Luis Scola: “Oggi è secondario parlare se sarò o meno a Tokyo”

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Final Eight 2020 Alessia Doniselli

Mentre il basket è ripartito e il mercato continua ad avanzare, l’eterno Luis Scola attende ancora per decidere sul proprio futuro. Dopo l’addio a Milano, la leggenda argentina sembra arrivata ad un bivio sul continuare o meno. Sullo sfondo, ovviamente ci sarebbero le Olimpiadi di Tokyo, che la pandemia gli ha “tolto”, e per raggiungere il ponte giusto potrebbe essere Varese. Di questo e di molto altro ha parlato al Clarin, l’intervista è stata tradotta da Real Olimpia Milano.

Innanzitutto si è espresso in merito al Covid-19 e alla sua esperienza.

A gennaio non percepivo il problema. Ho pensato che fosse una sciocchezza, un’esagerazione, poi sono subentrate paura e angoscia. Anche rabbia. Avevo giocato a Wuhan, avevo condiviso battute con compagni di quell’esperienza in Cina, poi però tutto è arrivato a Bergamo, a 40 minuti da Milano. In Italia è arrivato prima, ed è finito prima di altri paesi.

In seguito ha dato il suo parere sullo giocare a porte chiuse, senza tifosi.

E’ una soluzione transitoria per riuscire a finire le stagioni e tornare alla normalità. Il motivo per cui questo è imbarazzante è perché l’intero sistema è basato sullo spettacolo con persone incluse. Giocare al Santiago Bernabeu o al Madison sarà inutile in una situazione simile.

Poi è tornato sul suo futuro e sulle Olimpiadi di Tokyo, sottolineando come sia fondamentale, prima di tutto, sapere se effettivamente si terranno.

È un po’ strano quello che ha generato la mia affermazione sul futuro. Ho detto che non avrei giocato più in Eurolega e che avrei valutato se continuare o meno. La risposta è stata «Bomba Scola, considera la pensione”. La bomba sarebbe se non dicessi che sono vicino alla pensione o che ho intenzione di giocare per altri cinque anni. Quando ho scelto Milano è chiaro che la mia intenzione fosse quella di essere a Tokyo, ma possono succedere molte cose, come una pandemia globale. Oggi è secondario parlare se sarò o meno a Tokyo. Ci sarà Tokyo? Le Olimpiadi includono atleti di tutto il mondo, con centinaia di qualifiche ancora da disputare. Quindi se giocherò a Tokyo è un dibattito secondario.

Infine, dando uno sguardo al recente passato, ha commentato le sue prestazioni al mondiale cinese.

Quel che è successo in Cina ha cambiato il quadro. Qualcuno pensava che sarei andato in pensione ma ho mostrato un’ottima forma. Ma è ovvio che un giocatore di 40 anni pensi alla pensione.