Legabasket, Virtus Roma: una fine annunciata

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Nella giornata del 9 dicembre 2020 scadeva, per la Virtus Roma, il termine ultimo per il pagamento della rata FIP e di alcuni mesi di stipendio arretrati per i propri tesserati, ma, come era ormai chiaro da tempo, nonostante qualche tifoso fiducioso sparasse ancora in un colpo di coda di Toti che saldasse ogni arretrato, ciò non è avvenuto e il presidente della squadra capitolina tramite una lettera alla federazione e alla Lega Basket ha annunciato il ritiro della propria formazione dal campionato di A1 2020/2021.

La FIP, poco dopo questa decisione ufficiale, ha reso pubblica una nota nella quale sottolineava il gravissimo danno di immagine che ciò avrebbe arrecato all’intero movimento e che, come da procedura, avrebbe trasmesso tutti gli atti al Giudice Sportivo:

La Federazione Italiana Pallacanestro prende atto con rammarico della volontà, da parte della dirigenza della società Virtus Roma, di rinunciare alla partecipazione al campionato in corso.

Impossibile non sottolineare il gravissimo danno di immagine arrecato non solo al campionato ma anche e soprattutto all’intero movimento, che in questo difficile momento vive dei sacrifici e della serietà di centinaia di società su tutto il territorio.

La stessa FIP, come da procedura, trasmetterà tutti gli atti al Giudice Sportivo affinchè possa assumere i provvedimenti di competenza.

Non si sono fatte attendere neppure le parole del presidente della Lega Basket Umberto Gandini:

La rinuncia della Virtus Roma a proseguire il campionato di Serie A è una notizia dolorosa e rappresenta una grave perdita per tutto il basket italiano. Non possiamo che prendere atto con rammarico di una situazione che la pur grande passione del patron Claudio Toti e della sua famiglia non è riuscita a fronteggiare.

Resta agli atti un grande riconoscimento per quello che ha fatto in questi 20 anni alla guida della Virtus Roma, per l’impegno e le risorse profuse. Questa estate, nell’iscrivere comunque  la squadra alla serie A, Toti si è assunto un grande rischio cercando di assicurare un futuro al basket romano e favorire un cambio di proprietà che purtroppo non si è realizzato anche per l’assordante silenzio che ha accompagnato la sua insistente richiesta di aiuto.

In queste ultime parole si può cogliere anche una velata provocazione alle istituzioni di Roma che non avrebbero mai supportato Toti neanche nel momento in cui aveva già preso la sua decisione di cedere la squadra attraverso un cambio di proprietà.

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L’abbandono del campionato da parte della Virtus Roma porta ad una serie di cambiamenti sia per quanto riguarda la classifica, poiché tutte le partite e i punti assegnati alla squadra capitolina verranno azzerati e chi contro di essa aveva vinto perderà di 2 punti, sia per quanto riguarda la struttura dell’intera competizione che ora si trova a dover proseguire con un numero dispari di squadre che obbligherà ogni formazione ad osservare un turno di riposo.

In merito alla squadra romana, invece, tutti i contratti decadono e ogni tesserato avrà la possibilità di firmare per altre società senza alcun vincolo; un’altra conseguenza analizzata è legata all’affiliazione FIP, per mantenere il proprio codice ed iscriversi ad un altro campionato sarà necessario li pagamento di tutte le tasse e multe federali che verranno inflitte alla Virtus Roma per un totale di circa 600 mila euro.