Legabasket: le pagelle di Virtus Bologna-De’Longhi Treviso

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Dalla pagina Facebook Virtus Segafredo Bologna

La Virtus Bologna inaugura la nuova Segafredo Arena (struttura davvero bella figlia di un’idea completamente innovativa per il basket italiano) con una sudata vittoria contro la De’Longhi Treviso, che si conferma neo promossa di assoluto valore.

Qui i nostri voti.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Frank Gaines 7,5: Assente nel primo tempo, si accende con un clamoroso terzo quarto in cui timbra 18 punti con 6/8 dal campo. Incidentalmente è anche il break che ribalta e decide la partita.

Alessandro Pajola 5,5: Appena 5′ in campo. Va detto che fa pochino perché siano di più.

Filippo Baldi Rossi 5,5: Vedi sopra.

Stefan Markovic 7: Fa tanta confusione (sei palle perse), ma alla fine c’è anche tanta sostanza (10 punti, 8 rimbalzi, 6 assist). Vagli a dir qualcosa.

Giampaolo Ricci 7: Altra grande partita per lui, che sta continuando a confermarsi uomo imprescindibile per questa squadra. Segna, cattura rimbalzi, difende, lotta. +17 il suo plus/minus.

David Cournooh 6: 12′ in cui fa il suo, sbagliando un paio di triple aperte di troppo.

Vince Hunter 6,5: Non è a sua partita, ma mette la zampata che chiude l’incontro con la schiacciata in contropiede e la stoppata che sigilla il match.

Kyle Weems 6,5: Non particolarmente ispirato in attacco. Ma dietro non si tira mai indietro e mette anche una tripla e un rimbalzo offensivo pesante nel finale.

Milos Teodosic 6,5: Soffre la difesa spietata di Uglietti. Incide meno del solito, ma resta comunque un fattore.

Julian Gamble 7: Sotto detta legge a lungo. 12 punti e 9 rimbalzi, subendo maree di falli.

DE’LONGHI TREVISO

Amedeo Tessitori 6,5: sarebbe 7 pieno se non si castrasse da solo con tre falli immediati in avvio partita. Poi quando rientra fa il suo alla grande sotto canestro.

David Logan 7: Vecchietto terribile David. Tira tanto (14 conclusioni), non sempre a segno (sei canestri), ma tiene sempre la difesa in apprensione.

Davide Alviti 6,5: Entra e nel secondo quarto mette un paio di triple dal nulla che contribuiscono all’allungo trevigiano del primo tempo. Poi si vede poco.

Aleksej Nikolic 5: La difesa della Virtus lo aspettava al varco e lui ci ha abbastanza sbattuto contro. Va poco a cercare la partita, solo tre tiri tentati, capendo che non è giornata. Paga anche i problemi di falli.

Jordan Parks 6: Non spicca ma nemmeno va a fondo. Dà una bella dose di atletismo e fisicità.

Matteo Imbrò NG: Rientra da un lungo infortunio, fa un paio di minuti. Va già bene così.

Matteo Chillo 6: Entra con un gran impatto offensivo (sette punti in tre possessi), poi torna nei ranghi.

Isaac Fotu 6,5: Non lo si vede tantissimo, ma c’è, eccome. E nel finale si prende anche delle responsabilità. Doppia doppia sostanziosa.

Charles Cooke 6: Si spende tanto in difesa con costrutto, anche su Teodosic. Paga un po’ in attacco dove non è sempre lucido.

Lorenzo Uglietti 7: Grandissima partita. Niente da dire. Fa un lavoro difensivo su Teodosic da applausi e dà anche una mano in attacco. Pecca di ingenuità in un paio di situazioni nel finale, ma questo non cancella il resto della gara.

Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata. Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.

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