Luka Brajkovic, cosa porta all’Estra Pistoia? LBA scouting report

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Brajkovic

Nuovo appuntamento con gli scouting report targati BDP. Dopo aver terminato una grande stagione da neopromossa, Pistoia è pronta a ripartire con un nuovo ciclo e un nuovo settore stranieri. Protagonista del report di oggi è un prodotto di Davidson University che s’appresta ad essere il nuovo centro dei toscani. Il focus odierno è sul lungo austriaco Luka Brajkovic.

BREVE BIOGRAFIA

Luka Brajkovic nasce a Feldkirch in Austria il 26 giugno 1999 e a 16 anni si unisce alla sua prima squadra, i Dornbirn Lions. Nel 2016 registra medie di 14.4 punti, 8.7 rimbalzi e 2.2 stoppate. La curiosità di quella stagione? Ha rinunciato al proprio salario per poter essere selezionato da un college americano.

Il coach di Davidson Bob McKillop vede qualcosa in questo ragazzone austriaco e decide di portarselo con sé in America. Disputa un quadriennio con i Wildcats dove nel 2022 conquista il premio di Atlantic 10 Player of the Year.

Non venendo selezionato al Draft Nba di quell’anno, Brajkovic decide di debuttare da professionista con il Río Breogán in ACB. Non un anno semplice da rookie dove vede il campo per solo 9′ d’impiego con circa 3 punti e 2 rimbalzi di media. La passata stagione invece è quella della rinasciata con il Kolossos Rodi dove ritrova fiducia ed efficienza. 14 punti, 6.6 rimbalzi e una precisione in area (67%) prima della firma con Pistoia.

ATTACCO

Brajkovic può essere descritto come un ibrido tra un lungo old school con alcune sfaccettature di quello moderno. La caratteristica che propende alla prima descrizione si può evincere dal grafico di Synergy dove si può constatare come propenda per il gioco in post basso (1.059 PPP generati per un 22% dei possessi).

Può ricevere il pallone sia lontano dal canestro che in prossimità del ferro. Successivamente è bravo a guadagnare posizione profonda mostrando di avere un buon tocco sia con la mano destra (dominante) che con la sinistra finalizzando con ganci o semi-ganci. A questo aggiungiamo un buon repertorio di movimenti sul piede perno e di “spin” principalmente sulla spalla sinistra con un buon gioco di finte per disorientare il difensore.

In situazioni di pick’n’roll una volta portato il blocco al palleggiatore è bravo a tagliare verso il canestro per concludere tanto con un appoggio quanto con una schiacciata. Non può compiere falcate, ma un paio di palleggi una volta ricevuto il pallone li può fare per avvicinarsi al ferro.

Ora arriviamo al lato di lungo moderno dello skillset di Brajkovic. Il centro austriaco a partire dagli ultimi due anni a Davidson, ha lavorato tanto sulla possibilità di diventare uno “stretch five” aprendo il campo con il tiro da 3 punti.

Tuttavia, nella sfortunata stagione a Breogán e poi nell’ultima al Kolossos è stato sfruttato poco per questa sua possibilità (13 triple tentate in tutto l’anno contro le 36 del solo ultimo anno in NCAA). Ovviamente vista la stazza, non può generarsi un tiro dall’arco da solo, ma può aprirsi con il pick’n’pop oppure piedi per terra non può essere battezzato.

 

Se in difesa non è un leone da rimbalzo (al contrario del predecessore Ogbeide), sotto il canestro avversario si dimostra un discreto lottatore (2.9 a partita le carambole catturate in attacco in questa stagione), pronto a correggere tanto gli errori dei compagni quanto i propri. La soluzione per correggere i canestri mancati? La più ricorrente è il tap-in al volo.

Non solo è bravo a creare per sé stesso ma ha anche una discreta visione di gioco per i compagni. Dal post basso infatti sa leggere i tagli a canestro degli altri, oppure può attirare la difesa avversaria per poi scaricare sul perimetro per un tiratore libero. Anche in questo caso, nell’annata in Grecia non è stato valorizzato tanto per questa sua dote, passando dai 2.5 di Davidson agli 0.8 assist a partita.

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Federico Magnifico
Laureato in Scienze Linguistiche con una forte passione per la palla a spicchi sia praticata (giocatore amatoriale di basket e di baskin per il Pepo Team Vanoli) che guardata. Seguo la Vanoli per la LBA e il Valencia per ACB ed Eurolega. Attualmente scrivo per Backdoor Podcast e Dunkest.