Legabasket, VL Pesaro: la salvezza è un miraggio?

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VL Pesaro
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Al giro di boa della stagione 19/20 la VL Pesaro è ultima in classifica con un record di 0 vittorie in 16 partite che la collocano al quinto posto nella classifica della squadre con la striscia di sconfitte più lunga dietro soltanto a Rieti stagione 82/82, Lazio Roma 79/80, Reggio Calabria 05/06 e la storica Desio che chiuse il campionato 1989/1990 senza vincere neppure una partita.

Gli errori commessi in estate come l’idea di costruire una squadra molto giovane e di prospettiva e i problemi, sorti fin da subito, legati all’acquisto di un centro hanno compromesso l’intera stagione riducendo al minimo le speranze di salvarsi.

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TANTE SCOMMESSE PERSE

La squadra pesarese aveva iniziato la stagione affidando la propria squadra a delle vere e proprie scommesse a partire dalla panchina su cui sedeva Federico Perego alla sua prima esperienza da capo allenatore da inizio stagione in una squadra italiana.
Fin dai primi giorni fu subito chiaro che il coach di Lissone era intenzionato a costruire una squadra diversa da quelle che si erano susseguite negli ultimi anni a Pesaro, voleva infatti creare una squadra giovane e di prospettiva che costituisse la base di un progetto solido e pluriennale, ma, anche a causa delle limitatissime finanze della dirigenza biancorossa, il progetto fallì dopo pochissimo tempo e molte delle scommesse si rivelarono fallimentari a partire da Henri Drell e Zach Thomas, due giocatori che Perego aveva definito fondamentali nella chimica di squadra: il primo perchè era considerato una delle maggiori promesse del basket europeo mentre il secondo era, per gli “addetti ai lavori”, un giocatore intelligente e con grande visione di gioco, sfortunatamente i due non hanno rispettato queste aspettative e sono stati messi alla porta dopo pochissime giornate.

La formazione costruita da Perego prevedeva, inoltre, una delle panchine più talentuose viste a Pesaro negli ultimi anni con giocatori italiani del calibro di Mussini, Totè ed Eboua che sono considerati tutti tre giovani di grande prospettiva, ma ciò avvenne a discapito di un quintetto non all’altezza per la massima serie a causa del budget di Pesaro ed infatti molti delusero ampiamente le aspettative perdendo anche il posto in quintetto o vedendo il proprio minutaggio ampiamente ridimensionato.

Un altro problema che ha compromesso l’intera stagione dei biancorossi è legato al ruolo del centro. In estate la dirigenza aveva deciso di puntare sull’ex talento NBA Dejuan Blair che doveva essere il giocatore chiave della squadra sia per la sua esperienza che per il suo talento, ma una sentenza per doping a suo carico scoperta pochi giorni dopo il suo annuncio ha impedito al giocatore americano di sbarcare in Italia costringendo la VL ad intervenire sul mercato tesserando come rinforzo per le prime partite Tau Lydeka che però si è dimostrato inadatto per il livello del campionato. La società di Ario Costa sostituì quindi il lituano per acquistare Clint Chapman che lo scorso anno aveva giocato nello stesso campionato in allenava Federico Perego, ma i dubbi su questo giocatore sorsero fin dalle prime partite poichè non era un vero e proprio centro e faticava a limitare i centri avversari dotati di più fisicità, ma Chapman non è mai riuscito a mostrare a pieno le sue qualità poichè nella trasferta contro la Virtus Roma un brutto infortunio fermò la sua gara prima del tempo e tuttora non è riuscito a recuperare appieno e il dolore alla caviglia limita spesso il suo minutaggio.

Con l’avanzare delle giornate la VL accumulava sempre più sconfitte ed infortuni tra quelli di Pusica, Totè, Eboua e Miaschi obbligando la dirigenza ad un cambio di allenatore e ad un ulteriore innesto: quello di Troy Williams che però per molti arrivò troppo tardi, quando già erano 13 le partite senza vittoria dei biancorossi in altrettante gare, mentre altri videro nel giocatore americano l’ultima speranza per agguantare una insperata salvezza.
Williams dimostrò fin da subito di avere delle qualità molto più elevate della maggior parte dei suoi compagni, ma allo stesso modo fu subito evidente che per lui era necessario un periodo di adattamento al gioco europeo poichè era per lui la prima esperienza nel vecchio continente e, soprattutto sotto l’aspetto del gioco di squadra, aveva notevoli lacune.

Nonostante l’arrivo di coach Sacco e di Troy Williams il girone di andata termina per i biancorossi allo stesso modo in cui era iniziato cioè con una sconfitta che àncora sempre di più i pesaresi all’ultimo posto della classifica con 0 punti.

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C’È ANCORA UNA POSSIBILITÀ?

La VL per poter ancora sperare di restare nella massima serie per un’altra stagione dovrebbe vincere almeno 9 partite nel girone di ritorno ed è evidente che in queste condizioni la cosa risulta praticamente impossibile, quindi per poter anche solo fare un ultimo tentativo per salvarsi la dirigenza pesarese dovrebbe intervenire sul mercato chiedendo ulteriori finanze al nuovo main sponsor che a Pesaro era mancato per due stagioni e acquistando un giocatore valido nel ruolo di centro che, ad accezione di Totè che deve comunque far fronte ad un notevole gap fisico, è assente in squadra ed inoltre è necessario tagliare Thomas e Drell che con il nuovo coach ricoprono un ruolo sempre più marginale non entrando persino quasi mai in campo.

Ad oggi il mercato dei pesaresi pare fermo e ormai in molti si sono rassegnati, ma in ogni caso se dovesse arrivare un nuovo giocatore neppure questo sarebbe sufficiente per salvarsi, infatti, oltre a recuperare completamente dagli infortuni gli altri componenti del roster che tutt’ora convivono con vari acciacchi i biancorossi dovrebbero mettere in campo quella grinta e quella attenzione che è mancata in quasi tutte le partite del girone d’andata salvo alcune rare e sporadiche eccezioni; solo così si potrebbe tenere acceso il lumicino della salvezza.

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COSA CI RISERVERÀ IL FUTURO?

In una stagione che finora è stata colma solamente di delusioni in molti si stanno già ponendo domande sul futuro della VL.

Di fronte a una retrocessione sono infatti molteplici le possibilità: la maggior parte della tifoseria sta chiedendo a gran voce le dimissioni da parte della dirigenza per far posto ad un imprenditore che rilevi la società e per molti il profilo adeguato di questo imprenditore è proprio la famiglia Beretta che è l’attuale proprietario del main sponsor dei pesaresi.

Un’altra possibilità potrebbe essere legata alla volontà dell’attuale dirigenza di restare e riportare la VL dove merita cercando di aumentare il budget dei biancorossi per risalire il più velocemente possibile nel massimo campionato, ma ciò che preoccupa maggiormente i tifosi pesaresi è legato all’eventualità di un doppio abbandono da parte sia della società che degli sponsor che avrebbe come principale conseguenza la consegna della squadra nelle mani del sindaco e dovrebbe lui stesso ricavare i fondi per tenere in vita la VL mettendo quindi a repentaglio la presenza dei biancorossi persino in A2 se non si dovesse trovare un valido sostituto che subentri al posto dell’attuale presidente.

Una cosa è certa per via di una serie di errori commessi dalla società e di sfortunati avvenimenti la VL Pesaro si trova a dover evitare una retrocessione che giornata dopo giornata pare sempre più concreta e che se dovesse avvenire priverebbe il nostro campionato di una delle formazioni con maggior storia e tradizione del nostro paese che ha collezionato 2 scudetti, una coppa Italia e una coppa delle coppe e ha preso parte al massimo campionato per 61 edizioni dietro soltanto a Cantù, Varese, Virtus Bologna e Milano.