e.

Obashoan 6.5: la partita fisica gli si addice, ha uno dei pochi corpi opponibili agli esterni bianconeri e lo mette a disposizione della squadra.

Strautins 7.5: losing effort, 14 + 8 ed una difesa di livello su Belinelli, che il Persicetano buca solo grazie al suo enorme talento. A rimbalzo in particolare fa un lavoro egregio.

Baldasso 6.5: si sveglia tardi, ma la sua serie nell’ultimo quarto fa tremare la Virtus. In difesa molta fatica soprattutto quando è opposto a Cordinier.

Kamagate 4.5: 21 minuti in cui fa vedere che la fatica a questo livello è ancora tanta.

Weems 5: quasi a non voler offendere la sua ex squadra, partita negativa del 34 che è sempre in ritardo in difesa e non incide in attacco.

Errica n.e.

Radosevic 6: anche oggi apre il campo e lotta a rimbalzo ma è molto nervoso e falloso.