Legabasket allenatori: le pagelle di una stagione a metà

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Si riparte nel segno di Sasha Djordjevic

I campionato di Serie A1 (e anche A2) è stato ufficialmente cancellato questa settimana, nei giorni scorsi siamo andati a dare i voti alle singole squadre mentre oggi ci occupiamo dei loro timonieri, le pagelle degli allenatori.

La stagione LBA 2019/20 ha visto di fatto un solo cambio in panchina verificatosi in quel di Pesaro con Giancarlo Sacco subentrato a Federico Perego ad inizio dicembre, proprio l’attuale coach della Vu-Elle è l’unico allenatore che sarà Free-Agent dopo il 30 giugno non avendo neanche l’opzione 2020/21; ad oggi 7 allenatori non hanno il contratto garantito ma 6 di questi hanno delle opzioni, De Raffaele il più tranquillo il perché lo leggerete nelle pagelle qui sotto (che seguirà l’ordine di classifica allo stop).

PAGELLE ALLENATORI 2019/20

Sasha Djordjevic (Virtus Bologna) 8,5: campagna acquisti di spessore indirizzata proprio dal buon Sale che ha azzeccato in pieno la mossa del doppio play Teodosic-Markovic riportando l’ex CSKA ai livelli che conosciamo, la Virtus è partita anche fin troppo forte in questa stagione e negli ultimi mesi stava mostrando, come normale che sia, un leggero calo di prestazione con Djordjevic che non ha mai risparmiato i suoi, specie Milos. Però il campo parla chiaro, primi in classifica ed accesso ai Playoffs di Eurocup, dopo la Champions vinta l’anno scorso gli si chiedeva di ripotare le Vu-Nere nelle zone nobili e così ha fatto.
Contratto: Scadenza 2021

Gianmarco Pozzecco (Dinamo Sassari) 7/8: Si pensava che, perse le sue stelle (Thomas & Cooley in primis), potesse risentirne invece il Poz ha proseguito dove aveva lasciato, la Dinamo si è confermata una legittima contender del campionato, ha vinto la Supercoppa ad inizio stagione, la fiducia in Marco Spissu è stata ripagata dal play azzurro, Dyshawn Pierre è esploso definitivamente, ha perso in estate Achille Polonara rimpiazzato da Jamel McLean che poteva risultare un giocatore cruciale per Sassari ma sappiamo come è andata a finire…malgrado questi ostacoli Pozzecco ed il suo carisma hanno avuto la meglio ed il 2° posto in classifica non è un caso. Piccola nota stonata la mancata chimica con Curtis Jerrells.
Contratto: Scadenza 2022

Vincenzo Esposito (Leonessa Brescia) 7: è riuscito a far coincidere la sua filosofia di gioco con “il materiale” che aveva a disposizione che era comunque molto buono ovvero il nucleo di Italiani e Moss. Ha gestito bene le rotazioni di un gruppo non troppo giovane mantenendo sempre alto il livello di intensità e dando spazio al talento dei singoli.
Contratto: Scadenza 30 giugno con opzione 2020/21 ma Brescia sta già preparando l’estensione

Ettore Messina (Olimpia Milano) 5: ha tenuto molto unito il gruppo riuscendo a preparare bene le partite pur essendosi limitato da solo le opzioni a disposizione (e questo però non può essere una scusante). La valutazione su Ettore Messina, o meglio , sul progetto Ettore Messina, a mio parere deve essere fatta su base pluriennale, perchè cosi sono fatti i progetti e se cestinati dopo mesi non sono tali. Chiaramente la prossima estate e la prossima stagione saranno sotto la lente d’ingrandimento
Contratto: Scadenza 2022 più 2 in opzione

Frank Vitucci (Happy Casa Brindisi) 7,5: Grande allenatore con i giocatori giusti ed il suo pretoriano (Adrian Banks) ha confermato ancora una volta il suo valore mettendo sulla mappa delle migliori squadre della LBA l’Happy Casa. Brindisi gioca una pallacanestro bellissima, divertente, dinamica e anche spettacolare grazie ad atleti pazzeschi come John Brown o Dominique Sutton. Su Banks è già stato detto tutto, legittimo contendente all’MVP, l’arrivo di Kelvin Martin ha alzato il livello difensivo della squadra vero punto forte. Solo Venezia ha fermato la loro emozionante corsa alle ultime Final Eight.
Contratto: Scadenza 2022

Meo Sacchetti (Vanoli Cremona) 6,5: Inizio difficile per Meo poi il colpaccio a stagione iniziata di Ethan Happ ha ribaltato la stagione della Vanoli riportandola nella zona che più le compete malgrado un mercato non straordinario. Con Diener che inizia a sentire il peso della carta d’identità Meo ha chiesto a Michele Ruzzier di alzare il suo livello con risposte abbastanza soddisfacenti, molto bene la crescita di Nicola Akeke e poi Wesley Saunders è una certezza.
Contratto: Scadenza 2022

Walter De Raffaele (Reyer Venezia) 7: nonostante gli stenti iniziali della sua squadra ha sempre predicato calma, consapevole della forza del gruppo e del suo lavoro. Il merito più grande è quello di aver trasmesso una mentalità vincente ai suoi giocatori e anche in questa stagione è riuscito a portare a casa un nuovo trofeo.
Contratto: Scadenza 2023

Antimo Martino (Fortitudo Bologna) 6/7: Niente male per un esordiente con una squadra costruita un po’ in extremis, oggi la Effe è di fatto ai Playoffs con anche un’inaspettata semifinale di Final Eight dopo aver eliminato niente meno che Brescia. Martino è stato moto bravo a tirare fuori il meglio dai suoi specie dai veterani, ha saputo cavalcare bene Pietro Aradori (top-Scorer della squadra) ed Henry Sims. Più di così non gli si può davvero chiedere.
Contratto: Scadenza 30 giugno con opzione 2020/21

Nicola Brienza (Aquila Trento) 5/6: Sufficienza perché alla fine l’Aquila è tornata in auge nella seconda parte di stagione, ci si aspettava molto di più da Trento all’inizio, la squadra sembrava essere troppo Gentile dipendente, un Ale Gentile che coach Brienza ha faticato ad inserire, ma che alla lunga ci è riuscito e con il contributo del solito Aaron Craft (alla sua ultima stagione) ha raddrizzato la stagione.
Contratto: Scadenza 2021 con opzione 2021/22

Attilio Caja (Pall.Varese) 6,5: Può piacere o meno il suo gioco, ma la squadra oggi è lontana dalla zona retrocessione e sta rispettando il piano ossia un campionato tranquillo visti il budget e le difficoltà del mercato. La OpenjobMetis è una squadra anomala, fisicamente leggera portata/obbligata a giocare lo small-ball con eccessivo (a volte) uso del tiro da 3 punti, in casa una sicurezza, fuori un po’ meno però l’obiettivo è stato centrato.
Contratto: Scadenza 2022

Cesare Pancotto (Pall.Cantù) 6,5: Il navigato coach ha lasciato il segno anche in Brianza, Cantù ad inizio sembrava tutto tranne una squadra poi, passo dopo passo, coach pancotto è riuscito a sistemare i pezzi del puzzle, l’arrivo di Joe Ragland è stato proprio il pezzo che serviva anche perché ha aiutato la crescita ed esplosione di Wes Clark, Cantù è tranquilla e vanta pure la vittoria al Forum contro Milano!
Contratto: Scadenza 30 giugno con opzione 2020/21

Maurizio Buscaglia (Pall.Reggiana) 6.5: Squadra giovane, acerba ma con talento e potenziale, un progetto che coach Buscaglia ha voluto sposare e i frutti sono arrivati col tempo a conferma della sapienza dell’ex coach di Trento, la svolta della stagione della Grissin Bon è arrivata dal marchio di fabbrica del suo coach ossia la difesa, messa a posto quella è cresciuta la fiducia del gruppo specie quello degli italiani con Fontecchio in prima fila, pure un cavallo matto come Darius Johnson-Odom il buon Buscaglia è riuscito ad addomesticare
Contratto: Scadenza 2021 con opzione 2021/22

Massimiliano Menetti (Treviso basket) 6,5: se la stagione di Treviso Basket è da considerarsi tutto sommato positiva parte del merito è anche di coach Menetti, abile a gestire la squadra nei momenti difficili e a non farsi prendere dal panico quando le cose andavano male. Qualche errore di troppo nei possessi finali in partite punto a punto, ma la colpa non può essere imputabile solo all’allenatore. Unica pecca forse la gestione di Alviti, dimenticato troppo spesso in panchina.
Contratto: Scadenza 30 giugno con opzione 2020/21 ma sta già trattando il rinnovo

Piero Bucchi (Virtus Roma) 5,5: il coach che ha trascinato la Virtus Roma alla promozione viene riconfermato sulla panchina per il secondo anno consecutivo; come l’intera squadra parte forte dimostrando di avere in mano le redini della situazione e riuscendo ad ottenere risultati anche inaspettati per una squadra che allo start non sembrava affatto pronta per la massima serie, ma quando la barca inizia ad affondare lui cala con essa e, a causa delle 9 sconfitte di fila, nelle ultime uscite la sua panchina ha iniziato a traballare mettendo in luce quelli che sono i problemi di tutta la squadra.
Contratto: Scadenza 30 giugno con opzione 2020/21 da valutare

Matteo Carrea (Pistoia) 7: Pistoia avrebbe dovuto giocare in A2 poi l’addio di Avellino l’ha fatta ripescare, squadra costruita in fretta e furia con un allenatore novellino, data per spacciata da tutti e l’inizio stagione lo stava confermando (1-7) poi coach Carrea è riuscito a trovare il bandolo della matassa, Jean Salumu è stato il Go-To-Guy e appena Terran Petteway si è ricordato come si fa canestro per Pistoia la stagione è girata, alla sospensione il record recita 14-22 e terzultimo posto che vorrebbe dire salvezza. Giù il cappello.
Contratto: Scadenza 30 giugno con opzione 2020/21

Eugenio Dalmasson (Pall.Trieste) 4: Dopo aver fatto sognare al suo primo anno nella massima serie, Trieste non ha saputo riconfermarsi a tali livelli rivelandosi una delle più grandi delusioni stagionali, coach Dalmasson non è riuscito ad insegnare ed applicare la sua filosofica ad un roster non eccelso, malgrado gli sforzi da parte di Allianz come gli arrivi di Ricky Hickman, Riccardo Cervi e Deron Washington la storia non è cambiata. Oggi sarebbero retrocessi.
Contratto: Scadenza 2021 (da valutare) con opzione 2021/22

Giancarlo Sacco (VL Pesaro) SV: La stagione di Pesaro si commenta da sola però coach Sacco è riuscito a strappare l’unico referto rosa della stagione espugnando niente meno che il PalaDozza dei nemici della Fortitudo, voto 10 solo per questa impresa, meriterebbe la riconferma per il lavoro che ha iniziato con i giovani.
Contratto: Scadenza 30 giugno, no opzione