Legabasket: le triple di Benzing danno benzina alla Fortitudo, le pagelle

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Benzing

Sfida salvezza in scena al Paladozza con le due ultime a fine girone d’andata. Dopo il lungo stop tra rinvii, quarantene e Covid, Varese si presenta con i soli Keene e Beane come USA a roster e con il neo-ritornato Sander Vene con un solo allenamento nelle gambe. Solo Feldeine out per la Fortitudo (nel pre-partita) per un inizio 2022 insolito, visti i tanti infortuni di questa metà stagione. Benzing MVP.

Ritmi bassi nella prima frazione, con i padroni di casa che partono avanti 25-20, ma il copione rimane simile nel secondo quarto, tra parziali da una parte e dall’altra e con lo spettacolo che vive di qualche giocata individuale, alternata da brutterie che neanche nei peggiori oratori (56-48).

Rientro dagli spogliatoi con la squadra di coach Vertemati che ha un altro passo e che con il sottomano di Ferrero chiude una lunga rimonta (62-63). 6-0 Fortitudo chiuso dai 2/3 ai liberi di Keene. Nuovo parziale ospite e massimo vantaggio Varese (+5) sulla tripla di Beane. L’appoggio di Totè conclude il quarto sul 73-70 Varese. Dopo un parziale di 18-11 per i padroni di casa, l’azione che cambia l’inerzia della partita. Tecnico a Martino e tripla centrale di Beane per l’88 pari. 2/2 di Groselle (raro) ai liberi e tripla di tabella nuovamente per Beane (90-91). Tripla di Benzing per il 95-91 a 34 secondi dall’ultima sirena. Keene consegna la partita alla Fortitudo commettendo antisportivo su Aradori in seguito a una sua palla persa. La tripla di Benzing allo scadere chiude i giochi sul 101-94.

Fortitudo che si stacca dall’ultimo passo tenendo il passo di Cremona, con un altra sfida importante contro Sassari mercoledì. Varese rimane ultima aspettando gli arrivi dal mercato, ma dopo una prova gagliardissima, viste le assenze.

Fortitudo Bologna

J. Durham 5,5: un po’ in difficoltà e sarà da capire la divisione del minutaggio con il nuovo arrivato Frazier, che qualcosa forse gli ha tolto in termini di convinzione.

R. Benzing 8: alterna il bello e il cattivo tempo, come d’altronde è sua abitudine, ma come successo a inizio stagione è il primo per punti segnati, così come per impatto dei suoi ultimi canestri sulla partita, l’MVP della gara.

P. Aradori 7,5: più impiantato del brillante giocatore visto nel derby, ma comunque prezioso e soprattutto si spende più per i compagni, lasciando da parte la classifica cannonieri.

G. Groselle 6,5: facilitato dalla non presenza di Egbunu, si spegne un po’ nella seconda metà e il rientro di Totè gli ruba un po’ di spazio, ma è comunque in continuo miglioramento.

B. Frazier 6,5: l’assenza di Feldeine lo carica di responsabilità al debutto e con 2 soli allenamenti con i compagni si trova più volte in difficoltà, ma comunque propositivo in attacco.

G. Procida 6: in 20 minuti regala una schiacciata in contropiede e qualche giocata intelligente agli scout NBA al suo seguito.

L. Totè 6,5: al rientro dopo lungo stop, non sembra ancora al suo 100%, ma non si risparmia mai nella lotta a rimbalzo.

Charalampopoulos 6: passi avanti rispetto al nulla cosmico del derby, ma deve ancora migliorare l’intesa con i compagni, viste alcune palle perse nate da fraintendimenti.

J. Gudmundsson sv

Openjobmetis Varese

A. Beane 6,5: vede una vasca da bagno al posto del canestro, specie nel quarto quarto, in cui insieme a Sorokas è l’unico a tenere la squadra attaccata alla partita.

P. Sorokas 6,5: presenza costante nell’area Fortitudo, facilitata anche dall’assenza in area di Benzing. 35 minuti di quasi perfezione.

G. De Nicolao 5: non può pensare di guadagnare spazio giocando così.

G. Ferrero 6: prestazione da sufficienza nei 12 minuti giocati.

A. Gentile 6,5: si spegne sul più bello. 17 punti nel primo tempo, tra correzioni di Martino e qualche blackout, si perde nel finale di gara.

S. Vene 6: valutazione da rimandare a quando avrà più minuti e allenamenti nelle gambe.

M. Keene 4: butta via la partita nel finale con palla persa e antisportivo durante il possesso decisivo.

G. Caruso sv