L’Olimpia scherza col fuoco ma nell’ultimo quarto supera Trento, le pagelle

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Trento

Scende in campo l’Olimpia Milano per la 26esima giornata di campionato contro l’Aquila Trento. I biancorossi vogliono vincere per puntare alla migliore posizione possibile in classifica, mentre la Dolomiti Energia vuole continuare al meglio il proprio cammino verso i playoff. Grande interesse attorno a Denzel Valentine, all’esordio con l’EA7.

Grande partenza di Trento, che con la sua energia sorprende Milano. I bianconeri sfruttano l’atletismo a propria disposizione per correre bene il campo, e nel gioco a metà campo fanno circolare bene il pallone trovando ottime soluzioni da tre punti. Il primo quarto si conclude così su un inaspettato +13 dei bianconeri. Nel secondo quarto l’Olimpia prova a rientrare spinta dai rimbalzi offensivi di Hines e da qualche fiammata di Bortolani, ma Trento riesce a tenersi davanti sfruttando le tante amnesie difensive e i cali di intensità di Milano. All’intervallo è 44-52 per gli ospiti.

Al rientro dagli spogliatoi l’Olimpia si riavvicina spinta da un Napier più propositivo e da un ottimo Hall. Ciò che impedisce a Milano, tuttavia, di impattare il match è nuovamente la difesa, che concede troppo spazio e iniziativa agli esterni di Trento. A fine terzo quarto è ancora +4 Trento. Nell’ultimo periodo di gioco, finalmente l’Olimpia mette in campo l’intensità mancata per gran parte della gara. Trento sbaglia qualche tiro aperto di troppo, la squadra di Messina combatte con più nervi e voglia e, grazie alle giocate di Mirotic e Shields, mette da parte la vittoria. Non basta, per l’Aquila, un Kamar Baldwin eccezionale e che ci prova fino all’ultimo. Risultato finale:

 

Olimpia Milano

Bortolani 6.5: infila un paio di giocate importanti nel secondo quarto, dando a Milano acqua fresca in un momento di siccità offensiva.

Tonut 6.5: attivo in difesa come al solito, ruba un paio di palloni per appoggi facili in transizione ad inizio gara.

Melli 7: nella prima metà di gara produce tanto in attacco, mentre nella seconda parte chiude la saracinesca in difesa e porta aiuti preziosi sotto i tabelloni.

Napier 6: nonostante un ottimo terzo quarto, ancora sono tante le ombre sul suo rendimento. In difesa è una tassa da pagare, in attacco non sempre è lucido e non trova il bersaglio dall’arco.

Ricci 5: pochi minuti in campo, e la ruggine dovuta al tempo trascorso lontano dal parquet si vede tutta.

Flaccadori 5: non incide come è riuscito a fare altre volte, faticando molto a trovare la via del canestro.

Hall 7.5: gara di sostanza in cui non sbaglia praticamente mai una scelta e segna canestri di importanza capitale.

Caruso 6: pochi minuti in cui però si fa valere sotto canestro.

Shields 5.5: contro la difesa fisica di Trento soffre ed esce dalla partita, ricomparendo solo nell’ultimo quarto per un and one di grande importanza per cambiare inerzia al match.

Mirotic 8: completa la rimonta nell’ultimo quarto segnando canestri decisivi uno dietro l’altro. Alcune volte sfrutta troppo poco il vantaggio fisico che ha in post, o non viene servito al meglio, ma quando c’è bisogno risponde sempre presente.

Hines 7.5: in una partita che vede la difesa di Milano ballare pericolosamente, porta esperienza dalla panchina su entrambi i lati del campo ed è decisivo anche a rimbalzo. Prestazione vintage.

Valentine sv: dare un giudizio dopo così pochi minuti in campo sarebbe ingiusto. Evidente la tanta confusione e lo spaesamento, deve registrarsi al più presto all’interno dei meccanismi di squadra.

 

Aquila Trento

Ellis ne

Hubb 5: parte dalla panchina ma non porta la scossa necessaria, chiudendo con un brutto 1/6 dal campo.

Alviti 7: a forza di triple, mette a ferro e fuoco le retine che ha imparato a conoscere negli anni trascorso a Milano.

Niang 7: non sarà il giocatore più elegante o pulito sul parquet, ma i mezzi atletici sono di un altro livello e si vede. Ottimo in difesa, veloce a sfruttare la transizione in più occasioni per trovare il canestro.

Conti ne

Forray 5.5: anche per lui serata magra al tiro, ma partecipa alla cavalcata iniziale dei suoi con un paio di canestri.

Cooke 6: dà un buon apporto in uscita dalla panchina, giocando anche in coppia con Biligha e sfruttando le disattenzioni a rimbalzo e in difesa di Milano.

Diarra ne

Biligha 7: con il suo jumper punisce le scelte difensive di Milano, ma oltre a questo gioca una partita da Biligha con tutta l’energia e l’intensità che è capace di portare sul parquet.

Mooney 6.5: quando deve gestire il pallone non sempre è preciso, ma chiude con 10 punti e si rende sempre pericoloso per la difesa di Milano.

Baldwin 8: gioca una partita di un livello eccezionale, sia nel gestire la squadra che nel trovare soluzioni individuali in uno contro uno.