Legabasket: JP Macura, divertimento assicurato per altri due anni

46

Promozione in Serie A l’anno scorso, finale di Coppa Italia e playoff raggiunti quest’anno. La Bertram Derthona in questa stagione si è affermata come una solida realtà del nostro campionato. Una sorpresa forse per i più avventati, ma per coloro che conoscevano il percorso della squadra di Beniamino Gavio quanto raggiunto è solo frutto di un progetto con radici molto profonde. Oggi la squadra di Tortona compie un ulteriore salto nella propria storia di crescita: il rinnovo di Jonathan Paul Macura fino al 30 Giugno 2024. Una grande notizia per la squadra di Ramondino, che conferma il proprio leader, ma soprattutto per il nostro campionato. Che per una volta non vede fuggire all’estero uno dei suoi maggiori talenti.

Le prestazioni di Jp durante l’arco della stagione lo hanno infatti reso una delle più piacevoli sorprese del nostro campionato. Anche in questo caso, le premesse perché l’ex alunno di Xavier facesse bene c’erano tutte. In quattro anni di college, Macura era diventato uno degli idoli assoluti della propria squadra. Merito delle proprie capacità nello spezzare il polso certo, ma anche di un carattere un po’ particolare: amato dai propri tifosi, odiato (per la maggior parte) dagli avversari. Perché il nativo di Lakeville è questo, prendere o lasciare. E lo ha confermato anche in Serie A.

Dopo una partenza a rilento, Macura ha preso sempre più confidenza con il nostro campionato, aumentando vertiginosamente il ritmo delle proprie prestazioni. L’adattamento iniziale non deve essere stato facile, visto che l’unica altra esperienza europea per JP era stato l’Afyon l’anno scorso. Ma il suo talento ha poi prevalso, prendendosi completamente la scena. Un po’ come la sua pazzia, che ha conquistato il cuore di molti appassionati. É nato così il soprannome di locura Macura. Giocate al limite del verosimile, a tratti quasi senza senso. Esultanze sfrenate, carattere da vendere. Componenti fondamentali di uno dei giocatori più divertenti di tutta la LBA.

Oltre al sangue caldo che scorre all’interno delle sue vene, nel “cavallo pazzo” Macura c’è però ben altro. Prima di tutto un feeling con il canestro davvero raro da trovare in ogni giocatore. Dovunque sia, in qualsiasi momento della gara e anche con più di un uomo addosso, l’esterno della Bertram è capace di trovare la via del canestro. Una caratteristica che non si allena e non si vende, e che lo rende un talento prezioso. Velocissimo nella rapidità di esecuzione oltre l’arco, la pericolosità di JP non si esaurisce solo alle triple. Più volte durante l’anno infatti, in serate storte da oltre i 6.75, Macura ha fatto dei movimenti senza palla una componente fondamentale del proprio gioco. Come se non bastasse, nonostante capacità non propriamente eccelse in difesa, l’ex Afyon ha mostrato anche qualche flash difensivo di puro istinto niente male.

Margini di crescita ci sono, su entrambi i lati del campo, ma è innegabile quanto Macura sia stato un fattore nella stagione del Derthona. La media punti recita 13.8 in campionato con ben 21 partite in doppia cifra, ma soprattutto 19.3 di media alle Final Eight di Coppa Italia. Il torneo di Pesaro ha messo in risalto più di ogni altro evento la guardia statunitense, che ha dimostrato di saper alzare il livello del proprio gioco quando conta, trascinando i suoi verso una finale storica. Guidato dalle sapienti mani di Ramondino e circondato da un roster tra i migliori in Serie A, Macura ha raggiunto la sua maturità ed ora è pronto a diventare un protagonista del nostro campionato per diverso tempo.

Più volte durante l’anno JP aveva professato amore a Tortona e all’Italia, ma tutti sappiamo quanto tali parole non bastino per avere una certezza. Le opportunità del mercato estivo avrebbero sicuramente potuto regalare a Macura un contratto più ricco, ma il giocatore ha voluto confermare quanto detto precedentemente: avremo altri due anni di locura. I playoff che inizieranno tra pochi giorni potrebbero essere già un’occasione importante per confermarsi, ma le prossime due stagioni potrebbero essere la consacrazione sua e di Tortona. Oggi solide realtà, domani fiore all’occhiello dell’Italia del basket? Troppo presto forse per saperlo, ma JP Macura ha dimostrato di essere uno che non si vuole fermare al primo traguardo tagliato.