Legabasket: la OJM Varese run&gun vola, attacco top per i biancorossi

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OJM Varese

VARESELa Openjobmetis Varese è la squadra rivelazione di queste prime 6 partite di campionato. Il record di 4-2 dice ben poco di quanto espresso sul campo, ma lascia già una certezza. I varesini possono vincere contro chiunque, i varesini possono perdere contro chiunque. Quale la ricetta del momentaneo successo? Un gioco run&gun estremizzato all’ennesima potenza, probabilmente inedito in ambito europeo, ma voluto con convinzione quasi fideistica dall’amministratore delegato Luis Scola e tradotto in pratica durante l’estate dal General Manager Michael Arcieri. Primo tassello il coaching staff. Matt Brase (formazione Houston Rockets), il suo assistente Paolo Galbiati (il più americano degli allenatori italiani) e il development coach, l’argentino Hernan Mandole. E poi i giocatori, tutti funzionali a questo sistema. Non in assoluto i giocatori che prenderesti al fantabasket, ma un mix intrigante e logico cementato sulla filosofia di gioco e sulla sostenibilità economica, anche a costo di scelte estive drastiche (formula del 5+5, rinuncia a Siim Sander-Vene e a Marcus Keene).

Il primo bilancio del campionato dice già alcune cose. Innanzitutto, dopo tanto tempo, a Varese “si vede la luce”. Due salvezze alla penultima giornata negli ultimi due campionati, lacrime e stridor di denti. Il solo pensare alla Final Eight di Coppa Italia e, in prospettiva, a playoff e coppe europee ha riacceso il grande fuoco sotto la cenere di un ambiente abituato a mangiare caviale (l’Ignis degli anni ’70, i Roosters del ’99, gli Indimenticabili del 2012/2013), ma che progressivamente si è trovato la tavola apparecchiata a pane e acqua. Vittorie=entusiasmo, equazione valida dappertutto. Ma, a Varese, sempre un pochino di più. Molto interessante si rivela analizzare alcuni dati statistici. La Openjobmetis (89.3 punti di media a partita) è la squadra con l’attacco più prolifico della stagione davanti a Pesaro (88.2) e Brescia (86.2). A Scafati ha realizzato il nuovo primato assoluto stagionale per percentuale da due punti (75.8%, ma nel primo tempo il dato si impennava al 88% con due soli tiri sbagliati dal campo e 59 punti realizzati in 20’): per ammissione di coach Rossi, Scafati è stata letteralmente massacrata dentro l’area nei giochi a due (i roll e gli alley oop).

La squadra di coach Brase raggiunge per la terza volta nell’annata 2022/23 il 100 di valutazione (contro Scafati il dato è stato di 102), traguardo già tagliato anche contro Trento e Treviso (105 in entrambi i casi) ed è seconda per valutazione in stagione, con una media di 96.8 alle spalle della Virtus Segafredo Bologna con 100.3. Questo sistema di gioco ha portato in dote 4 vittorie nelle prime 6 partite, risultato che non si vedevano da 10 anni, esattamente dall’anno di grazia 2012/2013,  quello degli Indimenticabili. Alla ripresa del campionato ci sarà già un mini crash test contro l’Umana Reyer Venezia, che vale il 4° posto in classifica (l’altro scontro d’alta classifica di giornata vedrà Trento contro la Virtus Bologna).

Coach Brase recupererà l’infortunato Justin Reyes (problemi a un polpaccio) e nel frattempo si gode un Jaron Johnson deluxe, 5° nella classifica marcatori (16.8 punti a partita) e 4° in quella di valutazione (17.8 ad allacciata di scarpe). La domanda di tutti a Varese è: durerà? Nel frattempo si sfrega le mani il cassiere (3 pienoni contro Sassari, Trento e Treviso, atteso il record stagionale contro Venezia) e gode l’intera città per una classifica che alla vigilia nessuno si aspettava. Nessuno, tranne naturalmente il duo Luis Scola-Michael Arcieri. “L’obiettivo è arrivare ai playoff e tornare in Europa. Senza alcun dubbio”. Queste le parole di settembre del general manager americano. Alzi la mano chi gli avrebbe creduto.