Legabasket: questa è davvero la fine?

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Legabasket
Grafica Grazia Cifarelli

La Gazzetta dello Sport, il 28 marzo, ha scosso tutto il mondo della Legabasket riportando una notizia che lasciava pochi margini di dubbio; secondo la rosea il campionato di serie A 19/20 sarà definitivamente sospeso nei prossimi giorni e lo scudetto non verrà assegnato, l’ufficialità di questa scelta verrà comunicata dopo le nuove direttive nazionali riguardanti il Coronavirus.

Legabasket, Fip e tutti i club stanno lavorando su come svolgere al meglio la prossima stagione e anche le società che avevano tenuto viva la possibilità di riprendere a giocare così come lo stesso Gandini si sono arresi davanti all’evidenza, confermata anche da Spadafora, che sarebbe stato impossibile scendere sul parquet nel mese di Maggio.

Il quotidiano, inoltre, mette in luce un altro problema ovvero che 2 o 3 squadre potrebbero non prendere parte alla prossima stagione nonostante la sospensione del campionato blocchi anche le retrocessioni; la mancata partecipazione sarebbe legata a motivazioni economiche e alcune società hanno già segnalato alla FIP questo tipo di problema poichè molti sponsor sono fermi da settimane e potrebbero ritrovarsi il prossimo anno senza la quantità di denaro sufficiente per finanziare i club.
Riguardo a questo argomento si è pubblicamente espresso Paolo Vazzoler presidente della De’Longhi Treviso:

L’impatto, solo per minori ricavi, è pesante. Tagliati 4 mesi di attività a bilancio, i club avranno dal 30 al 45% in meno. Il quadro è stato passato a Lega e FIP che gireranno il documento a Coni e ministero dello sport.

Chi ha un solo sponsor non se la passa bene. Noi con il Consorzio abbiamo distribuito il rischio ma non siamo certo immuni da pericoli. Per gli stipendi tutte le Federazioni ne stanno parlando. Deve esserci un comportamento etico comune. Non può decidere uno per tutti. Insieme dobbiamo fare un passo indietro per poi poterne fare due avanti.

Un altro problema legato allo stop del campionato riguarda le Coppe Europee, ma sembra ormai certo che per stilare il ranking di partecipazione venga utilizzata la classifica del girone di andata poichè solo in quel caso tutte le squadre si erano affrontate tra loro e tutte erano state ferme un turno per via del turno di riposo, anche qui però la situazione non è così chiara poichè alcune squadre potrebbero rifiutare di prendere parte a competizioni europee dal momento che queste comportano una maggior spesa.

Nonostante ancora non sia arrivata né una smentita né una conferma ufficiale da parte della Legabasket molte autorità del mondo della pallacanestro, come Petrucci e Dino Meneghin, hanno confermato l’indiscrezione della Gazzetta rosa: il presidente onorario della FIP afferma che la stagione verrà annullata per evitare di mettere a repentaglio la vita di tutti coloro che lavorano nell’ambiente della pallacanestro.

Tutti si augurano che dopo questa sventurata stagione il basket italiano risorga migliorato e nasca un campionato, persino a 14 squadre, più solido e competitivo rendendo anche la serie cadetta più adeguata e formativa per il salto di categoria.