Lo strano paradosso della nuova proprietà di Dallas

20
Luka
Luka Doncic, Dallas Mavericks. Credits: IPA Agency.

La recente acquisizione della squadra di basket dei Dallas Mavericks da parte delle famiglie Adelson e Dumont, importanti figure dell’industria dei casinò di Las Vegas, ha sollevato notevoli discussioni e ha fatto emergere alcuni paradossi, soprattutto alla luce delle leggi del Texas che vietano il gioco d’azzardo.

L’incredibile paradosso che coinvolge i nuovi proprietari dei Mavericks

L’acquisto della maggioranza della squadra da parte di Miriam Adelson e Patrick Dumont, rispettivamente vedova e genero del defunto magnate dei casinò Sheldon Adelson, infatti ha segnato un cambio significativo nella gestione dei Mavericks. Patrick Dumont, ora governatore della squadra, ha espresso il suo entusiasmo nel far parte della comunità di Dallas e la sua volontà di investire nella squadra e nella città​​. Si tratta ovviamente di un cambiamento importante, così come tutti i movimenti dirigenziali che possono coinvolgere franchigie di questo livello in una lega competitiva come quella dell’NBA.

Tuttavia, questo recente sviluppo ha messo in luce un interessante contrasto: mentre i nuovi proprietari sono profondamente radicati nel settore del gioco d’azzardo, in Texas esso al momento rimane ancora illegale. Questa contraddizione è particolarmente evidente considerando i recenti tentativi di legalizzare i casinò nello stato, sforzi che la famiglia Adelson ha sostenuto apertamente anche prima dell’acquisizione della squadra​.​ I casinò fisici infatti, al di là dello sviluppo di quelli online che propongono slot e mini giochi, come per esempio NetBet, rappresentano non solo luoghi in cui è possibile trovare spazi ludici ma anche potenziali opportunità di attirare turisti e persone da altri Paesi e Stati.

Un focus ulteriore sulla situazione di Dallas

Mark Cuban, l’ex proprietario di maggioranza della squadra, ha mantenuto una quota del 27% e continua a gestire le operazioni quotidiane del team. Cuban ha dichiarato che la vendita era necessaria per la sostenibilità futura dei Mavericks, specialmente in un panorama mediatico in cambiamento. L’uomo ha pure menzionato la possibilità della creazione di un nuovo palazzetto/stadio e un’area di sviluppo che potrebbe includere un resort con casinò, qualora il gioco d’azzardo fosse legalizzato in Texas​.

La nuova proprietà vede un grande potenziale nella città di Dallas e mira a rafforzare la relazione con la comunità locale. Dumont ha evidenziato che l’acquisizione della squadra non è stata dettata dalla speranza di legalizzare il gioco d’azzardo nello stato, ma non ha escluso future convergenze tra i loro interessi nel settore dei casinò e le operazioni dei Mavericks​.

Al di là delle valutazioni a riguardo, al momento questo paradosso ha generato uno stallo abbastanza evidente in relazione al futuro del team. Dopo le finals perse quest’anno contro i Boston Celtics, ci si chiede di continuo se Dallas sarà in grado molto presto, visti i recenti cambiamenti, di tornare immediatamente su questi livelli, oppure se quest’opportunità appena sfumata dev’essere considerata come una sorta di canto del cigno nell’immediato. Al momento il futuro del club non è ancora totalmente delineato e servirà sicuramente un periodo di ambientamento alla nuova dirigenza per meglio comprendere i meccanismi necessari per competere su alti livelli.