Legabasket Femminile: impazza il baby-fenomeno Matilde Villa

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Matilde Villa
Fonte Twitter Legabasket femminile

Vi ricordate cosa stavate facendo all’età di 15 anni, 11 mesi e 19 giorni? Io, personalmente, con un giorno in più sto scrivendo questo pezzo, Matilde Villa, invece, ne ha segnati 36 in una partita di Serie A1 femminile. Ad essi ha aggiunto 8 rimbalzi e 4 assist, per un totale di un clamoroso 44 di valutazione. Capite bene che una prestazione del genere è già qualcosa di notevole, ma se a mettere a segno la miglior partita realizzativa della stagione, fin qui, è stata una ragazza che non ha ancora compiuto 16 anni, allora diventa un evento assolutamente fuori dal comune. La statline ha generato un impatto mediatico notevole e benefico per il movimento della pallacanestro femminile, ma non ha di certo sorpreso chi aveva seguito il percorso di Matilde. Allora, andiamo a dare un’occhiata più approfondita al contesto e alle circostanze che le hanno già dato la ribalta del nostro basket.

Intanto, Villa si fa definitivamente conoscere a livello nazionale già un anno fa, quando, sempre a novembre, ma nel 2019, segnava 21 punti all’esordio in A1, ancora quattordicenne. La giovane esterna di Costa Masnaga aveva già impressionato in ambito giovanile e, anche la scorsa estate, aveva fatto benissimo all’Europeo Under 16, chiuso al quinto posto dalle azzurrine. Villa si era già messa addosso gli occhi degli scout internazionali, dopo aver tirato con il 44% da tre punti in quella competizione, trascinando insieme a Carlotta Zanardi la nostra selezione. Proprio l’appena nominata classe 2005, ha risposto alla impressionante prestazione della compagna, scrivendo 35 a tabellino, con 5/9 da tre punti, con la canotta della sua Brixia, che però milita nel campionato di Serie A2. Caratteristica è una foto che ritrae entrambe le giovani atlete con la maglia dell’Italbasket, in quanto furono proprio loro i punti di riferimento di quell’Under 16.

Chiaramente, a catturare la maggiore attenzione è stata Matilde Villa, non solo per il fatto di militare in massima serie, ma anche per la continuità che ha mostrato a livello Serie A1. Oltre al convincente esordio di un anno fa, la numero 6 lombarda ha mostrato una continuità e dei colpi assolutamente non banali per la sua età, sfruttando appieno l’opportunità datale da Costa Masnaga. La sua società, appunto, dopo averla inserita nel contesto della prima squadra, in questa stagione 2020/21, le ha dato responsabilità di primo piano. Infatti, tralasciando i 36 punti di sabato, Villa sta mantenendo medie di 18,4 punti a gara, con 14,5 tiri tentati ad allacciata di scarpe ed un impiego medio di gran lunga superiore alle straniere presenti a roster. Matilde è l’unica giocatrice della Limonta a superare i 30 minuti di media a partita (31,4), questo week-end ha soltanto raggiunto l’apice delle sue performance. Lo ha fatto contro Sassari, il nuovo progetto in rosa targato Dinamo, in una sfida che è il perfetto riassunto del suo bagaglio tecnico e del suo potenziale. Tra l’altro, Costa, la sua squadra, l’anno passato navigava in zona play-out, mentre in quest’annata, finora, complice anche l’esplosione della propria stellina, è in quarta posizione (5-3 di record), dietro soltanto al trittico dei colossi Reyer-Virtus-Schio.

Tecnica sorprendente, mano educatissima, visione di gioco anormale, estro e genio che si incarnano perfettamente nel personaggio di enfant prodige. Che sia presto per caricare di aspettative questa ragazza è scontato, ma definirla la potenziale next big thing del nostro basket (e una del genere ce l’abbiamo già…) pare piuttosto giustificabile. Per quanto mi riguarda, ho avuto la possibilità di seguirla alla Next Gen Cup femminile di Pesaro, vinta dalla sua Costa, manifestazione in cui ha dominato tra le Under, venendo nominata MVP. Di talento, tra le fila delle giovanili delle ragazze, ce n’è genericamente molto, ma l’impressione è che Matilde Villa sia, per distacco, il diamante più brillante della preziosa gioielleria azzurra. Se n’era accorto anche coach Lino Lardo, neo-CT dell’Italdonne, che, a quanto pare, voleva portare con sé Villa, già per la finestra di Riga. Tuttavia, stando alle dichiarazioni della stessa ragazza, non è stato possibile inserirla nella lista definitiva (era stata messa nella long list), visto che la giocatrice nativa di Lissano non è ancora munita di passaporto… Un documento che, sicuramente, le servirà presto, considerando che, se dovesse continuare la sua crescita, o semplicemente confermare quanto visto fino adesso, si potrebbe pensare di tingerla di azzurro, con le Senior, appena possibile.

Nessun proclamo, né paragone, ma a quell’età, quelle doti di ball handling, di controllo del corpo, di tiro dalla distanza, di senso della propria posizione sul parquet, non possono passare inosservate. Il tutto immerso in quel senso di spensieratezza, irrazionalità, fantasia, a volte anche ingenua irresponsabilità, come quando le capita di lasciare sul posto un’americana o di chiudere al ferro contro un’avversaria decisamente più alta e grossa, che accompagna quei giovani che forse non si accorgono di star facendo qualcosa di straordinario. Diamo a Matilde Villa il tempo che le serve, ma per il momento godiamoci le perle che ci sta regalando a neanche sedici anni compiuti.