Legabasket: Victoria Libertas Pesaro, pregi e difetti dei marchigiani

213

La Victoria Libertas Pesaro targata Carpegna Prosciutto, seppure dopo solo 6 partite disputate, sta dimostrando di essere una squadra da non sottovalutare e con obiettivi e ambizioni ben definiti.

Repesa, ritornato alla guida del team marchigiano dopo il burrascoso addio dell’estate 2020, ha fin da subito esposto le proprie richieste sia a livello di mercato che sotto l’aspetto delle caratteristiche dei singoli giocatori all’interno del roster e la società, nei limiti dettati da un budget non troppo elevato, ha tentato di esaudire la maggior parte delle sue proposte.

Pesaro ad oggi si trova nella parte sinistra del tabellone con un record di 3 vittorie e 3 sconfitte ed è riuscita ad imporsi anche contro squadre molto più complete come Venezia e Brescia nonostante qualche infortunio e assenza di troppo.

ASPETTI POSITIVI

La squadra marchigiana trova nella fase offensiva la chiave delle proprie vittorie. I due nuovi arrivati Cheatham e Abdur-Rahkman assieme al confermato Moretti stanno guidando l’attacco pesarese e sono riusciti, almeno al momento, a cancella tutti i dubbi iniziali riguardanti chi sarebbe riuscito a mettere a referto tanti punti all’interno del roster biancorosso; infatti Pesaro non ha un vero go to guy ma tanti giocatori con la capacità di segnare e incidere all’interno del match e questa caratteristica, tanto voluta da Repesa, ha permesso ai marchigiani di essere la seconda squadra per punti segnati.

Victoria Libertas Pesaro
Fonte: InStat

L’essenza di un leader assoluto a favore di una squadra sempre pronta, attenta e responsabilizzata in entrambe le fasi del gioco ha portato i pesaresi a cercare di sprecare il meno possibile, soprattutto in fase offensiva, ottimizzando al meglio ogni singolo possesso e, nonostante in questo momento Abdur-Rahkman si trovi al primo posto della classifica dei marcatori e Cheatham abbia dimostrato di essere un eccellente tiratore da 3, l’attacco della squadra di Repesa risulta essere molto vario sfruttando appunto tutti i componenti della squadra, come anche i due lunghi Kravic e Totè.

La Victoria Libertas Pesaro è inoltre la prima squadra per punti segnati su secondo tentativo e tra le migliori come punti segnati dopo aver fatto perdere un pallone agli avversari: l’obiettivo in attacco è non sprecare nulla e ottimizzare ogni singola situazione potendosi dunque permettere di concedere qualcosa in più in fase difensiva.

Victoria Libertas Pesaro
Fonte: InStat

A conferma di questo stile di gioco votato all’attacco c’è un altro dato: Pesaro segna in media 32.5/68.2 (47,7%) tiri dal campo e questo è il numero più altro dell’intera lega, ma la squadra occupa anche il terzo gradino per numero di assist a partita (19.3 di media) con Moretti e Rahkman leader all’interno del roster in questa statistica.

In 6 partite la formazione marchigiana ha messo in luce tutte le proprie qualità offensive, a volte a discapito di una difesa non sempre brillante, per riuscire ad occupare le posizioni più elevate, cercando di segnare sempre “un punto in più degli avversari” piuttosto che cercando di farne segnare uno di meno a loro. Le partite contro Venezia e Brescia, vinte entrambe con un canestro allo scadere e con punteggi elevatissimi, ne sono la prova più evidente.

Victoria Libertas Pesaro
Fonte: InStat

ASPETTI NEGATIVI

L’altra faccia della medaglia di una squadra così votata all’attacco è una difesa non sempre eccellente e che in nessuna partita ha mai dimostrato di poter essere inattaccabile.

Pesaro, anche se dotata di un roster completo per i propri obiettivi, non è mai riuscita a mettere in campo tutti i propri giocatori a causi degli infortuni: capitan Delfino non è ancora mai riuscito a scendere in campo, Tambone ha subito un pesante infortunio che lo terrà lontano dai campi per diversi mesi obbligando la società a tornare sul mercato con una soluzione temporanea, mentre Charalampopoulos ha saltato le prime uscite per via di un problema muscolare.

Queste sfortune utile al fatto che, per rendere al meglio, la VL abbia bisogno di tutti i suoi giocatori e al fatto che a livello di fisicità e atletismo molti roster sono superiori a quello marchigiano rendono la difesa pesarese non sempre eccellente e non sempre capace di limitare gli avversari, soprattutto a livello fisico e atletico, anche per evitare di incombere in problemi di falli che, come nella partita contro Brescia, potrebbero mandare a monte quanto costruito in attacco.

Fonte: InStat

La necessità che ogni giocatore dia il massimo contemporaneamente al voler giocare partite a ritmi molto alti per sfruttare le qualità offensive genera spesso match con un altissimo numero di possessi che, con un roster limitato anche dagli infortuni, fa sì che molto spesso i giocatori della squadra targata Carpegna Prosciutto giochino i finali molto stanchi e senza energie commettendo errori banali o falli dettati dall’incapacità di riuscire a contenere giocatori con meno minuti sulle proprie gambe.

I falli, infatti, risultano essere uno degli aspetti a cui la squadra di coach Repesa dovrà fare molta attenzione e porre rimedio poiché, giocando a ritmi così alti, per fermare gli avversari soprattutto in situazioni di mismatch i pesaresi commettono molti falli risultando i primi della lega per falli medi a partita e questo, in una situazione di roster già limitato e senza un vero go to guy, potrebbe portare a sconfitte anche inaspettate o maturate dopo lunghi vantaggi.

Fonte: InStat

Un’altra problematica evidenziata in queste partite è legata al gioco sotto canestro: Pesaro è la squadra che maggiormente soffre a livello difensivo i post avversari ed è all’ultimo post per rimbalzi catturati (quartultimi per %); anche se il gioco di Repesa in questa stagione è evidentemente votato all’utilizzo degli esterni con un centro titolare, Kravic, molto solido e concreto ma non capace di trascinare da solo alla vittoria con prestazioni offensivamente eccezionali, la squadra pesarese dovrà migliorare sotto canestro per riuscire ad alzare ulteriormente il numero di canestri su secondo tentativo e per impedire agli avversari di sfruttare questa lacuna, unita alle qualità fisiche e atletiche dei propri lunghi, per infliggere pesanti parziali e sconfitte.

Victoria Libertas Pesaro
Post subiti in difesa

OBIETTIVI

La Victoria Libertas Pesaro in questa stagione ha fin da subito chiarito che l’obiettivo principale di questa stagione è il raggiungimento della salvezza, ma in questi primi mesi ha dimostrato che, seppur con delle difficoltà e dei problemi, il proprio roster ha il potenziale per riuscire ad aspirare a traguardi più importanti.

Repesa e i suoi giocatori dovranno riuscire a tamponare a quelli che sono i loro evidenti limiti esaltando le loro qualità; il roster dovrà quindi continuare a mettere in evidenza le proprie abilità offensive riuscendo però anche a giocare con ritmi e punteggi più bassi rafforzando, quindi, l’aspetto difensivo e ciò potrebbe migliorare già al rientro di Delfino e Tambone che allungheranno il roster e permetteranno al coach di avere a disposizione più uomini, riducendo la problematica dei falli e favorendo più soluzioni negli accoppiamenti difensivi.

Se la formazione biancorossa riuscirà a migliorare in difesa e sotto canestro limitando i problemi di natura fisica e atletica e sfruttando le qualità, seppur diverse e in alcuni casi complementari, di Kravic, Totè e Mazzola potrà ambire ad obiettivi più alti della sola salvezza.