Legabasket, Virtus Roma: sarà un nuovo campionato dispari?

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La Virtus Roma, dopo la scorsa partita contro l’Olimpia Milano, ha dovuto affrontare dei giorni molto travagliati: a partire proprio da quella sera in cui coach Piero Bucchi non si è presentato in conferenza stampa la situazione interna del club capitolino è completamente degenerata.

Il giorno seguente alla conferenza stampa “mancata” il Corriere dello Sport ha lanciato un vero e proprio grido di allarme evidenziando un ritardo nei pagamenti di oltre 20 giorni, infatti molti giocatori sarebbero ancora in attesa della busta paga del 30 di settembre e alcuni americani non avrebbero neppure ricevuto ancora le loro case e starebbero alloggiando in un residence.

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Il quadro generale è poi ancora più negativo poichè, secondo quanto riportato anche da La Gazzetta dello Sport, i potenziali acquirenti della Virtus Roma si sarebbero dileguati e quindi spetterebbe allo stesso Toti risanare i mancati stipendi e i quindici mila euro di affitto del PalaEur, ma l’imprenditore romano non sembrerebbe intenzionato a versare altri soldi nelle casse della squadra senza un ulteriore aiuto concreto da parte di sponsor o dell’amministrazione locale e, a fronte di questa prospettiva tutt’altro che positiva, gli stessi giocatori avrebbero minacciato di scioperare o di lasciare immediatamente il club e sembra proprio che Dario Hunt abbia già reso esplicita questa richiesta alla società e all’agente.

Lo stesso Corriere dello Sport conferma che se non ci dovessero essere nuovi compratori disposti ad affiancare l’attuale presidente quest’ultimo potrebbe decidere di ritirare la squadra dal campionato lasciando l’attuale torneo a 15 formazioni ed evidenziando tutti i problemi del basket italiano “post pandemia” come il mancato ascolto da parte delle istituzioni.

Ad oggi la situazione è completamente bloccata, ma i giocatori hanno deciso di non scioperare e, probabilmente, scenderanno in campo contro Pesaro anche perché così facendo otterrebbero la quinta presenza in serie A1 che gli consentirebbe di trasferirsi in un’altra squadra italiana senza utilizzare un visto.

Nonostante quindi gli atleti e tutta la società abbiano deciso di non manifestare in maniera evidente il proprio rammarico e la propria frustrazione per ciò che sta accadendo nulla è stato risolto e sembra che, senza l’intervento di un nuovo socio, Toti abbia deciso che non continuerà il suo progetto con la squadra capitolina.

Diego nasce il 10/02/2000 a Pesaro. Fin da quando è solo un bambino coltiva la sua passione per la scrittura e per lo sport. Il suo obbiettivo è quello di trasformare queste sue passioni in un vero e proprio lavoro. Al momento scrive per Dunkest e Backdoorpodcast.

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