Legabasket: Andrea Cinciarini, l’uomo dei record alla guida di Reggio

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Andrea Cinciarini, l’uomo dei record. Potrebbe sembrare strano sentir dire questa frase, qualcosa che in pochi si aspetterebbero. Forse anche per via degli ultimi anni del “Zinza”, passati in sordina a Milano. Ma la verità è che in questo momento l’ex Olimpia è uno dei migliori playmaker del campionato italiano, se non il migliore. Lo dimostrano le statistiche e lo dimostra il rendimento della squadra di Caja. Cinciarini guida infatti il campionato con 9.3 assist di media, ben 2.1 in più del secondo, un certo Milos Teodosic. Nello scorso weekend è diventato il terzo miglior assistman della storia della LBA a quota 1459, superando Pittis. In quanti si sarebbero aspettati un’annata del genere? Pochi, in parte per la sua età e in parte perché non eravamo più abituati a vedere Cinciarini in un ruolo da protagonista.

L’addio a Milano

Nella scorsa estate il capitano dei meneghini ha deciso di scommettere su se stesso. Era chiara infatti la sua marginalità all’interno del progetto di Messina, se non come leader. Il Cincia sapeva però di poter dare di più, di poter tornare ad essere più che un giocatore carismatico relegato alla panchina. Sia chiaro, le annate all’Armani non sono state negative, tutt’altro. I tifosi hanno sempre voluto bene al proprio capitano, un giocatore che in ogni minuto in campo dà l’anima per la sua squadra. Ma le ambizioni e la progettualità avviata da Messina lo hanno naturalmente escluso sempre di più, cercando di dare un upgrade di livello a tutta la squadra. Cinciarini non poteva ambire ad avere di sicuro un ruolo in Eurolega, ma poteva tornare ad essere un membro importante di una squadra di Serie A. E così ha fatto, prendendo una decisione vista come la fine naturale della propria corsa in maglia Olimpia: tornare dove tutto era iniziato, a Reggio Emilia.

Il ritorno a Reggio

Una scelta che inizialmente non ha incontrato il favore dei suoi ex tifosi, che avevano visto la sua partenza nel 2015 come un abbandono. Il nativo di cattolica però si è rimboccato le maniche. Supportato in toto dal proprio allenatore e dalla società, Cinciarini è diventato la mente pensante della UNAHOTELS. Secondo allenatore in campo, le azioni offensive della squadra nascono dai suoi pick n’roll. Ribaltamento di lato, scarico, assist a Hopkins per un facile layup o ad Olisevicius per una tripla. Le decisioni del playmaker condizionano tutta la squadra, dando più possibilità ai propri compagni di esprimersi al meglio. L’asse con il centro americano in particolare è più che consolidato, tanto che Hopkins è il giocatore a cui Cincia fornisce più assist. Dal suo ritorno in maglia biancorossa il regista è uno dei giocatori più impattanti del nostro campionato. Miglior assistman del campionato, sta viaggiando a 7.9 punti e 28:39 minuti di media, il giocatore più utilizzato della squadra. Oltre a questo non bisogna dimenticare anche tutta la sua importanza in difesa e la sua capacità di aggredire il portatore di palla avversario. Ovviamente non è tutto oro quel che luccica, i lati negativi sono evidenti e si conoscono. Ma la scommessa fatta quest’estate da Cinciarini e dalla presidente Bartoli ha sicuramente ripagato. Il play è il tassello giusto al posto giusto, in un roster competitivo e che si sta battendo per un posto ai playoff.

Dopo aver superato Marques Green al quarto posto, con i 12 assist di domenica l’ex Olimpia è diventato il terzo miglior assistman di sempre in LBA superando anche Riccardo Pittis. Inoltre Cinciarini è anche primo per assist nella storia di Reggio Emilia. Dei numeri da capogiro, per un giocatore completamente rinato. Ora il sogno è portare Reggio ai playoff. Con un occhio di riguardo a quella classifica da scalare. Luca Vitali, sei avvisato.