Legabasket: Sassari avanza superando un’indomita Brescia, le pagelle

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sassari brescia gara 4

La Dinamo Sassari completa il quadro delle semifinaliste, chiudendo in gara-4 la serie contro la Germani Brescia. Il terzo punto viene immediatamente capitalizzato dai sardi, che vincono 98-95 in una maratona di oltre due ore. Nonostante la gara sempre in controllo, i Giganti giocano un secondo tempo a intermittenza, permettendo alla Leonessa di recuperare e sorpassare sul 92-93. A spostare l’ago della bilancia è un rimbalzo offensivo di Bendzius, poi Mitrou-Long non trova la magia per andare ai supplementari. Si chiude dunque la stagione di Brescia, priva di Della Valle e Gabriel e certamente delusa per l’epilogo di una cavalcata trionfale.

Banco di Sardegna Sassari

M. Bilan 6.5: il suo fatturato è estremamente silenzioso, anche se quando è in post è ai limiti dell’immarcabile. Paga i soliti falli ingenui a inizio gara.

D. Logan 6.5: non si accende praticamente mai e sembra a tratti svogliato, lento. Quando però serve ghiaccio nelle vene, risponde presente.

G. Robinson 6: punito dai falli sistematici sui piccoli di Brescia, l’ex-Roma va a corrente alternata. Bravo però a dare un paio di accelerazioni brucianti.

F. Kruslin 7: la solita presenza sui due lati del campo, in particolare l’aggressività difensiva su Mitrou-Long. In avanti è piuttosto fluido.

K. Treier 7: gioca minuti bollenti con i lunghi gravati di falli e ripaga la fiducia con una prova di eccellente sostanza che fa poi la differenza.

J. Burnell 7.5: non trova mai opposizione sulle seconde palle, a rimbalzo offensivo. Discreta mano da fuori, ma il tutto è concentrato nel primo tempo. Nel complesso Sassari ritrova il suo leader in una serie stellare contro Brescia.

E. Bendzius 6.5: la giocata migliore arriva a pochi secondi dalla sirena, con il rimbalzo che consegna la vittoria a Sassari su Brescia. Per il resto cifre che sorridono ma l’impatto mentale è peggiore di altre situazioni.

S. Gentile 6.5: insieme a Treier deve garantire un certo rendimento per i problemi di falli dei titolari e nel complesso lo fa senza forzature.

O. Diop 6.5: non spacca la partita come accaduto altre volte, eppure non fa mai rimpiangere Bilan. Lotta come un leone a rimbalzo, poco coinvolto.

Germani Brescia

L. Moore 6: senza Della Valle potrebbe essere l’elemento in più, in realtà fatica a mettere insieme una sequenza di eventi positivi.

N. Mitrou-Long 9: se avesse messo la tripla del supplementare avrebbe meritato la doppia cifra, indipendentemente dall’esito. Gioca una gara dichiaratamente offensiva perché era ciò che prevedeva il piano-partita.

J. Petrucelli 7: la consueta solidità mentale a cui si scontra il metro arbitrale che non gliene perdona una. In attacco è caldo, compatibilmente con le responsabilità che si assume.

M. Cobbins 7: dà il meglio senza Bilan, perché con il croato in campo viene un po’ abbandonato al suo destino. Per il resto nulla da rimproverargli, tira fuori gli artigli dopo qualche critica forse ingenerosa.

M. Burns 4.5: tolta la tripla senza equilibrio disputa una gara ricca di ingenuità dove non riesce mai a trasmettere leadership.

T. Laquintana 5: cerca di dare equilibrio alla manovra, finisce invece nella trappola dei falli che gli toglie la canonica utilità di squadra.

D. Moss 5: il capitano di Brescia si tiene l’esperienza e il carisma in tasca, facendo subentrare il nervosismo. Sua la distrazione sul rimbalzo perso.

J. Brown 5.5: sigla due liberi importanti nel finale ed è sempre molto generoso sui palloni vaganti. Tutto il resto è da dimenticare, sia da 4 che da 5.