Legabasket, Scandone Avellino: stagione tra alti e bassi

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La stagione 2018/2019 doveva rappresentare per la Sidigas Avellino l’inizio di un nuovo ciclo: l’intero roster, in estate, fu completamente rivoluzionato a partire dal coach. L’incarico di capo allenatore fu affidato a Nenad Vucinic e la campagna acquisti fu di grandissimo livello con l’innesto di giocatori esperti come Norris Cole, Caleb Green e Matt Costello.
L’inizio di stagione fu segnato da un eccellente attacco, ma da una difesa nettamente da rivedere che però non limitò la squadra che ottenne ottime ed importanti vittorie sia in campionato che in Champions League.
Una serie di infortuni e la poca preparazione degli italiani (ad eccezione di Filloy) rallenta però la stagione della Sidigas che, dopo una serie di sconfitte e l’uscita dalla Champions League, si trova ora ad affrontare le ultime giornate con il rischio di non qualificarsi ai playoff.

UN MERCATO RIVOLUZIONARIO

Il mercato estivo rappresentava per la squadra irpina una svolta; patron De Cesare, infatti, con i suoi acquisti e soldi spesi voleva dare inizio ad un nuovo ciclo con l’intenzione di creare una squadra vincente, esperta e con le qualità per essere la vera “anti Milano”.
Gli innesti del pluricampione NBA Norris Cole e di Caleb Green dimostravano appieno le volontà della dirigenza ossia vincere. Il quintetto avellinese fu completato con gli acquisti di Nichols, Costello e con la scommessa, dalla A2 turca, di Sykes che, però, fin da subito mise in mostra le sue qualità dimostrando di meritarsi la massima serie italiana; le riconferme di N’Diaye e Filloy costituirono, invece, la base di una solida panchina completata dagli italiani Campani, Spizzichini, Campogrande e capitan D’Ercole.
La squadra però non riuscì mai a trovare l’equilibrio sperato e a causa di una lunga serie di infortuni che iniziarono a colpire la squadra già dalla preparazione estiva e poiché molti italiani non erano tecnicamente pronti alla serie A furono necessari molti interventi sul mercato a stagione in corso. Solamente dopo poche partite si infortunò il centro titolare ,Costello, inizialmente si promettevano poche settimane di stop ma, ad oggi, il giocatore non è ancora rientrato e la società dovette correre ai ripari acquistando per quel ruolo Patric Young ,ma la situazione sotto canestro non migliorò infatti dopo pochi mesi anche l’ex Olympiacos si infortunò gravemente e fu dunque necessario l’acquisto di un nuovo centro ossia Udanoh direttamente da Cantù.
Contemporaneamente all’acquisto di Young iniziò un vero e proprio terremoto in società che sembrava non riuscisse a pagare i propri giocatori e non fosse neppure in grado di terminare la stagione e nonostante le parole rassicuranti di De Cesare la situazione degenerò quando Cole, il giocatore simbolo della squadra, lasciò Avellino per accasarsi al Buducnost. La situazione finanziaria non migliorò e la squadra venne indagata dalla FIP per un presunto tesseramento irregolare di Young che bloccò momentaneamente il mercato dei biancoverdi, nello stesso periodo si infortunò persino Nichols lasciando la squadra con i giocatori contanti. Fortunatamente la situazione economica venne risanata e l’indagine portò risultati negativi quindi il mercato fu finalmente sbloccato e la squadra riuscì finalmente a “tappare i buchi” con gli acquisti di Harper e Silins riuscendo finalmente a sopperire alle varie mancanze e infortuni giunti a stagione in corso.

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UNA STAGIONE IMPREVEDIBILE

Nonostante alcuni piccoli infortuni che colpiscono la squadra già dalla preparazione estiva la stagione inizia nel migliore dei modi sia in campionato che in Champions League trascinati dalla coppia Cole-Green, ma già da inizio novembre la situazione inizia a peggiorare a causa dell’interminabile infortunio di Costello e, benché la squadra acquisti costanza nei risultati,  gli stranieri sono stremati per via dei minutaggi altissimi a cui sono sottoposti e gli italiani in panchina non si dimostrano all’altezza della massima serie.
Dopo svariate partite con risultati altalenanti la squadra, fisicamente distrutta, subisce una pesantissima sconfitta contro Trieste, ma a spaventare maggiormente l’ambiente sono l’instabilità economica e le indagini della FIP che bloccano tutte le possibili transazioni del club e si temeva persino che i biancoverdi non riuscissero a terminare la stagione.
La situazione sembra irreparabile quando Cole abbandona gli irpini, ma la squadra e l’ambiente si compattano e riescono a vincere 7 partire consecutive infliggendo anche la prima sconfitta stagionale a Milano con Sykes che pare esser diventato il nuovo giocatore chiave del team.
Nonostante la riapertura del mercato e il risanamento della situazione economica la stagione positiva degli irpini subisce nuovamente una battuta d’arresto quando, in coppa europea, si infortuna Nichols che dovrà restare a riposo fino ad oltre la coppa Italia; la Sidigas paga dunque l’assenza e la stanchezza dei suoi top player e incassa 4 sconfitte in Champions League venendo quindi eliminata da questa coppa.
Poche settimane dopo la Sidigas vede sfumare un altro obbiettivo stagione, infatti, a pochi giorni dalla coppa Italia anche Young si infortuna e il suo sostituto, Udanoh, non viene tesserato in tempo per la prima partita della competizione lasciando la squadra irpina con gli uomini contanti e anche per questa ragione uscirà sconfitta ai quarti di finale contro Brindisi.

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Caleb Green foooooor threeeee‼ 1⃣7⃣ punti, 3⃣ assist, 3⃣ rimbalzi: qui i suoi highlights 🔝#BasketballCL #Scandone70 #BornIn1948

Pubblicato da S.S.Felice Scandone Avellino 1948 su Martedì 8 gennaio 2019

 

UN FINALE DA SCRIVERE

La squadra al rientro dalla coppa Italia, seppur al completo o quasi, non convince più e nelle ultime 7 partite porta a casa soltanto 2 vittorie mettendo a serio rischio la qualificazione ai playoff; i biancoverdi subiscono due pesanti sconfitte in rimonta contro Pesaro e in casa contro Trieste che fanno tremare la panchina di Vucinic che dopo pochi giorni rescinderà il contratto e al suo posto verrà promosso a head coach Massimo Maffezzoli.
Rimangono soltanto 4 partite alla fine della stagione regolare e la Sidigas, nonostante gli infortuni, deve cercare di centrare l’obbiettivo playoff per evitare di rendere questa stagione, che doveva rappresentare l’inizio di una nuova era, un fallimento totale.