Legabasket: il commento di Silvio Corrias sull’arbitraggio di Gara 5

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Eccoci tornati con un nuovo appuntamento insieme a Silvio Corrias per valutare le decisioni e il metro arbitrale di queste gare di finali scudetto. Dopo le prime quattro partite della serie le polemiche sono aumentate sempre più e questa gara 5 è stata, se possibile, ancora più discussa. Le dichiarazioni e i comunicati ufficiali nel post gara hanno infatti acceso gli ambienti milanese e bolognese come non mai. Ma, lasciando da parte le vicende extra parquet, vediamo come si è comportata la terna arbitrale in campo aiutati dal nostro esperto.

Partiamo da uno degli episodi chiave della partita: la stoppata di Shengelia su Shields. Devon Hall intercetta in difesa il passaggio di Teodosic, l’ex Baskonia raccoglie il pallone e si invola a canestro verso un appoggio apparentemente sicuro. Da dietro tuttavia spunta Shengelia che lo stoppa. Toko fa tremare il ferro e la palla finisce in mano alla Virtus: interferenza oppure stoppata valida? Ecco clip e commento di Silvio Corrias.

Stoppata buona! Toko tocca la palla, forse sfiora un mignolo di Shavon ma prende tanto cuoio. Dopo aver deviato la palla Shengelia tocca l’anello, ma vista la velocità e la direzione della palla direi che la stessa non avesse possibilità di entrare nel canestro: no interferenza.

Un altro episodio chiave accaduto negli ultimi minuti è stato il fallo in attacco di Sergio Rodriguez su Daniel Hackett. In questo caso, molte sono state le proteste da parte del pubblico di fede bianconera che chiedeva un antisportivo. Nelle precedenti quattro gare, diversi fischi sono infatti stati convertiti in un tiro libero più possesso. Sarebbe dovuto accadere lo stesso?

La situazione Chacho-Hackett è abbastanza complicata. Rodriguez è fuori dal suo cilindro, Daniel si piega e quasi va lui contro il braccio dello spagnolo, poi appena si toccano Hackett muove la testa e fa vedere molto il contatto (un po’ come Melli con Shengelia in Gara 3). Dal punto di vista della meccanica del contatto una volta fischiato dovrebbe essere sanzionato come antisportivo, visto anche il gesto inequivocabile di Giovannetti.

I tifosi milanesi invece si sono lamentati molto per un presunto doppio tecnico non fischiato a Milos Teodosic. Siamo nel terzo quarto, Jaiteh fa fallo su Melli in post basso e la squadra delle V nere non ci sta. Iniziano le proteste di Scariolo, ma molto più veementi sono quelle del serbo, che non si fermano neanche davanti al primo fallo tecnico assegnatogli. Un episodio degno di espulsione secondo i tifosi Olimpia, non secondo la terna. Seguono clip e commento.

Come spesso accade, un provvedimento disciplinare fischiato di pancia torna sempre in fronte all’arbitro come un boomerang! Dalle immagini non si capisce bene la protesta di Teodosic, che comunque nasce da un fischio sbagliato. In ogni caso, ciò che viene insegnato agli arbitri è di non andare mai faccia a faccia con un giocatore. Quando la protesta è così veemente, allontanarsi un poco e stare di 3/4, aspettare che la sfuriata finisca, cercando di capire il perché della protesta. Strumentale? Derivante da incomprensione o non conoscenza di una regola? Generalmente la protesta si spegne in poco tempo, una volta spenta dare il provvedimento: richiamo, tecnico o espulsione! Questo permette di dare un provvedimento solo ed evitare episodi come quello di ieri dove la reazione è stata decisamente eccessiva ma non si ha avuto il coraggio di dare l’espulsione. Purtroppo quando si comincia a scendere a compromessi non finisce mai bene.

Chiudiamo invece con un episodio che ha fatto temere molti riguardo un eventuale infortunio di Shavon Shields. Il giocatore tenta una tripla allo scadere dei 24” e Belinelli, contestando il tiro, gli finisce sotto e gli provoca una distorsione fortunatamente non grave. Gli arbitri fischiano un tecnico a Shields per le proteste e il gioco riparte. Circa un minuto e mezzo dopo Belinelli tira da tre punti su un consegnato, Hines gli va troppo vicino e i giudici di gara assegnano tre tiri liberi. Scelte giuste o sbagliate?

 

Su Shields c’è fallo di Belinelli, ma viene dato tecnico a Shields. Dall’altra parte, non c’è quello su Belinelli che allarga la gamba sul tiro. E questi episodi, insieme al tecnico fischiato a Melli, hanno influito sull’episodio Chacho-Hackett. Forse non se la sono sentita di chiudere la partita fischiando un altro fallo antisportivo, che comunque sarebbe stato assolutamente coerente con quelli fischiati nella serie.

In generale, come accaduto nelle altre partite di questa serie, molti sono stati gli errori sia da una parte che dall’altra. Ecco quindi il commento conclusivo sul metro arbitrale utilizzato in generale in questa Gara 5.

Purtroppo questa Gara 5 è stata gestita con un insieme di scelte e compensazioni (consapevoli ed inconsapevoli) che alla fine hanno scontentato tutti. Nonostante il tentativo di usare pochi arbitri per avere più omogeneità in certe terne prevale un forte squilibrio nella lettura e decisione delle varie situazioni.