Mago Moore, Pistoia sbanca Napoli 93-95, le pagelle

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Pistoia
Peyton Willis, Estra Pistoia Credits Ipa Agency

Una partita sull’altalena risolta da una magia da campionissimo.
Nonostante la difesa competente di Brown, Charlie Moore trova un lay up immaginifico per regalare a Pistoia una vittoria che vale la salvezza e fa sognare in vista del finale di stagione.
Napoli, troppo frenetica, si mangia le mani per una gara che aveva girato a proprio favore in due occasioni, quando va sul +10 nel finale di terzo quarto e quando tocca il +4 ad 1′ dalla fine dell’overtime.
Terzetto terribile per l’Estra, 24 punti per Willis, 23 per Moore, 18 per Varnado; sotto canestro Ogbeide è monumentale e fattura una doppia doppia da 14 punti e 12 rimbalzi, 6 dei quali in attacco.
Napoli trova il ventello di Pullen (22) e Owens (20), festeggia amaramente i 1000 punti in LBA di Sokolowski e deve riflettere sulla fluidità perduta di un attacco andato tanto a segno solo per le grandi qualità individuali. “Stupidi ed egoisti”, così Igor Milicic ha definito i suoi in conferenza stampa. E se lo dice lui…Il finale è 93-95.

GeVi Napoli

Pullen, 7: attacca il pitturato con efficacia, purtroppo dall’arco non è serata, chiude a quota 22 ed è importante per restare in partita. Il fatto che rifiuti un tiro decisivo per offrirlo a Sokolowski, però, è emblematico.

Zubcic, 5: si vede fischiare un fallo tecnico poco comprensibile, ma non è la chiave della sua prestazione. Torna ad evitare l’area come nelle giornate peggiori, dall’arco è solo 2/9.

Ennis, 7: doppia doppia in punti e assist (15+10), attacca il pitturato alla sua maniera e tiene in piedi i suoi a lungo; perde lucidità nel finale.

De Nicolao, 5,5: comincia bene dando intensità difensiva, cala alla distanza, gravato dai falli.

Owens, 7,5: vola dove osano le aquile, 20 punti di cui metà sono schiacciate, recupera palloni anche ad altezza suolo come un leone. Aggiunge 9 rimbalzi, presi con il coltello tra i denti.

Brown, 5: si accende solo un momento, poi naviga inosservato nel mare agitato della gara, perdendosi tra i flutti.

Sokolowski, 5: nonostante raggiunga la milestone, nonostante le cifre. Troppi errori in difesa, anche un battibecco con il coach.

Lever, 5: si sbatte in difesa ma viene punito con 3 falli in un amen. Nel secondo tempo è tutto un “vorrei ma non posso”.

Mabor, sv: pochi secondi per lui in campo.

Ebeling, 6: di stima, perchè entra bene in partita, difende alla morte, esegue in attacco con grande energia, suo l’assist per Owens che arriva alla fine di un’azione manovrata in cui lui è mobile e propositivo.

Sinagra, NE

Bamba, NE

 

Estra Pistoia

Willis, 8,5: non è che le metta quasi tutte, che succede; è che mette quelle più importanti della partita, compresa la tripla del -1 che riapre una partita che pareva sfuggire via nel supplementare.

Della Rosa, 5: ci mette voglia ma non riesce ad incidere praticamente mai, nè in attacco nè in difesa. Solo tanto lavoro sporco.

Moore, 8,5: chiude la partita con un numero da far invidia ad Alberto Tomba, slalom gigante e lay up che entra con tutte le preghiere dei tifosi arrivati da Pistoia a spingere la palla. Entra in partita poco a poco, ma fa malissimo agli avversari rimontando quasi da solo il -10 e trasformandolo in +8.

Saccaggi, 6: chiamato a dare frizzantezza all’attacco, non riesce a mettere il suo nome nel tabellino dei marcatori ma facilita i compagni.

Del Chiaro, 6: lotta gladiatoria e intangibles, si vede anche fischiare un fallo un po’ cervellotico che lo priva della stoppata da mettere nelle statistiche. Plus/minus di 2, Pistoia vince di 2

Varnado, 7,5: gara in crescendo, rischia di fare la frittata non capitalizzando un viaggio in lunetta, tuttavia trova canestri pesantissimi che spezzano l’inerzia avversaria, chiude a quota 18.

Wheatle, 7: attende sornione che la partita vada da lui, quando lo fa, lui piazza due bombe che fanno malissimo a Napoli. Nel frattempo lavora sodo a rimbalzo.

Hawkins, 6: non una gara da ricordare per lui, grande protagonista all’andata; non trova continuità a canestro ma dà un buon contributo in momenti puntuali della gara.

Ogbeide, 8: nel pitturato è un mix tra un calamaro gigante e l’Incredibile Hulk, e questo vale sotto entrambi i canestri. Non solo energia e atletismo, offre anche un paio di canestri di bella fattura tutti di tecnica. Monumentale.

Stoch, NE