Pallacanestro Varese: le pagelle di una stagione a metà

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Pallacanestro Varese
Grafica di Grazie Cifarelli

Settimana scorsa abbiamo stilato le pagelle dell’Olimpia Milano di questa prima parte di stagione, oggi restiamo sempre in Lombardia e andiamo a casa della Pallacanestro Varese che addirittura non gioca una partita ufficiale dal 26 gennaio. Queste sono le nostre pagelle, pur considerando incompleta la stagione, diciamo di voti di fine quadrimestre

Josh Mayo 7,5: leader. La stagione di Varese passa ed è passata sempre dalle mani del suo piccolo grande playmaker, con le sue triple spesso da distanze siderali ha deciso le partite per i biancorossi, anche nel male come nella trasferta di Reggio Emilia dove Varese eprse di misura con lui da 0/9 da dietro l’arco. Giocatore di personalità, ambientato subito al nostro campionato ed oggi 6° nella classifica marcatori con 15.7 punti di media. Varese ci aveva visto bene sull’ex Bonn.

L.J Peak 5,5: c’erano belle speranze sull’ex Pistoia ma oltre ad aver voluto lasciare la truppa (per andare in Romania, ndr) per “incomprensioni” con coach Caja il buon Peak ha disputato una stagione da “Dr.Jeckil & Mr.Hyde”, in casa un giocatore dinamico, efficace in qualunque zona del campo anche da dietro l’arco, una presenza davanti e dietro e vero alfiere di Mayo…in trasferta un fantasma. Questo suo bipolarismo è stato croce e delizia per Varese.

Matteo Tambone 6: comincia da guardia titolare fa il suo ma non sempre riesce a mantenere la costanza, coach Caja però crede in lui e nelle ultime uscite stava ripagando questa fiducia con 22 punti a Sassari e 18 contro Trieste. Per l’italiano anche la convocazione in Nazionale nella finestra di qualificazione ad EuroBasket 2021, Tambone è un giovane di belle speranze che si spera posa trovare più continuità.

Sim Sader Vene 6,5: l’estone di fatto, come nel suo primo stint biancorosso, è il vero playmaker della squadra, giocatore dotato di talento, tecnica ed intelligenza tattica, quando comincia la partita segnando per 2/3 possessi consecutivi allora si mette male per gli avversari…se però non inizia col piglio giusto rischia di essere una zavorra, nella seconda metà di stagione più ombre che luci per un giocatore che nelle vittorie di Varese ha sempre messo in bella vista la sua firma.

Jeremy Simmons 7/8: c’erano tanti dubbi sull’ex Montegranaro per il passaggio da A2 ad A1 ma Simmons li ha spazzati via tutti! Malgrado non abbia una stazza imponente Simmons è 1° per rimbalzi catturati a partita (9.3), ad oggi sono 4 le doppie-doppie e ben otto le gare in doppia-cifra a rimbalzo. Il tutto senza mai vedere un pallone in post, Simmons è il pezzo meno cercato offensivamente da Varese ma riesce comunque a metterci lo zampino. Piccolo dettaglio, è l’unico lungo di Varese e gioca un media 34′.

Riccardo Cervi NE: arrivato per dar fiato al povero Simmons, acclamato dal polo bianco-rosso…2 partite e tanti cari saluti per incompatibilità al sistema. Peccato.

Nicola Natali 6: sei perché gioca appena 9′ a partita, 1.4 punti di media però quando entra in campo dà tutto quello che ha soprattutto in difesa dove spesso si trova ad uscire su giocatori più forti di lui. Premio alla grinta.

Luca Gandini 6: qui il voto è per la professionalità, non esiste per coach Caja, non vede mai il campo però non si lamenta, si allena e si comporta da vero professionista.

Ingus Jakovics 7,5: arrivato a gettone e piazza la miglior partita partita (19 punti) proprio il giorno prima della scadenza del contratto, Varese lo conferma e lui ripaga la fiducia rivelandosi un vero 6° uomo di rottura, entra e spara tutto! Quando entra Varese vince, se non entra rischia di intestardirsi. Meriterebbe la nomination tra i candidati al 6° uomo dell’anno.

Jason Clark 5/6: proprio nel momento in cui sembrava essersi sbloccato e di aver trovato la sua dimensione in questa squadra…ha salutato causa partenità in arrivo più emergenza Coronavirus. Arrivato a Varese rotto e fermo da 6 mesi, ci ha messo molto a capire il campionato ed il suo ruolo, miglior partita nella seconda vittoria in trasferta di Varese (il 5 gennaio) in quel di Treviso con ben 30 punti, sembrava che finalmente si fosse amalgamato ma le esigenze personali hanno avuto la meglio.

Giancarlo Ferrero 8: voto reale 7 ma la mentalità, la grinta, il carisma da vero capitano gli sono valsi un punto in più in questa valutazione. Ferrero è una certezza, in difesa è il solito mastino malgrado il “fallo facile” tende ad averlo ancora ma vanno sottolineati i miglioramenti in attacco, tira da 3 con più sicurezza, attacca meglio il ferro e poi le solite giocate che non vanno a referto ma contano più di punti e rimbalzi.

Attilio Caja 6,5: “Varese sa solo tirare da tre!” questa è la critica che dalla prima di campionato all’ultima giocata il 26 gennaio a Bologna ha accompagnato coach Caja che però, piaccia oppure no, la squadra oggi è lontana dalla zona retrocessione e sta rispettando il piano ossia un campionato tranquillo visti il budget e le difficoltà del mercato. La OpenjobMetis è una squadra anomala, non ha giocatori giusti nei ruoli giusti (Mayo a parte), è una squadra fisicamente leggera se non la più leggera del campionato e quindi è portata/obbligata a giocare quel tipo di pallacanestro. Difesa di ferro, ripartenze e tiro immediato appena si ha spazio. Non ha giocatori che possono battere l’uomo dal palleggio per andare al ferro o scippare falli quindi il continuo uso del tiro da 3 è quasi obbligato.
Coach Caja è un generale di ferro, prendere o lasciare, Varese ha scelto di dargli fiducia per altri 2 anni visti i risultati sempre ottenuti (salvezza), il rischio è che alla lunga alcuni giocatori non gradiscano il suo metodo di lavoro, chiedere a Peak.

P.S
Sarebbe stato molto curioso vedere Varese con i nuovi arrivati Justin Carter (anche se un po’ fuori forma) e Toney Douglas, totalmente diversi da Peak e Clark con caratteristiche più adatte al gioco di Caja.

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA Admin e fondatore di NBA-Evolution, collaboratore per Backdoor Podcast per le vicende della Pallacanestro Varese e non solo.

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