Legabasket: remuntada Sassari e Reggio mastica amaro, le pagelle

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Grafica a cura di Backdoor Podcast

Rimane un tabù la trasferta in Sardegna per Reggio Emilia, raggiunta da Sassari nei regolamentare e sconfitta 96-93 dopo l’overtime. La squadra di Caja perde dunque l’imbattibilità dopo aver vinto le due prime uscite contro Fortitudo e Napoli. Per contro, i biancoblu di Cavina riscattano le due opache trasferte a Brindisi e Ludwigsburg mettendo in campo venticinque minuti di grande intensità e si prendono un’altra vittoria in extremis a domicilio. In settimana Sassari avrà l’impegno casalingo in BCL contro Tenerife mentre la Unahotels inaugurerà la stagione europea ospitando gli israeliani dell’Hapoel Eliat.

Banco di Sardegna Sassari

D. Logan 6.5: prestazione tutto sommato in linea con gli standard, sporcata nella fase calda da un ingenuo fallo su Candi. Ha la meglio anche sulle braccia e sulle gambe del Cincia, messo come arma tattica per contenere l’estro del Professore.

A. Clemmons 7.5: come il più classico dei diesel comincia a entrare a regime prendendosi sulle spalle la squadra sia nel primo che nel secondo tempo. Bene anche in regia, sulle soluzioni individuali rimane prediletto il tiro dal medio-lungo raggio. Lucidissimo e implacabile dalla linea della carità.

K. Treier 6.5: non riesce a completare l’opera macchiando il dipinto personale con un fallo ingenuo su Hopkins, eppure è la gara dove anche la sua energia serve e lui, questa volta, non la fa mancare.

J. Burnell 6.5: rimane un grande rebus per la difesa biancorossa almeno per tre quarti, quando sente l’odore del sangue e capisce che può guidare la rimonta. Non emerge nel momento clou ma è comunque presente in campo come il migliore dei fedelissimi.

E. Bendzius 7: forse una tattica o forse no, sta di fatto che i minuti di riposo non ne congelano l’efficacia offensiva al rientro in campo. Segna tutto il fatturato da oltre l’arco ritornando il “Benji” dei bei tempi: dinamitardo.

C. Mekowulu 6: non è la sua partita, a testimonianza che l’assenza di centri con le sue caratteristiche è un grande problema. Bravo ugualmente a mettersi a disposizione nel supplementare catturando un paio di carambole cruciali offensivamente.

S. Gentile 6.5: continua la “connection” a distanza con Alessandro, destini che si uniscono a distanza di chilometri. Tripla di puro agonismo e stoppatona su Crawford, altro tassello dopo quello contro Pesaro.

T. Battle 6.5: ottima partita a livello realizzativo, dove chiude senza errori dentro l’arco. Il suo apporto è vitale a evitare che la nave affondi, peccato la scelta discutibile sull’ultimo tiro dei regolamentari.

Unahotels Reggio Emilia

S. Thompson 5.5: il ragazzo non vive probabilmente un periodo d’oro e la trasferta sarda certifica il “momento no”. Pesa come un macigno il pessimo score dalla lunetta, incluso lo scellerato 1/3 che crea il gap poi mai colmato.

M. Hopkins 7: finché riesce a sfruttare la serataccia di Mekowulu va a nozze. Ottima l’intesa con Johnson, da rivedere al contrario quella con Olisevicius. In compenso si dimostra decisamente abile a leggere le situazioni in prossimità dello scadere dei 24″.

L. Candi 5.5: così come per la squadra il Palaserradimigni è stregato e non risulta tra i campi più graditi al play. Bene il 2/2 nel supplementare quando serviva precisione.

F. Baldi Rossi 6.5: ormai il minutaggio non riesce a essere dei più elevati e ciò gli permette di potersi esprimere al meglio in un tempo concentrato. Senza Bendzius dovrebbe faticare e invece fa ballare anche il povero Treier.

A. Strautins 6.5: imperdibile il duello a distanza con Burnell tra due ali giovani e promettenti del nostro campionato. Prima sbaglia e si innervosisce poi recupera la testa e comincia a bombardare. Gli manca il tocco chirurgico sui titoli di coda.

B. Crawford 7: incredibile il rapporto punti/minuti per la prima opzione offensiva dei piccoli reggiani. Calamita con personalità le azioni della Unahotels con alterne fortune e viaggiando a folate.

A. Cinciarini 6: il suo graffio arriva nel canestro con cui agguanta Sassari a venti secondi dalla fine, per il resto c’è qualche bagliore della sua esperienza ma non è in campo al momento decisivo. Permane qualche perplessità al tiro, sfidato.

J. Johnson 6.5: si fa trovare pronto quando serve, sfruttando in attacco i vantaggi fisici in post e sugli scarichi. Paga dazio in difesa su Bendzius quando si allontana dal ferro.

O. Olisevicius 6: ripresa da incubo con Bendzius che gli soffia il titolo di MVP lituano dell’incontro. Tra i passi ingenui e i rimbalzi difensivi mancati risulta anche in ritardo negli aiuti. Insomma, poco tonico quando contava.