Legabasket: i club si riuniscono per decidere il futuro del campionato

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Basket
Grafica Grazia Cifarelli

Nella giornata di ieri si è tenuta, in videoconferenza, la riunione della Lega Basket Serie A a cui hanno preso parte i rappresentanti dei 17 club iscritti al massimo campionato italiano che hanno fatto il punto della situazione su ciò che sta accadendo.

Il neopresidente Umberto Gandini ha aperto la riunione ricordando la comune attenzione al grande sforzo che il nostro paese sta affrontando soprattutto nelle aree maggiormente colpite dal COVID-19 ed ha confermato la volontà della LBA di guardare avanti lavorando, alla luce delle norme emanate dalle autorità, per una potenziale ripresa delle attività con il fine di completare la stagione entro il 30 Giugno. 

Dopo le parole del presidente i tavoli di lavoro hanno relazionato ai club i loro studi sulle problematiche conseguenti a questa grave situazione di emergenza che vanno dalla calendarizzazione delle ipotesi per l’eventuale ripresa delle attività, passando ai rapporti con le associazioni di categoria sino alle proposte relative alla revisione delle norme per l’iscrizione alla prossima stagione e ad auspicati interventi governativi a sostegno della pallacanestro.

La Lega basket ha puoi voluto ribadire che:

Le numerose idee che sono scaturite  hanno come obiettivo quello di assicurare, in accordo con il Governo, la Federazione Italiana Pallacanestro, le associazioni di categoria e gli stakeholders interessati, la sostenibilità del movimento di vertice, messo a dura prova dalla attuale situazione, ma al contempo tenendo anche in  considerazione l’opportunità di ridefinire insieme le basi da cui ripartire , quando sarà possibile e sicuro.

Nei giorni precedenti anche Pietro Basciano si era espresso riguardo a delle possibili soluzioni per i campionati di A2 e B.

Secondo il presidente della LNP l’unica soluzione plausibile per la serie B è quella di dichiarare interrotto il campionato al 30 marzo per via della situazione legata ai palazzetti, il numero delle squadre impegnate e i problemi logistici legati a trasferte e costi, inoltre, nelle ultime settimane 46 società su 63 hanno espresso ufficialmente la volontà di interrompere il campionato.

Basciano ha delineato anche quelle che sono le condizioni per proseguire il campionato di A2 partendo dall’annullamento della Coppa Italia previsto proprio per la giornata di oggi; la massima autorità della LNP ha confermato la necessità che restino le due promozioni, che si giochi a porte aperte e che si possano tesserare nuovi giocatori per sostituire coloro che hanno lasciato il paese, inoltre, se l’emergenza dovesse continuare e lo stop a ogni attività fosse prolungato a lungo sarebbe necessario dichiarare chiusa la A2 senza alcuna promozione e retrocessione.

Diego nasce il 10/02/2000 a Pesaro. Fin da quando è solo un bambino coltiva la sua passione per la scrittura e per lo sport. Il suo obbiettivo è quello di trasformare queste sue passioni in un vero e proprio lavoro. Al momento scrive per Dunkest e Backdoorpodcast.

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