Mangone, Italbasket U17: “Gruppo eccezionale, una medaglia non era scontata”

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Credits: FIBA

Al termine di Turchia Italia abbiamo avuto in esclusiva ai nostri microfoni il coach degli azzurrini Giuseppe Mangone che ha guidato i suoi ragazzi ad una storica finale.

Coach altra bellissima vittoria contro la Turchia, una vittoria che non era per nulla scontata, invece ce l’avete fatta, Italia in finale, che storia anche oggi mi viene da dire!

Si, se pensiamo a come era iniziato il mondiale facciamo fatica a crederci, però la verità è che questo gruppo ha utilizzato nella maniera migliore le due sconfitte per unirsi e cementarsi e oggi hanno fatto una partita eccezionale, perché sono stati sempre aggressivi, sempre attenti, sempre pronti ad aiutarsi e poi siamo riusciti a produrre tanto nel primi due quarti senza fare canestri, quindi ancora ce li avevamo un pochettino a contatto, poi nel secondo tempo ci siamo sciolti un po’, abbiamo iniziato anche a fare i canestri che di solito segniamo e dopo abbiamo finito alla grande, posso solo dire che sono stati tutti eccezionali, perché hanno giocato ogni giorno la loro partita migliore, abbiamo avuto uno staff dietro dai miei assistenti al preparatore, al fisioterapista, al medico, agli accompagnatori, al capo delegazione, tutti si sono adoperati per costruire ogni giornata nella maniera migliore e quindi è una gioia che voglio condividere con tutti loro, perché ognuno è stato protagonista in positivo per costruire il gruppo che si è visto sul campo e quindi bene così.

Dal punto di vista tecnico avete fatto un gran lavoro difensivo per cercare di togliere dalla partita Onat e i loro handler, mettendo molta pressione sulla palla. Mentre dal punto di vista emotivo siete stati sempre bravi a non cedere anche nei momenti in cui l’ambiente era quasi ostile, un pubblico caldissimo, tutti con la bandiera, a livello giovanile è difficile trovare un livello di tifo del genere, però avete risposto presente!

Non direi ostile, ma direi caldo e molto partecipe, perché secondo me i ragazzi si porteranno a casa un bellissimo ricordo di queste due partite con la Turchia perché abbiamo giocato davanti a migliaia di persone in un palazzetto che ospita l’Eurolega, quindi la sensazione era quella di giocare una partita vera, non una partita di bambini, ma una partita di uomini e quindi l’atmosfera che c’è intorno penso che ci abbia aiutato a stare ancora più concentrati e i ragazzi sono stati veramente bravi, perché di tutti gli errori che abbiamo fatto nella prima sfida con la Turchia ne hanno fatto tesoro e quindi abbiamo aumentato la pressione sulla palla, abbiamo aumentato tutto quello che concerne l’aiutarsi in difesa, siamo stati bravissimi a rimbalzo ed è dal secondo tempo di ieri che abbiamo invertito la tendenza, che era una parte del gioco dove soffrivamo tanto e quindi bravi bravi.

Domani giocherete la finale, sembra quasi impensabile poter anche solo impensierire questi Stati Uniti, però vi inventerete qualcosa?

Prima di tutto proveremo a riposarci, gli Stati Uniti stanno vincendo con uno scarto medio vicino ai 70 punti, hanno in testa un solo obiettivo che è quello di vincere loro, noi ci siamo regalati il sogno di giocare contro i migliori, quindi vuol dire che dopo di loro siamo la squadra che ha meritato di essere qua a giocarsi la finale di un mondiale, noi continuiamo con la stessa filosofia, quella cercare di giocare ogni giorno la nostra partita migliore rispetto al giorno precedente, quindi proveremo a fare una partita migliore di quella di oggi e poi alla fine guarderemo il punteggio finale e se avremo fatto quello che dovremmo fare saremo non felici ma strafelici per tutto quello che ci ha portato ad arrivare qui, che è fatto di tanta fatica, sacrifici, divertimento, ma il divertimento è nato dal fatto di farsi il mazzo durante gli allenamenti per poi dopo provare a fare delle belle cose in partita e quindi domani gioiremo perché siamo sicuri di tornare a casa con una medaglia che prima del mondiale era tutto tranne che scontata.