LegaBasket: Venezia comanda il derby con Verona, le pagelle

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L’Umana Reyer Venezia manda sei giocatori in doppia cifra, comandando il derby con la Tezenis Verona dal primo all’ultimo minuto, e muovendo un altro passo verso le Final Eight di Coppa Italia: 80 a 57 il finale. Per Verona, che chiude a due la mini striscia di vittorie consecutive, una sconfitta dolorosa più nella forma che nella sostanza.

Reyer Venezia

Tessitori 6: nonostante arrivasse da una settimana senza allenamenti, riesce comunque a portare fieno in cascina, e il suo bilancio, nei 12 minuti giocati, è sempre in positivo.

Spissu 6: ennesima prova positiva alla guida degli orogranata. Da applausi l’assist per Tessitori con cui sigla il +17 Reyer a metà terzo quarto.

Parks 7.5: il migliore in campo. Tanto atletismo e tanta energia, mai fini a sé stessi: arriva quasi dappertutto con le sue lunghe leve. Chiude con 14 punti e 8 rimbalzi.

Freeman 7: prova decisamente positiva, nonostante il 4/10 dal campo. Manda i titoli di cosa sul finire del terzo quarto, con due triple che scatenano l’entusiasmo di coach De Raffaele. Anche quattro assist e tre rimbalzi, oltre ai 10 punti.

Bramos 6.5: non al meglio fisicamente. Gioca solo 15 minuti, senza mai trovare la via del canestro. Il suo plus minus, però, è emblematico: +18.

De Nicolao 6: al suo ingresso, il pilota automatico è già stato inserito. Si limita a gestire la second unit, mettendo ordine e senza squilli.

Granger 6: in lieve calo, dopo un periodo di grande produzione offensiva. Polveri bagnatissime dall’arco, dove realizza solo uno dei quattro tiri scoccati.

M. Chillo n.g.

D. Willis 7: protagonista della prima metà di gara: alza il termostato del Taliercio con un coast to coast dei suoi, chiuso da una schiacciata. In crescita rispetto alle ultime non brillantissime uscite. Alla fine saranno 11 punti e otto rimbalzi.

Chapelli n.g.

Vanin n.e.

Watt 6,5: falloso, quasi svogliato nella prima metà di partita: sale di colpi nella ripresa, appoggiandosi spesso e volentieri al tabellone amico del Taliercio. Miglior marcatore dei padroni di casa, al pari di Parks, con 14 punti.

Tezenis Verona

Cappelletti 5: esplode offensivamente nel secondo quarto, quando sigla 10 dei suoi 12 punti e tiene a galla Verona praticamente da solo. Prima e dopo soffre, come tutta la squadra, perdendo quattro palloni.

Smith 5: in collaborazione con Holman e Johnson, si batte e si sbatte sotto i due tabelloni, e se Verona vince la platonica battaglia dei rimbalzi, il merito è da dividere equamente tra loro tre. Male in attacco, dove segna solo sei punti.

Holman 5.5: sparacchia da ogni angolo del campo, finendo con 1/8. Un fattore nella sua metà campo, dove invece mette a segno tutte e quattro le stoppate della Scaligera, e coglie sei dei suoi nove rimbalzi totali.

Ferrari n.e.

Casarin 5: entra con tanta voglia di spaccare il mondo ma, pur alzando il ritmo di Verona, non riesce a dare un contributo degno di nota. Chiude con soli tre punti e tre rimbalzi.

Johnson 7: dominante nei due pitturati, fa a sportellate con l’intero reparto lunghi della Reyer, coglie nove rimbalzi – quattro dei quali offensivi – e sigla 14 punti. Non contento, scalda gli animi della partita andando a scontrarsi a muso duro con Granger. Il migliore tra gli ospiti.

Bortolani 5.5: assente ingiustificato per oltre metà partita, è costretto a uscire dal campo in seguito di un colpo fortuito alla testa. Nel mezzo, mette in mostra tutto il suo arsenale, segnando nove punti di puro talento.

Candussi n.g.

G. Rosselli n.e.

Anderson 5: pur godendo del più alto minutaggio in casa Tezenis, il suo contributo è praticamente nullo, frutto del pessimo 2/10 dal campo.

Udom n.g.

Sanders 5: poco coinvolto nei giochi offensivi di coach Ramagli, e lui di certo non si danna per entrarci.