Legabasket: un miliardo di euro per far risorgere lo sport

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Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha annunciato sui suoi profili social che, il 21 maggio, il Governo ha approvato un piano di rilancio per il mondo dello sport italiano stanziando un miliardo di euro:

Un miliardo di euro per lo Sport, il più grande investimento mai realizzato.

Un piano di rilancio con mezzo miliardo di euro che il Governo ha stanziato con i recenti decreti, ai quali si aggiungono le risorse ordinarie che abbiamo destinato prevalentemente al rilancio del mondo dello Sport dopo questa terribile crisi sanitaria.

Questi fondi serviranno per rilanciare anche la pallacanestro italiana che nelle ultime settimane, attraverso svariate dichiarazioni e comunicati, aveva evidenziato una situazione quasi insostenibile a livello economico.

Aldo Vanoli, presidente della Vanoli Cremona, è stato uno degli ultimi a rendere pubbliche, attraverso una lettera, le problematiche portate ed incrementate dal Coronavirus.

In questa lettera è lo stesso Vanoli ha lanciare un appello agli imprenditori affinché lo affianchino investendo nella pallacanestro poiché da solo non riuscirebbe, a cause delle perdite riscontrate in questi mesi, a garantire alla squadra di Cremona un budget per la serie A1 sottintendendo quindi che in questa situazione sarebbe obbligato ad iscrivere la propria squadra in un campionato inferiore.

Questa scelta sarebbe una grave perdita per la pallacanestro nostrana per di più perché nelle ultime settimane Cremona aveva evidenziato la volontà di creare una squadra con una forte impronta italiana diventando un vero e proprio club per lo sviluppo di giovani atleti per la nazionale.

ROMA È IN CATTIVE ACQUE

I lombardi non sono stati gli unici a rendere pubbliche le proprie difficoltà tra le squadre nel massimo campionato, infatti, anche Pesaro e Roma non hanno mai nascosto i propri problemi, però, se i marchigiani hanno comunque mantenuto una certa riservatezza lo storico presidente della Virtus Roma, Claudio Toti, ha annunciato di aver ufficialmente lasciato il club romano attraverso un comunicato nel quale ha sottolineato il suo impegno per 20 anni nel basket romano, ma ha ammesso che le forti perdite economiche legate al Covid-19 non gli avrebbero permesso di continuare ed è stato, quindi, costretto a mettere in vendita la sue quote di maggioranza e ad abbondare la Virtus Roma.

Spadafora

L’annuncio inaspettato da parte di Toti ha messo immediatamente in allarme l’intera FIP e Giovanni Petrucci che, dopo aver pubblicato un comunicato in cui veniva ufficialmente ringraziato l’ing. Claudio Toti per il suo lavoro svolto nei 20 anni di presidenza a Roma, si è mobilitato per trovare un acquirente per la squadra capitolina.

Il presidente federale in un’intervista al Corriere della Sera ha indicato Virginia Raggi, Giovanni Malagò e Daniele Frongia come le uniche figure nel territorio romano che, unendo le proprie forze e le proprie conoscenze, sarebbero capaci di trovare delle persone che hanno a cuore la pallacanestro capitolina e sarebbero disposte ad abbracciare il progetto della Virtus Roma trattando con Toti l’acquisto.

PROBLEMI IN TUTTE LE CATEGORIE

Nell’ultimo consiglio federale Petrucci si è nuovamente soffermato sulle difficoltà dei vari imprenditori:

La FIP ha il dovere di ponderare attentamente ogni decisione nel profondo rispetto dei sacrifici che gli imprenditori, i collaboratori e tutte le componenti stanno compiendo e compiranno nei prossimi mesi. I messaggi lanciati da diversi proprietari, ultimo in ordine cronologico Aldo Vanoli, non saranno inascoltati. Il Presidente FIP, così come l’intero Consiglio, è vicino a coloro i quali hanno permesso al basket, in questi anni, di continuare ad essere tra gli sport più popolari in Italia. Tra questi Claudio Toti, che con la sua famiglia ha rappresentato la pallacanestro a Roma per 20 anni e a cui va, unanime, il ringraziamento dei vertici FIP e dell’intero Consiglio Federale.
La FIP ha già varato un cospicuo piano in aiuto delle società e nelle prossime settimane si impegnerà per supportare ancora, con ulteriori sconti attraverso le Leghe, coloro i quali rappresentano il futuro del nostro sport.

I club di serie A1 non sono stati però gli unici a risentire dei vari problemi legati a questa crisi globale, infatti, anche in A2 molte squadre come l’Eurobasket Roma, hanno già ufficializzato una riduzione al proprio budget mentre altre società stanno concretamente valutano la possibilità di iscriversi in campionati inferiori e tra queste spiccano Rieti, Agrigento, il cui presidente attraverso un comunicato ha rivelato che se non dovessero intervenire nuovi investitori il riposizionamento sarebbe l’unica soluzione, e Montegranaro che da qualche settimana sta trattando per la cessione del proprio titolo sportivo di serie A2.

L’annuncio di Spadafora dello stanziamento di un miliardo di euro per lo sport e la richiesta di Petrucci di portare all’attenzione del Governo il tema del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni sportive sono segnali evidenti che il basket italiano è alla ricerca di soluzioni per ridurre al minimo, per la prossima stagione, i danni causati da questa crisi globale, ma in questo momento sembra evidente che il Covid-19 renderà necessari ulteriori cambiamenti nel panorama cestistico mondiale.

 

 

 

 

 

 

Diego nasce il 10/02/2000 a Pesaro. Fin da quando è solo un bambino coltiva la sua passione per la scrittura e per lo sport. Il suo obbiettivo è quello di trasformare queste sue passioni in un vero e proprio lavoro. Al momento scrive per Dunkest e Backdoorpodcast.

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