Legabasket: le pagelle del Derby di Bologna

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Derby
Dalla pagina Facebook Virtus Segfredo Bologna

Sonante vittoria della Virtus Bologna, che domina il Derby numero 106 surclassando la Fortitudo per 94-62. Troppa la distanza di qualità tra le due squadre, amplificata ulteriormente dal contesto di una partita estremamente sentita, in cui la Fortitudo non è mai riuscita a entrare.

I nostri voti qui di seguito.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Frank Gaines 6: In dubbio fino a pochi minuti prima del match, va nei dodici. Gioca il giusto, vede che non è la sua serata e non forza. Ma non serviva lui stasera.

Alessandro Pajola 6,5: Contribuisce alla debordante serata bianconera con faccia tosta, accelerazioni in campo aperto e difesa. Ancora una volta positivo.

Filippo Baldi Rossi 6,5: In attacco si vede il giusto, ma in difesa lotta come un leone su ogni cambio difensivo. Continua la sua risalita nelle gerarchie di squadra.

Stefan Markovic 7,5: Sempre in equilibrio tra il colpo di genio e l’errore madornale. Ma illumina la scena coi suoi assist e da spettacolo vero.

Giampaolo Ricci 6,5: Non c’è troppo bisogno di lui oggi, ma in apertura segna un paio di canestri importanti quando ancora c’è una parvenza di partita.

David Cournooh 7: 3&D. Difende come sempre sugli esterni. Chiude 3/4 in attacco. Cosa chiedere di più?

Vince Hunter 7,5: Il pick & roll con Teodosic o esalta ancora oltre i proprio meriti. Ma già di suo è un’iradiddio in campo. Ufo per la difesa fortitudina, nella sua metà campo ruba sei palloni. Dopo la tribuna di Sassari un discreto segnale…

Kyle Weems 9: Onnipotente. Segna sempre, dal primo momento. L’ultima scarica nel terzo quarto manda il delirio la Segafredo Arena. 32 punti, career high. In 21 minuti. Ci sono partite peggiori per farlo.

Milos Teodosic 8: Genio assoluto. Ispira pallacanestro quasi solo con la presenza. Sembra non alzare mai le proprie pulsazioni, ma è sempre al centro del gioco. Doppia cifra di assist che rende superfluo mettersi in proprio più del minimo.

Julian Gamble 7: Fa assaggiare i suoi muscoli a Sims subito in avvio, dandogli a intendere che non è serata. In attacco doppia cifra con 5/6 al tiro.

FORTITUDO POMPEA BOLOGNA

Kassius Robertson 5,5: Prova a salvarsi. Cerca di stare a galla come può. In attacco non ha mano da tre, ma qualcosa tira fuori dal cilindro. In difesa è uno dei meno peggio.

Pietro Aradori 4: Era, ovviamente, il più atteso. E finisce per giocare una partita da incubo. Triturato da Weems in difesa. In attacco non da nemmeno un po’ di spinta ai suoi, peccando di timidezza nell’avvio nefasto che segna la gara. Termina col suo ex pubblico che applaude ironicamente i suoi pochi canestri segnati.

Daniele Cinciarini 6: Arrotonda le cifre qua e là. Se dei colpevoli vanno cercati per la sconfitta, lui è uno degli ultimi in lista.

Stefano Mancinelli 4,5: La sensazione netta che vada un paio di giri più lento degli altri in campo. Sopraffatto dalla gara.

Marteen Leunen 4: Ectoplasmatico. Parte con due air ball. Prosegue sbagliando tutto lo sbagliabile e a un certo punto, vista la malaparata, prova un po’ a nascondersi.

Henry Sims 5,5: Statistiche ingannevoli (16+13), ma è vero anche che è l’unico appiglio offensivo credibile per la Pompea. I numeri che porta, però, sono abbastanza vuoti. Travolto da Hunter e Gamble in difesa.

Matteo Fantinelli 6: Teodosic in difesa lo battezza in maniera impietosa. Lui mette un paio di triple che non sono esattamente specialità della casa. Lotta sempre. Ci prova. Raramente riesce. Ma in una serata del genere è già qualcosa.

Rok Stipcevic 4,5: Visti i battezzi su Fantinelli, Martino lo butta in campo sperando di avere leadership e un po’ di attacco. Lui risponde col nulla cosmico o giù di lì.