Legabasket: il borsino delle Final Eight di Coppa Italia

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Nuovo appuntamento con il nostro borsino, format in cui andiamo a fare il punto di una determinata competizione. Oggi non possiamo che parlare delle Final Eight appena conclusesi a Pesaro con la vittoria finale dell’Armani Exchange Milano. Cinque giorni di basket che non hanno deluso le aspettative, e che come ogni anno hanno riserbato anche qualche sorpresa. Proviamo quindi di seguito a fare un bilancio delle prestazioni di ogni partecipante al torneo.

Allianz Pallacanestro Trieste

L’Allianza viene fermata immediatamente ai quarti di finale da Tortona. La squadra di Ciani gioca una partita inferiore alle proprie possibilità soprattutto in difesa, concedendo ben 94 punti. Difesa che dovrebbe essere il punto forte di Trieste, ma che in questa gara viene costantemente punita dagli avversari. Dall’altro lato Banks nel primo quarto si impone, ma scompare nei due successivi in cui Derthona piazza i parziali decisivi. Oltre a lui ben poco, con Campogrande che si accende a giochi ormai fatti. Ora si dovrà ripartire dal campionato, cercando di inserire al meglio un buon innesto quale può essere Alexander.

Banco di Sardegna Sassari

Dalla squadra di Bucchi non ci si poteva obiettivamente aspettare molto di più di quello che si è visto. Sia per una qualificazione raggiunta più che in extremis sia per le condizioni post Covid in cui la squadra arrivava, non avendo calcato un campo da gioco per due settimane. Nonostante questo i sardi contro Milano sono riusciti a rimanere in gara fino al terzo quarto, in cui hanno dovuto cedere sotto i colpi della corazzata meneghina. Comunque anche in quest’occasione si è vista la mano di Bucchi, che da quando è arrivato ha cambiato completamente faccia alla squadra.

Dolomiti Energia Trentino

Le premesse con cui Trento arrivava alla partita contro Brescia avrebbero potuto portare ad una disfatta, ma la formazione di Molin è riuscita a dare prova di sé contro una squadra in rampa di lancio. Nelle ultime settimane i più criticati erano stati forse gli americani, che in questa partita hanno invece messo in mostra tutte le proprie potenzialità. Reynolds che bombarda da fuori area, Caroline che fa la voce grossa a rimbalzo e Bradford finalmente incisivo. In singola gara la Dolomiti poteva essere molto pericolosa e così è stato, anche se il Della Valle show ha fatto pendere l’ago della bilancia dal lato bresciano.

Happy Casa Brindisi

Brindisi combatte come può contro la Virtus ma il talento delle V nere ha la meglio. L’Happy Casa va in difficoltà se Nick Perkins viene estromesso dalla partita, non è una novità, e proprio questo è il caso. La difesa dei bolognesi ingabbia perfettamente il post basso del centro americano e la squadra di Vitucci è costretta a trovare altre soluzioni. Wes Clark gioca una buona partita da 19 punti, facendosi trovare pronto specialmente al tiro da fuori così come Visconti e Chappell. Ancora deve trovare il proprio posto Gentile, che nella prima metà di gara fa vedere alcuni flash della propria abilità nel leggere il gioco ma stecca al tiro.