Legabasket, Virtus Roma: Fino a dove può spingersi questa squadra?

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Roma Pesaro
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Ad inizio stagione tutti avevano previsto che la squadra capitolina avrebbe lottato per non retrocedere, considerando la salvezza tranquilla il suo principale obiettivo, ma dopo 6 giornate la Virtus Roma sta stupendo tutti trovandosi, con 6 punti, in piena lotta per le prime otto posizioni. 

UN INIZIO DIFFICILE

L’avvio di stagione aveva messo in evidenza i problemi della squadra di coach Bucchi che si era trovata ad affrontare la prima sfida di campionato senza i due giocatori chiave Dyson e Jefferson, il primo rimasto fuori a causa di un infortunio mentre il secondo per problemi legati al tesseramento.
Inoltre, anche per via dei pochi allenamenti al completo, la squadra capitolina non riuscì a costituire subito un gruppo coeso e questa difficoltà era evidente in campo quando i giocatori non riuscivano a leggere al meglio i movimenti dei loro compagni.

Un altro dei fattori che non ha permesso alla Virtus Roma di essere pronta fin da subito è legato al roster, infatti, la maggior parte dei giocatori provenivano dalla A2 e avevano poche esperienze in massima serie quindi, soprattutto nelle prime uscite, il salto di categoria è stato evidente e non tutti erano pronti e preparati fin da subito, anche tra gli americani Mike Moore si dimostrò non subito all’altezza di questo campionato.
Al termine delle prime due gare di campionato la squadra neopromossa della capitale collezionò due sconfitte e in alcune situazioni mostrava di non riuscire a costruire alcun gioco adeguato rimanendo in balia degli avversari come successo nella partita contro Brindisi.

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UNITI PER VINCERE

Dopo le prime giornate e le prime settimane di allenamenti rientrano in squadra i due giocatori cardine Dyson e Jefferson e, anche grazie all’esperienza di Bucchi, il gruppo inizia a consolidarsi e già dalla gara contro Cremona le differenze sono evidenti, tutti infatti giocano per la squadra e riescono reciprocamente a sopperire e a limitare gli errori dei propri compagni inoltre anche i giocatori che erano sembrati meno pronti nelle prime gare ora hanno acquisito un po’ di esperienza e riescono dire la loro.
Coach Bucchi inoltre riesce a evidenziare il talento e le qualità di un giocatore che fino a quel momento era passato in sordina cioè Amar Alibegovic che partita dopo partita dimostra di essere pronto per l’A1 partendo persino in quintetto e riesce a non far rimpiangere Mike Moore che sembra inadeguato per questa squadra trovandosi spesso fuori da ogni schema e ormai ai margini delle rotazioni.

Guidata al terzetto d’archi formato proprio da Dyson, Jefferson e Buford, i tre giocatori cardine della formazione capitolina, e da un ritrovato Alibegovic la Virtus Roma inizia a collezionare i primi successi e anche i giocatori in panchina acquistano sempre più fiducia come Baldasso e Pini che ad ogni loro ingresso in campo danno il massimo per la squadra riuscendo a nascondere anche alcune lacune dovute al fatto che si tratta delle loro prime esperienze nel massimo campionato.
La formazione del presidente Toti vince e convince ed è spesso evidente la mano di coach Bucchi soprattutto nella metà campo difensiva dove giocatori come Baldasso e Kyzlink danno il loro meglio riuscendo a limitare anche formazioni molto più forti e complete come Milano.

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E ORA? FIN DOVE SI PUÒ ARRIVARE?

Dopo 6 giornate la Virtus Roma ha collezionato 3 vittorie e 3 sconfitte contro Virtus Bologna, Brindisi e Milano che sono tra le formazioni più esperte e complete del nostro campionato ed è in piena lotta per un piazzamento tra le prime 8.

I giocatori stanno acquisendo sempre più fiducia in loro e stanno costruendo un gruppo ricco di talento e energia, anche da parte di coloro che sono alla prima esperienza in A1, migliorando giorno dopo giorno sotto la guida di un allenatore esperto, ma non sono solo i giocatori ad aver capito le reali qualità di questa squadra, infatti, anche i tifosi stanno accorrendo sempre più numerosi al Palazzetto e, ad ogni partita in casa, si registra un aumento del pubblico che ha raggiunto il suo massimo nella sfida contro Milano nella quale 7591 tifosi hanno preso posto al PalaEur nonostante la sfida avesse un risultato in apparenza già scritto.

Nonostante però le 3 vittorie consecutive e un gruppo in evidente miglioramento le parole di coach Bucchi non lasciano dubbi sui reali obiettivi della squadra “Bisogna restare con i piedi per terra” anche se l’attuale posizione in classifica non può che far ben sperare tifosi, giocatori e società che ora vedono la concreta possibilità di raggiungere le Final Eight di coppa Italia che sarebbe un vero e proprio sogno per una squadra neopromossa e con ampi margini di miglioramento.