Legabasket: uno sguardo ai rookie, che impatto hanno avuto finora?

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Alessia Doniselli

Quest’anno nella LBA sono approdati nomi altisonanti come Teodosic e Rodriguez ma anche nomi dal sommerso, più o meno conosciuti e tra questi molti erano dei rookie, ovvero giocatori alla prima esperienza da professionisti dopo aver frequentato il college. Quest’estate alcuni addetti ai lavori ci hanno raccontato come funziona il lavoro dello scout e quanto è importante questo aspetto per le società. Andiamo quindi alla scoperta dei rookie più interessanti della LBA, quali sono state le sorprese e chi invece ha deluso o non è ancora riuscito ad inserirsi al meglio nel nostro campionato.

Rookie o MVP? Mr. Ethan Happ

Happ era un nostro pupillo già in estate quando lo sponsorizzavamo come uno dei giocatori del college più adatti all’Europa. Ha iniziato l’anno all’Olympiacos dove ha trovato pochissimo spazio, mentre una volta approdato in Italia ha letteralmente svoltato la stagione di Cremona. Fin dai primi palloni toccati l’ex Wisconsin Badgers ha mostrato di che pasta è fatto: un manuale di post basso fatto di virate, morbidi semiganci e assist illuminanti. Il tutto con una tecnica invidiabile, movenze da guardia, tagli e schiacciate a canestro. E le medie? 18 punti, 8.9 rimbalzi, 2.5 assist e 23.4 di valutazione. In una parola: dominante. Unico neo è quel 56.6% ai liberi ma siamo pronti a scommettere che l’anno prossimo i club di Eurolega faranno a gara per accaparrarselo.

I promossi: Kevarrius Hayes e Vasa Pusica

Il centro canturino Hayes ha avuto subito un grande impatto nel nostro campionato. Lungo verticale, super atletico e gran rimbalzista si è dimostrato un rim protector di alto livello. Ottimo in difesa sul pick and roll e sempre pronto raddoppi, è uno stoppatore incredibile: 2.6 di media in meno di 30 minuti giocati, il migliore del campionato. Le sue lacune principali sono in attacco, dove non ha una vera alternativa alla schiacciata ed il 58% al tiro non è proprio il miglior biglietto da visita. Quest’anno ha tenuto medie importanti: 9.6 punti, 7.3 rimbalzi e 2.6 stoppate. Per il prossimo anno potrebbe alzare ulteriormente l’asticella e puntare ad una squadra di Eurocup/Champions League per continuare a svilupparsi confrontandosi con un livello un po più alto.

Il play di Pesaro Vasa Pusica ha avuto una stagione fatta di alti e bassi nella quale è comunque riuscito a mettere in mostra le sue skills, soprattutto nelle ultime uscite prima dello stop. Floor general sempre in controllo è dotato di un buon ball handling e di eccellenti letture offensive. Pur essendo una guardia first pass può attaccare ferro ed è un ottimo tiratore dalla linea dei 3 punti con 41.8% di media. La difesa non sembra essere il suo pane ma in realtà la situazione di Pesaro non aiuta molto nella valutazione. Le sue medie di quest’anno son state 12.9 punti, 3.8 assist, 3.3 rimbalzi e 13.3 di valutazione. Anche nel suo caso possibile che arrivi una chiamata da un club di livello superiore, anzi già a gennaio era stato cercato dal Galatasaray.

 

Up and down: i Canturini Jason Burnell e Cameron Young

Jason Burnell è un ala con doppia dimensione interna ed esterna, in grado di attaccare il canestro ma che ha anche un buon gioco in post. Nelle prime uscite con Cantù a volte era sembrato un po confusionario per poi migliorare portando un buon contributo in attacco (sempre in doppia cifra nel 2020). Le sue medie: 11.7 punti, 5.2 rimbalzi, 13.7 valutazione.

Cameron Young è una guardia con un fisico importante (198cm) che si esalta in campo aperto e che quest’anno ha alternato ottime prestazioni ad altre da dimenticare. Le medie: 9.5 punti, 2.6 rimbalzi e 1.2 assist.

Da rivalutare: Derek Pardon e Jon Elmore

Derek Pardon è un rim protector che si è dimostrato ancora molto grezzo per il nostro campionato ma che ha i mezzi per giocare il pick and roll e farsi valere in post, recentemente ha subito una brutta frattura ed ha rescisso il contratto con Reggio Emilia. Le medie: 6.1 punti, 5.2 rimbalzi in 18.2 minuti.

Jon Elmore: c’erano grandi aspettative sull’ex Marshall che al college faceva le onde ma in LBA non sembra essersi mai ambientato veramente mostrando solo a sprazzi le sue doti di assist man e tiratore. Le sue medie: 7.5 punti, 2.1 rimbalzi, 1.9 assist. A gennaio 2020 è passato a Capo d’Orlando in A2 dove ha sicuramente avuto un impatto migliore.

Bonus track dalla A2: Christian Mekowulu

Il centro di Orzinuovi è un grandissimo rimbalzista, atletico e verticale anche se non particolarmente esplosivo. Ottimo nel pick and roll può anche segnare dalla lunga distanza ed ha un discreto gioco in post. In A2 è una macchina da doppia doppia di media ( 16.3 punti e 12.4 rimbalzi ) l’anno prossimo potrebbe anche tentare il salto in LBA o comunque una lega superiore.

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