Legabasket: Sacripanti esonerato e gli altri coach non ci stanno!

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Dopo l’ennesima sconfitta rimediata dalla Gevi Napoli, la dirigenza campana ha comunicato la decisione di esonerare Stefano “Pino” Sacripanti. Dopo una prima parte di campionato giocata da outsider inaspettata, il rendimento della squadra azzurra è crollato vertiginosamente. Soltanto una vittoria conquistata su dieci partite giocate negli ultimi tre mesi. Un passivo troppo pesante, che ha spinto la Gevi a prendere una decisione senza ritorno: esonerare il coach canturino. Queste le parole del presidente Federico Grassi, subito dopo la partita contro Varese.

Sacripanti non è più il nostro allenatore. Ringraziamo Pino per aver dato un contributo importante a riportare Napoli in Serie A, è stata una scelta dolorosa ma serviva assolutamente una scossa. Non posso cambiare i 10 giocatori, a pagare in questo caso è l’allenatore. […] Ora i giocatori sono inchiodati davanti alle loro responsabilità, non ci sono più alibi.

Un comunicato dal quale si può evincere l’assoluta urgenza della società di dare una scossa. Impossibile continuare in questo modo, soprattutto vedendo una squadra che sembra sempre molto meno reattiva degli avversari e commette errori non perdonabili. I giocatori inseriti fino a questo punto non hanno dato il contributo sperato, mentre altri innesti non sono un’opzione soprattutto dal punto di vista economico. A fare le spese di tutto è quindi l’allenatore, come spesso accade durante la stagione.

Proprio quest’ultimo punto ha però scatenato le reazioni più indispettite. Nessuna riconoscenza quindi verso l’allenatore che ha riportato Napoli in Serie A vincendo anche la Coppa Italia LNP? Una domanda posta prima di tutto da Marco Sodini su Facebook. Niente di troppo esplicito, ma il cuore della questione è chiaro: Pino Sacripanti è un grande coach, che alla Gevi ha dato tanto. Dopo una prima parte di campionato giocata su buoni livelli, non valeva forse la pena dargli un’altra possibilità?

Subito dopo Sodini, un altro allenatore italiano si è esposto per prendere le difese di Sacripanti. Trattasi di Frank Vitucci, uno dei coach più apprezzati del nostro campionato. La guida dell’Happy Casa Brindisi, anch’egli in un post su Facebook, ha espresso tutto il proprio rammarico per l’esonero del collega. Queste sono state le sue parole.

L’esonero di Pino Sacripanti è davvero vergognoso e ennesimo brutto segno dei nostri tempi. Dopo aver vinto la Coppa Italia di Legadue e riportato Napoli in Serie A, passato attraverso covid, infortuni, abbandoni e cambi, questo è il trattamento per il coach. Il ruolo del coach è troppo, e sempre più, fragile; lo sport ha poca memoria si sa, ma questo trattamento è davvero immeritato. Mi spiace per Pino, non se lo meritava.

Una dichiarazione molto esplicita, espressa quasi con sdegno verso un sistema che non ha più riconoscenza. Un bel gesto sicuramente da parte di Vitucci, con cui si può essere più o meno d’accordo. Di certo la figura di Sacripanti è stata fondamentale per riportare Napoli al livello che gli compete e che merita. Ma davvero solo per questo bisogna accettare passivamente dei risultati così negativi? La scelta sta tutta qui, avere fiducia nel progetto oppure cercare di cambiare le sorti di una stagione che sta diventando molto negativa. La società ha deciso di rischiare, provando a smuovere l’ambiente e i giocatori.

Giudicare dall’esterno la vicenda in questi casi risulta un’azione semplicistica, come sempre quando si parla di esoneri. Nessuno è dentro quello spogliatoio, nessuno conosce le dinamiche che c’erano o che si sono create. Per quanta stima si possa avere di un allenatore, un cambio di panchina alcune volte può effettivamente portare molti benefici alla squadra (vedasi Roijakkers). Se così sarà effettivamente, solo il futuro ce lo dirà. Nel frattempo la dirigenza deve trovare al più presto un sostituto. Il primo indiziato è Maurizio Buscaglia, che sembrerebbe molto vicino ad un accordo con la società napoletana. L’obiettivo è semplice: assicurarsi la salvezza, per rimanere nella massima serie e diventarne una delle protagoniste negli a venire.