Legabasket, Roma e Milano: l’inferno e un paradiso ancora da conquistare (W.Pedrazzi)

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Milano
Flickr Olimpia Milano

Una settimana intensa.
Che come sempre accade lascia la scia di sentimenti contrastanti: perplessità, delusioni, speranze.
Ripartiamo dalla rinuncia di Roma.
Una morte annunciata, che non è nemmeno eutanasia. Poichè lascia ancora una volta il campionato dispari.
Si poteva prevederlo? E prevedendolo, evitarlo? Oppure basta arroccarsi burocraticamente dietro al regolamento: Roma ha ottemperato agli obblighi di iscrizione al campionato! Con quali prospettive, o speranze, lo abbia fatto proprio non è chiaro. Dicono che si contasse sull’arrivo di uno zio d’America…
Quello che ci limitiamo a rilevare è la fiera dei luoghi comuni nei commenti, a cominciare da Fip e Lega.
Il classico strapparsi le vesti.
Che nega ogni riflessione seria, ogni tentativo di trarre una lezione per non ricadere nei medesimi errori di valutazione anche in futuro.
Molto sommariamente riportiamo il florilegio di tali commenti.

Chi dice: é una sconfitta di tutto il movimento. Oggi abbiamo perso tutti. Se ne va un pezzo di storia.
Vero. Tautologico. Ma perché se ne va…? Mah… Chissà…
Anche chi: chiede un ultimo applauso alla società
Proprio come, ultimamente, è diventato di moda fare ai funerali.
Chi: non doveva nemmeno iniziare.
Chi (c’è sempre qualche cialtrone): manda un “ciaone”.
Chi: vergogna! La capitale senza basket!
Dimenticando che anche prima della quarantena e della chiusura dei palazzetti, Roma aveva meno pubblico di città con un decimo, ma anche meno, dei suoi abitanti, quali Varese o Reggio Emilia…
Ancora chi: vergogna e omertà delle Istituzioni…
Potremmo continuare all’infinito.
Noi di asset societari e finanziari ne capiamo meno di zero. Di conseguenza non ci avventuriamo in ipotesi, analisi o quanto di altro.
Abbiamo semplicemente dieci polpastrelli e un computer…
Ed ecco cosa ci dicono…

VIRTUS ROMA srl
(Sede in via Catania 9 – Roma. Presidente Alessandro Toti).
Proprietà
10%: Società con sede legale negli Usa.
90%: Finanziaria Nord Est Due
(Risulta inattiva. Il cui Amministratore unico è un pensionato siciliano nato a Canicattì nel 1944)
A sua volta la Finanziaria Nord Est Due è posseduta al 100% da:
Finnat Fiduciaria Spa
A sua volta la Finnat Fiduciaria Spa è posseduta al 100% da
Banca Finnat Spa
Anche la Banca Finnat ad un certo punto sembrava scomparsa, inattiva, salvo poi ricomparire come Banca Finnat Euroamerica finita con-fusione nella società Terme Demaniali Acqui spa… Ma poi…? Sembra essere stata Terme Demaniali Acqui a sua volta a finire nella Banca Finnat Euroamerica…Quest’ultima ancora attiva con sede centrale in Piazza del Gesù e altre cinque filiali a Roma, oltre ad una sede a Milano, in via Manzoni, e un’altra in via Girardengo a Novi Ligure…
Ribadendo la nostra ignoranza assoluta in termini di assetti societari, e ben lungi da noi parlare di scatole cinesi, tutto questo rileviamo, con curiosità, per un unico motivo: chi pagherà la multa di 600mila euro comminata alla società di basket romana dagli organi di controllo (a posteriori) federali ??? L’ingegner Claudio Toti, personalmente? Se li avesse voluto spendere, avrebbe continuato il campionato. O no?
Parafrasando il mitico Fantozzi: il tutto ci sembra una boiata pazzesca.

 

4 Commenti

    • Eddy, Assolutamente si. Hai ragione. Un torto alla Dinamo, del quale mi scuso, e non so nemmeno come sia successo. Colgo l’occasione per i più fervidi auguri di Buon Natale a te, e di successi per la tua squadra del cuore. Werther