Leonardo Candi: “Siamo un gruppo coeso sia in campo che fuori”

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Leonardo Candi, esterno della Bertram Derthona, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Backdoor Podcast nella quale ha parlato dell’attuale stagione, del suo futuro e delle qualità della squadra, ma ha anche raccontato delle esperienze precedenti nella sua carriera.

– Ci daresti una tua opinione sulla stagione giocata fino ad oggi?

La stagione giocata fino a oggi è ottima, sono molto contento di ciò che stiamo facendo e fino a ora è stata molto positiva.
Chiaramente mancano ancora parecchie giornate alla fine del campionato, quindi dobbiamo essere bravi a finire bene questi ultimi due mesi.
Rispetto all’anno scorso Tortona non ha più lo status di sorpresa, quindi sicuramente era più difficile confermarsi: tutti sapevano che comunque Tortona ambiva a fare meglio rispetto a quanto fatto l’anno scorso, sicuramente non era facile, siamo stati bravi e sono molto contento di ciò.

– Dopo 5 anni a Reggio Emilia sei arrivato a Tortona: ci sono degli aspetti in cui hai faticato ad ambientarti sia in campo, a livello tecnico o tattico, che fuori dal campo? E chi ti ha aiutato di più in questo processo di ambientamento?

Fin dal primo momento che sono arrivato qui a Tortona mi sono trovato subito a mio agio, ho trovato tutti disposti al 110% per farmi inserire all’interno di questa realtà nella maniera più veloce possibile. Mi sono trovato veramente bene fin dall’inizio, sono stato e sono tutt’ora molto contento di essere qui.
Sono stati tutti molto disponibili, a partire dallo staff tecnico e dalla società fino ai miei compagni. Tutti sono stati sempre disponibili e mi sono integrato bene. Sono molto contento di questa mia scelta.

– Quali sono le tue qualità principali e in cosa devi ancora migliorare in relazione a ciò che il coach ti chiede in campo?

Le mie qualità principali sono il poter ricoprire più ruoli all’interno del campo: l’allenatore può scegliere che ruolo farmi fare, credo che questa mia duttilità per un coach sia molto importante.
Devo ancora migliorare quando magari sbaglio qualcosa, perchè comunque nel basket come in tutti gli sport si sbaglia. Devo farmi trovare pronto subito, nel momento in cui, appena dopo aver sbagliato, per fare una cosa positiva e non abbattermi; in questa cosa posso ancora migliorare.

– Tortona sta rispettando i pronostici e si sta confermando una big del campionato ed una squadra molto solida: quali sono gli aspetti e le qualità, sia in campo che anche in questo caso fuori, che vi hanno permesso di formare un gruppo così coeso e vincente?

Le nostre qualità in campo sono l’essere una squadra che può trovare soluzioni da qualsiasi giocatore: siamo tutti coinvolti all’interno del gioco e di questo va dato merito allo staff tecnico che è di altissimo livello. Una nostra ulteriore forza è anche il non disunirci mai, rimanendo sempre focalizzati e concentrati sull’obiettivo; alzare l’asticella ogni partita sempre più in alto senza rilassarci mai non è mai una cosa scontata.
Per quanto riguarda il gruppo siamo tutti dei bravissimi ragazzi, sia gli italiani che gli stranieri. Formiamo un gruppo molto coeso e ci troviamo bene sia in campo che fuori e quindi questo aiuta sicuramente in partita a rendere ancora di più.
Siamo molto contenti, ma come detto prima dobbiamo continuare in questa maniera fino a fine campionato per poi concentrarci sui playoff.

– Qual è la partita o il momento della tua carriera che non dimenticherai mai?

La partita e il momento che non mi dimenticherò mai è Gara 4 dei playoff di A2 quando giocavo alla Fortitudo contro Trieste: segnai quella bomba non allo scadere, però comunque a pochi secondi dalla fine della partita. Quella sicuramente è la sfida ma anche il momento più importante per me.

– Quali sono i tuoi obiettivi, sia personali che di squadra, per questa stagione e per il futuro?

I miei obiettivi sono quelli di migliorare giorno dopo giorno come mi ripeto sempre: noi siamo una squadra di giocatori molto esperti, sono fortunato ad essere qui e ho la possibilità di vedere in allenamento giocatori di alto livello, carpire da loro quei piccoli insegnamenti che possono servirmi poi per crescere e migliorare.
Per quanto riguarda questa stagione il mio obiettivo è quello di finire al meglio la regular season per poi concentrarsi e focalizzarsi al 110% sui playoff e cercare di fare meglio rispetto alla passata stagione.

d.vennarini
Diego nasce il 10/02/2000 a Pesaro. Fin da quando è solo un bambino coltiva la sua passione per la scrittura e per lo sport. Il suo obiettivo è quello di trasformare queste sue passioni in un vero e proprio lavoro. Al momento scrive per Dunkest e Backdoorpodcast.