Legabasket: Verona conquista due punti d’oro al Palaverde, le pagelle

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La Tezenis Verona barcolla ma non molla, gestendo l’arrembaggio della Nutribullet nel primo quarto e costruendo la propria vittoria possesso dopo possesso. 77-79 il punteggio finale, con la preghiera di Sorokas a 2 secondi dal termine respinta dal ferro. Treviso parte a razzo nella prima frazione, raggiungendo subito il vantaggio in doppia cifra (15-5) sulle ali di un ottimo Iroegbu, autore di un 4/4 dal campo. Sorokas firma il massimo vantaggio trevigiano sul 23-9, ma la partita della Nutribullet si arena qui. Verona aumenta i giri del motore, dimostrando di avere più fame e più voglia. Banks spadella e perde palloni, Verona ricuce e firma il sorpasso con due canestri in fila di Holman (38-40), prendendo le redini dell’incontro dal punto di vista emotivo. Non riesce lo strappo definitivo agli ospiti, costretti a giocarsi un finale punto a punto in cui Treviso prova il miracolo, prima che il lay-up di Sorokas si spenga mestamente sul ferro condannando la Nutribullet alla quarta sconfitta consecutiva.

Nutribullet Treviso Basket

Banks 2: da un giocatore preso per fare la differenza proprio in queste partite ci si aspetta molto di più, anche a livello emotivo. Considerata l’esperienza dovrebbe caricarsi la squadra sulle spalle invece risulta essere confusionario e dannoso. 2/8 al tiro e 7 palle perse, una più sanguinosa dell’altra.

Iroegbu 7: tra i più criticati nell’ultima settimana risponde con un’ottima prestazione. Impossibile tenere le percentuali del primo quarto, ma l’energia è quella giusta. Tra i pochi a salvarsi nel Titanic trevigiano.

Zanelli 6: spiccano le quattro perse, tra cui una pesante nell’ultimo periodo. Ha il merito di tenere a galla Treviso in un secondo quarto semplicemente disastroso dal punto di vista offensivo, trovando canestri dal nulla.

Jurkatamm 5.5: partecipa alla pioggia di triple nel primo quarto, prova a imporre la sua intensità in difesa nei pochi minuti a disposizione.

Sorokas 7: se la Nutribullet rimane in partita è anche merito suo. Predica nel deserto insieme ad Iroegbu nella metà campo offensiva, tanto a livello qualitativo che caratteriale.

Cooke 6-: spesso e volentieri le colpe delle sconfitte vengono addossate sul centro americano, ma quelli che dovrebbero caricarsi le responsabilità sono altri. Un disastro ai liberi, sufficiente in tutto il resto.

Jantunen 3: oggetto misterioso quando è arrivato in estate, oggetto misterioso a metà dicembre.

Sokolowski 4: tanto lavoro a rimbalzo così come quando deve smistare il gioco. Deleterio invece al tiro, anche se un po’ di buona sorte non guasterebbe. Pessima la gestione nel finale quando perde un pallone sanguinoso su cui si avventa Casarin.

Tezenis Verona

Cappelletti 7.5: sottotono nei primi tre quarti del match, gestisce quasi ogni possesso in maniera perfetta nei momenti decisivi tra fine terzo periodo e tutto il quarto, tanto a livello personale quanto in versione assistman.

Holman 7: spadella terribilmente nel primo quarto, trovando fiducia al tiro con il passare dei minuti.

Casarin 7: difficile parlare di vendetta personale quando Casarin stesso ha reso sotto le aspettative nella passata stagione con la maglia di Treviso. Di certo il prodotto della Reyer voleva dimostrare qualcosa, e lo ha fatto per tutti i minuti a sua disposizione.

Johnson 7: un fattore al tiro, meno quando chiamato a decidere qualcosa per i compagni.

Bortolani 5.5: semplicemente non la sua serata. Solo otto minuti sul parquet.

Rosselli 5: fatica a seguire il diretto avversario in difesa, esce per due rapidi falli commessi e non rientra mai davvero in partita.

Anderson 7.5: si prende le giuste responsabilità nei momenti chiave, tra i pochi a mantenere la tranquillità nella lenta ma inesorabile rimonta della Tezenis.

Smith 7.5: non sarà bellissimo da vedere, ma risulta tremendamente efficace. E questo per tutti e 38 i minuti in cui rimane in campo, riempiendo il tabellino.

Sanders 5.5: non riesce mai davvero ad avere un impatto sul match.