Legabasket, Virtus Bologna: difesa e orgoglio…Rubati a Milano (W.Pedrazzi)

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Questa sera in Gara 3 cambierà qualcosa?
Sicuramente nel roster di Milano.
Ettore Messina lo ha confermato…. Nella speranza che i buoi non siano già fuori dalla stalla…
L’infortunio di Malcom Delaney (lesione al muscolo otturatore dell’anca sinistra, i cinici, vista l’ultima prestazione, ne salutano l’opportunità) aprirà sicuramente il campo a Michael Roll. E Kaleb Tarczewski? Rinunciando ad Hines o LeDay? Vlado Micov? Il peso dell’esperienza lo ha dimostrato a Colonia. Ma al posto di Shields? O Punter? Prendeteli voi i rischi delle scelte di Messina.

Infine.
Tanto per tediarvi fino all’ultima riga.
Nello sport, in particolare nella recente e sempre più accentuata attenzione riservata alla psicologia dello sport, esiste il FLOW.
Letteralmente “flusso”, o anche “esperienza ottimale”. Uno stato di coscienza/consapevolezza in cui la persona/atleta è completamente immersa nel momento/evento che sta vivendo. Nello sport l’anno chiamata “trance agonistica” o “prestazione eccellente”. Una condizione caratterizzata da totale coinvolgimento e dalla estrema focalizzazione sull’obiettivo.
Il Flow… Stato di grazia!
Ci può stare che il flow qualcuno lo perda nel momento meno opportuno, e chi, al contrario, lo trovi al momento giusto. E’ questa la storia della bellissima finale tra Milano e Bologna?
Milano, il suo flow lo ha esaurito a Colonia? Probabilmente. E Bologna se lo è tenuto per farlo esplodere in faccia a Milano?
L’Armani, quella che abbiamo conosciuto nel corso della stagione, potrebbe essere capace anche di un miracolo. Ma è questa Virtus, che ancora non conoscevamo, che potrebbe non avere nessuna intenzione di permetterglielo.

Stasera… Stasera… Questa sera…