Legabasket con patrimonializzazione? Si ed ecco perchè

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patrimonializzazione
Grafica di Samuel Ricci

Una Legabasket versione NBA con franchigie al posto delle squadre grazie alla patrimonializzazione dei bilanci? Non è utopia, ma un’idea proposta che potrebbe cambiare il nostro campionato.
La Legabasket è già al lavoro per la prossima stagione e non sarà un compito semplice perché i temi su cui lavorare sono tanti e spinosi: assegnazioni coppe, iscrizioni, diritti TV, campionato ma soprattutto sopravvivenza delle squadre.

Nell’assemblea tenutasi martedì si è esaminato il tema della definizione di un ranking tra le squadre in vista della attribuzione dei posti che verranno assegnati alla Serie A nelle competizioni europee per club della stagione 2020/21 e anche, riportiamo testualmente, un’analisi delle opportunità che si presentano ai club in questa fase e che possono portare ad una progressiva revisione delle norme che oggi regolano la appartenenza alla Lega stessa e le sue attività.

Franchigie

Cresce sempre più l’ipotesi di tornare a giocare a porte aperte solo nel 2021, che abbiamo approfondito in un recente post e proprio per la stagione 2021/22 è stata proposta un’idea molto interessante per il bene economico delle squadre.
Il Presidente della Dinamo Sassari Stefano Sardara è il protagonista di questa intrigante idea per il futuro della LBA che porterebbe portre ad una sorta di rivoluzione: la patrimonializzazione dei bilanci delle società professionistiche!

Dare un valore economico al diritto di disputare il campionato, un valore definito nominale che diventerebbe effettivo soltanto in caso di vendita del club o di cessione del titolo come riportato dalla “Prealpina”, in poche parole trasformare la LBA in una sorta di NBA con società che diventano delle franchigie.

Pro e contro

Andando ad analizzare nel dettaglio questa idea è positiva per il movimento perché offre la possibilità di avere agevolazioni al sistema di credito bancario finanziario, rafforzando, attraverso la struttura patrimoniale, la capacità di rimborso dei prestiti e, in senso lato, di far fronte alle proprie obbligazioni.
Non c’è un contro, però in questa circostanza è determinante l’attenzione al metodo attraverso il quale si patrimonializza la società e quindi la correttezza assoluta dell’operato in ordine alla verificabilità e trasparenza dei presupposti contabili ed amministrativi.

Il Presidente Sardara è stato uno dei protagonisti più attivi durante questo periodo burrascoso, spesso non ha trovato il consenso dei colleghi ma per questa intrigante idea della patrimonializzazione dei bilanci ha già un “alleato” ossia il GM della Pallacanestro Varese Andrea Conti che, sempre alla Prealpina, ha dichiarato:

Idea interessante, dando un valore ben definito al titolo sportivo in funzione di vari parametri da stabilire. Nella NBA la cessione delle franchigie in termini di cambio del proprietario o di spostamento in un’altra città muove interessi economici enormi. Il valore della nostra serie A è diverso, ma sarebbe una possibilità concreta per patrimonializzare i bilanci delle società professionistiche

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA Admin e fondatore di NBA-Evolution, collaboratore per Backdoor Podcast per le vicende della Pallacanestro Varese e non solo.

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