Legabasket: tutti pazzi per Milos e la Virtus supera Venezia

0
Teodosic
Pagina Facebook Virtus Bologna

Era la domenica tanto attesa in casa Virtus Bologna. Quella dell’esordio di Milos Teodosic. E per l’occasione l’ospite al Paladozza era una Reyer Venezia ferita e in cerca di una vittoria per superare un avvio di stagione difficile.

Meglio di così, però, non poteva andare per i bolognesi. Che si sono presi una vittoria di peso e hanno visto un esordio da favola per il proprio colpo grosso estivo: 22 punti con 7/9 dal campo e 7 assist in 21′ minuti che hanno mandato in delirio il Paladozza.

VENEZIA PARTE FORTE, BOLOGNA DEVE RINCORRERE

La Reyer, comunque, non ha certo fatto lo sparring partner. Anzi. Gli uomini di De Raffaele, che recuperavano Stone, dentro per Ike Udanoh, hanno condotto nel punteggio per oltre 30′, partendo subito fortissimo (6-19) anche per via della difficoltà per i padroni di casa a contenere un Austin Daye finalmente ispirato al tiro.

Venezia da lì ha preso il controllo del punteggio soprattutto grazie alla difesa che ha messo in crisi una Virtus inizialmente deficitaria a livello di manovra contro le varie difesa proposte dai Campioni d’Italia. Con una buona mira da dietro l’arco, poi, gli oro granata hanno tenuto il pallino dell’incontro, nonostante l’ingresso in campo di Teodosic, quindici punti già all’intervallo, avesse dato una notevole scossa emotiva alla gara (39-35 Venezia a metà partita).

DJORDJEVIC INDOVINA IL QUINTETTO, LA REYER CADE SUL PIU’ BELLO

La sensazione, nel corso del secondo tempo, è stata quella di una Reyer avanti nel punteggio sì, ma che, via via, perdeva il controllo dell’incontro. Sempre più spesso Bologna riusciva a creare tiri aperti, scontrandosi però contro percentuali deficitarie. In attacco, allora, De Raffaele si è rifugiato in un Watt diventato incontenibile dopo un primo tempo in ombra. Ancora +6 Venezia a 10′ dal termine, ma Virtus in rientro. Che si materializza in maniera inaspettata. Djordjevic vara il quintetto con Hunter e Gamble sotto canestro.

Soprattutto con compiti difensivi: Hunter col dinamismo per contenere un Daye sparito dalla gara dopo il buon avvio, Gamble con i chili e i centimetri per impedire a Watt di debordare. In attacco, poi, la soluzione è, semplicemente, mettere quei tiri aperti di cui sopra: Gaines e poi due volte Weems (decisivo nell’ultimo quarto), con una mano anche della difesa. Primo vantaggio Bologna che allunga fino al +7. Bramos e Filloy da tre punti ricuciono, ma lì entra in scena la premiata coppia Teodosic-Hunter (strepitoso il lungo ex AEK, 16 punti e +23 di plus/minus in 20′). Il play serbo assiste, il centro americano conclude. Sono i punti della staffa. Bologna resta a punteggio pieno. Venezia esce ancora con l’amaro in bocca.

MVP: L’impatto di Milos Teodosic è stato innegabile. Entrato in campo, al primo pallone toccato si è presentato con una tripla. Da lì ha fatto una partita quasi dominante. Menzione d’obbligo per Vince Hunter. Tenuto a lungo in panchina, nel finale è stato il fattore X determinante per la vittoria virtussina.

WVP: La Reyer Venezia ha bisogno di un altro Stefano Tonut. Impalpabile, scentrato, mai quella fonte di attacco di cui questa squadra ha assoluta necessità.

Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata. Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here