Game of the Week LBA: Virtus Bologna-Olimpia Milano

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Game of the Week

Come l’anno passato, Natale è stato il momento del primo scontro in campionato fra Virtus e Milano e con Game of the Week andiamo ad analizzarlo nel dettaglio.
Due squadre che arrivavano alla partita in momenti di forma molto diversi da quelli del 2019/2020. I bolognesi volano in Europa ma hanno accusato qualche stop di troppo in campionato e convivono ancora con le conseguenze dell’esonero lampo con reintegro di Sasha Djordjevic. L’Olimpia, invece, domina in Italia e sta facendo la voce grossa anche in Eurolega, in un’annata dove, fin qua, Messina sembra stare trovando sempre più la quadra.
Il match non ha deluso le aspettative. Non fatevi ingannare dal punteggio finale non troppo elevato. E’ stata una partita di alto livello, fisico e tecnico, con buona pace di chi ha deciso di oscurare gli ultimi due, decisivi, minuti.
Come al solito, su il volume o cuffie nelle orecchie!

La prima uscita di Marco Belinelli

C’era, ovviamente, grande attenzione sull’esordio di Marco Belinelli con la maglia della V Nera. Il campo ha evidenziato come la forma fisica, per l’ex Spurs, sia ancora lontana dal 100%, così come il suo inserimento all’interno del sistema di gioco bianconero. Cosa, peraltro, perfettamente comprensibile.

La sensazione è stata quella di una squadra che, con lui in campo, aveva meno fluidità e il -13 di plus/minus (peggior dato dell’incontro) è indicatore chiaro. Djordjevic, comunque, ha cercato di metterlo in ritmo, chiamando il primo gioco dell’incontro per lui e poi, nell’ultimo quarto, con un paio di chiamate che gli hanno aperte linee di penetrazione buone per guadagnare liberi che hanno compensato percentuali di tiro ancora deficitarie (1/7).

Interessante, anche, vedere come lo staff bianconero lo abbia utilizzato, nell’ultimo quarto, in un quintetto “piccolo” con Teodosic, Markovic, Weems e Hunter, in risposta al quintetto milanese con Datome da 4. Datome su cui proprio Belinelli è stato mandato in difesa. Da questo punto di vista sicuramente il nazionale italiano offre ai bolognesi un’opzione tattica in più non da poco.

I dettagli che fanno la differenza sul pick&roll

Proprio il quintetto piccolo della Virtus ha mostrato uno spartito tattico interessante che potrebbe tornare molto utile a Sasha Djordjevic. Con un solo lungo di ruolo, peraltro dinamico come Hunter, circondato di quattro tiratori, lo sviluppo del pick&roll per la Virtus è diventato cruciale.

Nel video possiamo vedere come, con i tempi e, soprattutto, i posizionamenti giusti di tutti i giocatori, questa situazione per le VNere possa diventare difficilmente arginabile. Ma, appunto, bata un minimo errore per far saltare tutto.