March Madness 2019 rapid reaction

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march madness

Eccoci nuovamente a parlare del College Basket, appuntamento doveroso a poche ore dalla Selection Sunday che ha decretato il tabellone del Torneo NCAA:

 

Ad un certo punto erano sette i team che sembravano avere una marcia in più rispetto alla concorrenza, ma la Conference Season -come spesso accade- ha cambiato gli equilibri. Alcuni atenei (Kansas su tutte, che ha interrotto la leggendaria serie di 14 vittorie in fila nella Big12) hanno iniziato a mostrare la corda, mentre altri (come Kentucky, che ora farà paura a tutti) sono migliorati esponenzialmente.

 

LE FAVORITE

  • Gonzaga e Virginia , rispettivamente N.1 e 2 nel ranking dello scorso Lunedì, meritano ampiamente la posizione raggiunta. I Bulldogs però arrivano alla postseason dopo una seconda parte di calendario decisamente meno impegnativa rispetto a praticamente tutte le altre ‘contender’. Virginia invece ha vinto 16 partite su 18 (sconfitta solo da Duke) in una durissima  ACC. I Cavaliers vorranno togliersi di dosso l’etichetta di team da regular season, che però crolla nei momenti decisivi.
    Questo potrebbe essere l’anno giusto, Kyle Guy, De’Andre Hunter e Ty Jerome sono un trio che offre garanzie anche in attacco (rispettivamente 46%, 48% e 40% da tre so far), e la difesa rimane una delle più difficili da attaccare. 
  • Duke entra di diritto nel lotto grazie a Superman Zion Williamson, un ciclone che ha distrutto qualunque tipo di avversario. Dando per scontato il suo contributo all around, Coach K avrà comunque bisogno di prestazioni più regolari dal duo Barrett-Reddish, e magari di un minimo di sostanza dalla second unit, che fin qui ha fatto veramente poco.
    Questa particolare versione di Kentucky è diversa da quelle viste in precedenza sotto la guida di coach Calipari. Manca una sicura futura star NBA ad esempio, ed un chiaro leader offensivo. Il ruolo di solito se lo rimpallano PJ Washington e Tyler Herro, ma anche giocatori come Travis Reid e Keldon Johnson possono risolvere una partita. 
  • Un gradino sotto, ma non per questo meno pericolose, ci sono Tennessee e la Texas Tech del nostro Davide Moretti. I Red Raiders hanno una difesa impenetrabile, il talento all around di Jarrett Culver e la precisione al tiro del nostro Davide Moretti, letteralmente strepitoso nelle partite di Conference. Quindi sì, abbiamo un italiano tra i protagonisti di uno dei team favoriti nella March Madness….

 

RAPID REACTION:

  • Nel West gli occhi saltano immediatamente alla sfida tra Marquette e Murray State, o se preferite, tra Markus Howard e Ja Morant. Si tratta in pratica di due delle migliori scoring guard della nazione, capaci da soli di rivoltare ogni partita come un calzino. Howard è un tiratore micidiale (ne abbiamo parlato qui), mentre Morant è un freak dal punto di vista atletico che contribuisce in diversi aspetti del gioco, sicuramente più playmaker rispetto ad Howard. Probabilmente i Golden Eagles dirotteranno sulle sue piste altri giocatori per non costringere Howard a spendere preziose energia, ma rimane un duello elettrizzante.
  • Florida State non avrà un alto tasso di talento offensivo, ma è un team da prendere con le pinze. I Seminoles ruotano tanti giocatori (11 oltre i 10 minuti di media in stagione) e sono ricchi di atletismo e forza fisica. Nel backcourt il leader è Terance Mann, tra i big man invece c’è il prospetto NBA Mfiondu Kabengele, atleta con ottima mano dalla media e lunga distanza. 
  • Tabellone a prima vista positivo per Texas Tech, che al secondo turno dovrebbe affrontare la vincente di Buffalo contro Arizona State o St.John’s. Poi probabilmente una tra Nevada e Michigan, con i Wolverines da tenere d’occhio come possibili vincitori del regional. 
  • Nel Midwest UNC e Kansas potrebbero incrociarsi nelle sweet sixteen, con i Jayhawks praticamente in casa. Il team di coach Self ha faticato come non mai nel recente passato a trovare il giusto ritmo, le defezioni di due ottimi elementi come Azubuike e Vick hanno fatto il resto. I Tar Heels invece non perdono colpi, Maye vorrà chiudere in bellezza la sua strepitosa carriera, ma le chiavi del team le ha Coby White, comboguard cresciuta durante la ACC (18.1 e 4.2 assist, 53% da due, 38% da tre), probabilmente diretto in NBA dopo questa stagione. 
  • Detto di Kentucky, un altro team capace di battere chiunque è senza dubbio Iowa State. I Cyclones ruotano 6/7 giocatori, ma tutti danno un notevole contributo. Marial Shayok è un due metri che in attacco colpisce da ogni posizione, con un buon torneo potrebbe rilanciare le sue quotazioni in ottica Draft. Non ne ha bisogno invece Talen Horton-Tucker, giovanissimo esterno che vede bene il gioco e aiuta anche a rimbalzo e in difesa. 
  • Tra i giocatori occhio a Fletcher Magee, tiratore bianco di Wofford, a due sole triple dal primato di sempre nelle triple segnate. Una vera e propria macchina, con un rilascio velocissimo e la necessaria convinzione di poter segnare in qualsiasi situazione:

Al primo turno affronterà la Seton Hall di Myles Powell, un altro che non ha certo paura di prendersi responsabilità….

  • Nel South Virginia sulla carta (qui è tutto sulla carta, in fondo si chiama March Madness per un motivo…) dovrebbe avere pochi problemi nelle prime partite,  grazie anche ai problemi fisici di Dean Wade che privano Kansas State di un elemento a dir poco fondamentale. 
  • Decisamente più interessante la parte bassa del tabellone, con Tennessee, Cincinnati, Villanova e Purdue. I Volunteers hanno un duo con pochi eguali, quello composto da Grant Williams e Admiral Schofield, giocatori di sicuro interesse anche per il piano di sopra (opinione personale, più il secondo del primo). Il team di coach Barnes però ha bisogno di un contributo più regolare dal backcourt. 
  • Passano gli anni ma Cincinnati rimane sempre la stessa. Una guardia tiratrice che guida l’attacco -In questo caso l’ottimo Jarron Cumberland- e una difesa pronta a qualsiasi sforzo per non consentire agli avversari di segnare e/o di prendere ritmo. L’eventuale sfida con Tennessee sarà una vera e propria battaglia, #mustwatch per gli amanti di quel tipo di gioco. 
  • Tra i giocatori ancora non citati il realizzatore di Purdue Carson Edwards, reduce da un periodo di crisi al tiro, sicuramente cercherà di invertire il trend….Poi Ethan Happ, big man tuttofare di Wisconsin, ed un talento forse meno conosciuto, Terence Davis, guardia e leader di Ole Miss. 
  • Chiudiamo con la East, che vede Duke netta favorita per IL motivo che tutti conosciamo. Difficile ricordare un atleta così esplosivo e prestante, ma allo stesso tempo in grado di sorprendere con doti tecniche sopraffine, e di lottare su ogni palla come se fosse l’ultimo dei role player. 
  • Michigan State si porta dietro la nomea di team contro cui è meglio non scommettere a Marzo, grazie a coach Izzo. Nonostante diversi infortuni gli Spartans hanno vinto regular season e torneo di Conference, guidati da un Cassius Winston che è stato quasi costretto dalla situazione a tirare più del previsto, ma con risultati decisamente confortanti (19.6+7.9 assist nella Big Ten). Senza Ward è aumentato esponenzialmente il peso specifico del big man Xavier Tillman (10.4 punti, 6.5 rimbalzi e 1.8 stoppate), importante anche in difesa con la sua capacità di cambiare su diversi tipi di giocatore. 
  • Louisville affronterà Minnesota, ovvero il team allenato dal figlio del coach che ha segnato la storia recente dei Cardinals…..Se la coppia composta da Amir Coffey e Jordan Murphy funzionerà a dovere, i Golden Gophers potrebbero firmare l’upset. 
  • Mississipi State è piena zeppa di talento, ma perde tanti, troppi palloni. Anche loro nella singola gara sono pericolosissimi (nel bene o nel male….). Quinndary Weatherspoon è la prima opzione, ma ci sono diversi giocatori da tenere in considerazione, ad esempio i due big man, Reggie Perry e Aric Holman. 
  • LSU è una delle sorprese della stagione, grazie all’ottimo recruiting di coach Wade, ora sospeso per questioni su cui è meglio soprassedere. Tremont Waters è il leader ed il playmaker, il big man freshman Naz Reid ha talento ma è molto incostante.

 

-Per finire, a Backdoor Podcast abbiamo organizzato un gruppo per la bracket challenge, nel link sotto potete aggiungervi:

BACKDOOR BRACKET