Legabasket: Cremona-Trieste, una battaglia d’attacco

In un campionato che non ha certo lesinato squadre sorpresa, due di queste si affrontano al primo turno: la travolgente Vanoli Cremona versione 18/19 e la matricola terribile Trieste. Una sfida che si preannuncia, seppur con un favorito d’obbligo, estremamente interessante. A partire dalla panchina, dove Meo Sacchetti e Eugenio Dalmasson sono stati forse i due allenatori maggiormente capaci di forgiare le proprie squadre. Un primo turno per gli amanti di canestri e ritmi alti: si affrontano il terzo e il quinto attacco del campionato per offensive rating (113 Trieste, 112 Cremona) e la prima e la quarta squadra per Pace medio (77,1 l’Alma, 76,1 la Vanoli). Entrambe arrivano con grande entusiasmo. Cremona ha quello di chi ormai è consapevole di non essere più solo una bella favola, ma di avere le carte in mano per puntare a qualcosa di grosso. Trieste quello di chi ha già ottenuto un grande traguardo dopo un avvio di stagione difficoltoso e ora può provare a sorprendere ancora, giocando senza peso sulle spalle.

Perché vince Cremona

Se c’è una cosa che questo campionato ci ha insegnato è di non scommettere contro Diener e compagni. Partiti nella quasi nulla considerazione di tutti, anche dopo il filotto di vittorie iniziale i lombardi non hanno ottenuto la meritata legittimazione fino al week end dominato di Coppa Italia. Il girone di ritorno ha portato in dote, tra le altre, vittorie pesanti con Milano e Venezia e con loro ha consolidato un gruppo guidato dall’MVP Drew Crawford (17,4 punti col 50% dal campo e con un contenutissimo 24% di usage). Lui e Saunders compongono un reparto esterni dotato di talento offensivo, stazza e capacità importantissime da portatori di palla secondari, in appoggio alla coppia Diener-Ruzzier, equilibratrice del sistema. Pesche miracolose del mercato estivo, sono attaccanti difficilmente contenibili, ma al contempo difensori di livello. E anche grazie a loro la Vanoli ha costruito una difesa che spesso ha vinto le partite, per quanto Sacchetti venga sempre associato ad attacchi spumeggianti. Terza per defensive rating (106,5) Cremona impone la fisicità sul perimetro, abbassando sensibilmente le percentuali da tre punti avversarie (34% concesso da dietro l’arco, sesta in campionato). Dovesse confermarsi il trend, per Trieste sarebbero problemi, visto che l’Alma nelle vittorie ha tratto massimo beneficio dal tiro pesante, viaggiando con oltre il 42%. Occhio alla panchina anche: il trio Ricci, Stojanovic, Ruzzier, dosato sapientemente da Sacchetti, in stagione è stato una certezza e ha portato a turno contributo continuo. Sotto canestro, poi, Mathiang avrà buon vantaggio di centimetri e stazza contro i pari ruolo avversari, mentre interessante sarà il duello Aldridge-Peric.

Perché vince Trieste

L’Alma non arriva nel momento migliore della sua stagione. Dopo nove vittorie in undici partite, i biancorossi hanno rimediato tre KO per chiudere la regular season, riuscendo comunque a finire al settimo posto, meritato premio per una stagione molto positiva nonostante un avvio falcidiato da problemi fisici. La squadra di Dalmasson arriva senza particolari pressioni a questo quarto di finale, ma anche con la consapevolezza dei propri punti di forza. Che la stessa Vanoli ha potuto chiaramente vedere nello scontro diretto della 24esima giornata, dove Trieste ha travolto i gialloblù sfiorando quota cento punti realizzati. Gruppo quadrato, senza le vette di talento di Cremona, ma con un attacco bilanciato, che ha giovato dell’arrivo di un uomo di esperienza come Zoran Dragic, andato ad affiancare Wright (13,1 punti di media), Peric (12,7 punti col 38% da tre) e Sanders (46% da tre punti) come punto di riferimento offensivo. E l’attacco ha letteralmente scintillato in stagione: primi per percentuale da tre (38,2%) e secondi da due (55,1%). Le rotazioni sono più lunghe di quelle della Vanoli, con dieci uomini che ruotano regolarmente. Il quintetto con i quattro di cui sopra e un sorprendente Will Mosley, decisamente positivo al suo impatto con la serie A, ha fatto meraviglie ultimamente. Il centro ex Legnano dà un impatto difensivo alla squadra che era difficile da immaginare considerati i dubbi che si avevano su di lui in fatto di taglia. Andranno dosate le palle perse, che talvolta sono state un problema, ma Trieste ha dimostrato di poter essere una vera minaccia. Specie se dovesse riuscire ad andarsene dal Pala Radi con almeno una vittoria, per poi cercare di sfruttare il proprio fattore campo.

Pronostico

Come detto, questa non sembra proprio la stagione in cui fare pronostici contro Cremona. La squadra di Sacchetti ha dimostrato ormai troppe volte una solidità e una qualità di gioco tale per cui questo quarto di finale, seppur non semplice, dovrebbe essere superato. Trieste non si farà da parte facilmente, ma proviamo a ipotizzare un 3-1 in favore della Vanoli, con Crawford che, probabilmente, rimarrà un grosso punto interrogativo per la difesa triestina.