LBA Game of the Week: Dinamo Sassari-Reyer Venezia

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Game of the week

Ottava vittoria consecutiva, decima nelle ultime undici, per la Dinamo Sassari, che ha battuto la Reyer Venezia nel big match dell’ultima giornata. Scontro tra due delle principali aspiranti al ruolo di prima avversaria dell’Olimpia Milano, che hanno messo in scena una partita ad altissimi punteggi e molto godibile. Ovviamente mille gli spunti che i 40′ del PalaSerradimigni hanno offerto. Andiamo a vederne alcuni insieme.
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I RADDOPPI DI VENEZIA NON PAGANO

Come ormai abitudine, le partite tra Sassari e Venezia sono scontri tra le squadre che più di tutti fanno transitare il proprio gioco dal post basso. La Reyer ha provato ad arginare il peso dei sardi in post up mandando sistematicamente raddoppi dalla linea di fondo.

Una strategia che ha pagato dividendi a fasi alterne. La difesa, infatti, non sempre è stata sufficientemente reattiva nel momento in cui la palla è uscita dal post. Finendo diverse volte per concedere punti facili agli avversari.

BILAN-HAPP, LA STRANA COPPIA

L’arrivo di Happ alla Dinamo ha aperto ovviamente il dibattito su quanto potesse essere compatibile l’ex Wisconsin con il centro croato, immaginando che i due non si sarebbero limitati a fare staffetta campo-panchina, alternando i minuti in campo.

I primissimi, e quindi non necessariamente indicativi, exit pool avevano dato esiti freddini: -10 di +/- in poco più di 5′ in campo assieme nelle prime due gare disputate. Cosa che non ha impedito allo staff sassarese di continuare a perseguire questa soluzione, seppur sempre per un limitato periodo di gioco (poco oltre i tre minuti contro la Reyer).

Questa volta è andata meglio (+1 il differenziale), anche perchè Venezia in attacco non è stata lucida nel cercare i vantaggi che la difesa concedeva, anzi, finendo spesso proprio laddove l’accoppiata Bilan-Happ ha potuto fare vedere il meglio di se. Mentre, in attacco, il peso a rimbalzo offensivo ha risolto molti problemi.