Legabasket: “chi l’ha visto?” edition, tra il Giappone e l’NBA

330
chi l'ha visto basket

L’Italia, una delle piazze più longeve e, ai fasti, importanti del basket europeo. Patria di campioni NBA, menti tatticamente eccelse e giocatori di alta rotazione Eurolega, allegra ospite di leggende del basket mondiale, che siano esse in parabola discendente o in veloce ascesa. Da anni il nostro campionato ci riempie gli occhi e le domeniche, regalandoci emozioni forti, anche se non sempre positive.

Nel corso degli anni sono stati diversi i giocatori venuti a cercare fortuna in Italia, spesso innamorandosi del bel paese. Alcuni, come Kyle Hines, hanno visto nello stivale un punto di partenza per l’inizio di carriere gloriose, altri hanno scelto i vini e la gastronomia italiana per godersi gli ultimi anni di carriera. Ma dove sono finiti i centinaia di giocatori che hanno solcato i nostri parquet nel corso degli ultimi anni? Iniziamo oggi un viaggio tra i recenti ricordi cestistici di tutti noi con tre illustri ex ormai lontani dal paese più bello del mondo.

Joe Ragland

Iniziamo subito con un giocatore che conosce particolarmente bene il basket tricolore. 117 partite nel nostro campionato, 40 tra EuroCup ed Eurolega militando in squadre italiane. Cantù, Milano e Avellino si incrociano nella sua storia cestistica che non vede tuttavia trofei in bacheca nella teca riservata all’Italia.

Ragland debutta nel nostra campionato nell’aprile 2013 vestendo la maglia della Pallacanestro Cantù, dopo aver disputato la sua prima stagione da professionista al Murcia, in Spagna, gioca i playoffs con la squadra lombarda e convince la dirigenza a confermarlo per l’anno successivo. La stagione sarà positiva dal punto di vista personale, con medie di 16.3 punti, 3.4 assist e 3.5 rimbalzi, oltre ad 1 rubata a partita. Tale annata convince Milano a chiamarlo per la stagione 2014/15, dandogli anche l’occasione di esibirsi sul palcoscenico più importante d’Europa, l’Eurolega.

Nella stagione successiva, dopo una piccola parentesi al Pinar, si accaserà ad Avellino, dove giocherà anche nella stagione 2016/17. Lo rivedremo poi in Italia nel dicembre 2019, di nuovo a Cantù, anche se potremmo ammirarlo soltanto per nove partite, a causa dello stop dovuto alla pandemia. Lo scorsa anno Ragland si trasferisce in Israele, all’Hapoel Eilat, dove trova una stagione da 14.7 punti, 7.4 assist, 3.1 rimbalzi e 1.3 rubate, risultando il secondo miglior marcatore della squadra.

Attualmente milita nell’Hapoel Holon, ancora in Israele. Naturalmente i 32 anni si fanno sentire e Ragland ha decisamente perso in esplosività rispetto alle prime stagioni in Italia, anche se continua a mantenere il primo passo fulmineo e la parabola di tiro altissima che fecero innamorare molti tifosi. Non ha comunque diminuito la mole di tiro, anche se sporca leggermente le percentuali, ma rispetto al periodo italiano Ragland trova molti più assist. Il dato migliore in Italia sono stati i 6 di media nella stagione 2016/17 ad Avellino, mentre attualmente ad Holon viaggia a 9.4 assist di media.

Con la maglia giallo-viola ha anche incontrato per ben due volte Brindisi in Champions League, rifilando 18 punti e 8 assist all’andata e 19 punti e 9 assist al ritorno. Qui sotto alcuni highlights della stagione in corso di Joe Ragland.